Cassazione, più tutele per il giornalismo d’inchiesta
ll giornalismo d’inchiesta deve essere più tutelato delle altre notizie e godere di maggiore libertà. I criteri di attendibilità della fonte possono essere meno rigorosi o comunque subire una applicazione diversa. A stabilirlo la terza sezione della Cassazione presieduta da Mario Rosario Morelli, che si è pronunciata su un’inchiesta giornalistica de “Il Tempo” del 1998.
La decisione dei giudici si deve al fatto che il giornalismo d’inchiesta è stato riconosciuto come “l’espressione più alta e nobile dell’attività di informazione”. Un verdetto molto significativo in un momento in cui impazza il dibattito sulla sul disegno di legge sulle intercettazioni e in cui si discute fin dove si può spingere la notizia e dove si deve arrestare di fronte alla privacy delle persone.