Scritto Giovedì 10 Settembre 2009 da Andrea Tirone
La Rai non fa pubblicità ad Annozero? Santoro ha deciso di farsela da solo. L’ultima idea del popolare conduttore di Raidue è quella di promuovere la sua trasmissione attraverso la rete e il passaparola degli spettatori.
In polemica con i vertici aziendali, che secondo lui starebbero evitando deliberatamente di promuovere il suo programma a pochi giorni dalla prima puntata, sul sito di Annozero spunta un appello: “Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d’inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi”. E gli spot, diffusi su facebook e youtube, si sono diffusi subito a macchia d’olio. Insomma il braccio di ferro tra Santoro e mamma Rai continua.
“Domani il Papa va in vacanza e ci saranno anche due gatti…che gli strapperanno un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti, forse un po’ di più, che hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltare le sue parole”. Per queste parole andate in onda in un suo servizio sulle vacanze del Papa in Valle D’aosta, Roberto Balducci, vaticanista del Tg3, è stato rimosso dal suo incarico.
Il pezzo, trasmesso domenica durante il telegiornale serale di Raitre, aveva innescato un vespaio di polemiche. Il vicepresidente della Vigilanza Rai, Giorgio Merlo(Pd), aveva accusato la testata, “deriva anticlericale, singolare e volgare”. Da San Pietro, padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, aveva chiesto più rispetto per il Santo Padre.
Ancora bufera su Milena Gabanelli e la sua trasmissione “Report”. A poco più di un mese dalle polemiche scatenate dalla puntata sulla “social card”, che avevano fatto infuriare il ministro Tremonti, la trasmissione in onda su Raitre questa volta si è occupata di frequenze televisive all’alba del passaggio al digitale. Secondo l’inchiesta condotta da Bernardo Iovene, Rai e Mediaset continueranno a dominare il panorama televisivo italiano, nonostante il passaggio alla nuova tecnologia sarebbe dovuta servire ad ampliare il mercato grazie alla moltiplicazione dei canali.
L’Agcom, autorità garante per le telecomunicazioni, richiama l’informazione televisiva sulle prossime elezioni. L’invito alle emittenti sia pubbliche che private è quello di evitare la sovraesposizione del governo nell’informazione politica e ad un maggiore equilibrio, in particolare a Rete 4, fra le liste in competizione alle prossime elezioni.
“La Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – si legge in un comunicato – alla luce dei dati del monitoraggio del periodo 29 aprile-8 maggio 2009, ha deciso di richiamare le emittenti televisive nazionali ad un maggior equilibrio fra tutte le liste in competizione, in particolare in favore di quelle di nuova formazione che hanno avuto finora una presenza irrilevante“.
Le nomine si fanno in Cda, non a Palazzo Grazioli. E’ la rassicurazione fatta dal presidente della Rai, Paolo Garimberti, durante l’audizione dei vertici della Rai tenutasi ieri in commissione di Vigilanza. La dichiarazione del presidente di Viale Mazzini è arrivata su sollecitazione del capogruppo del Pd, Fabrizio Morri, che chiedeva ai vertici dell’azienda di smentire le indiscrezioni secondo cui di nomine si sia parlato nella residenza privata del presidente del Consiglio.
“Non ho smentito, perchè non smentisco l’ovvio - ha spiegato Garimberti – ma come ho già detto in Consiglio, finchè sarò seduto sulla sedia di presidente le nomine si fanno in Consiglio. E intendo mantenere questo impegno”.
Il neo presidente, in carica da poco più di un mese, in avvio di audizione aveva definito la Rai “Una nave macchinosa” ma anche “un corpo sano”. “E’ un’azienda solida - ha continuato – anche se deve fare i conti con la piaga forte dell’evasione del canone che sottrae intorno ai 450 milioni di euro l’anno”.
La Gabanelli come Santoro. Dopo le polemiche sulle puntate di “Annozero” dedicate al terremoto d’Abruzzo, ecco la notizia che la conduttrice di “Report”, Milena Gabanelli, sarebbe stata deferita al Comitato Etico della Rai per la puntata di Report della settimana settimana scorsa, dedicata alla “social card” e ai costi enormi che questa sarebbe costata alle casse dello Stato. L’inchiesta sembra non sia piaciuta al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervistato durante la puntata, che avrebbe sollevato in prima persona la questione al Comitato etico della televisione di Stato.
E’ un coro di consensi quello che ha accompagnato l’accordo tra maggioranza e opposizione sul nome di Paolo Garimberti alla presidenza Rai. Tra i primi a parlare il presidente della Camera, Gianfranco Fini che, ieri sera, è intervenuto al Tg1 quando ancora non si aveva la certezza dell’intesa. “Mi auguro che non sia un’ipotesi ma una notizia – ha commentato Fini – e sarebbe una bella notizia perché la persona indicata ha tutte le garanzie di professionalità”.
Positivo anche il giudizio del presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri che però ha voluto lanciare una frecciatina ai detrattori della sua legge: “E’ molto divertente per me, ma anche motivo di soddisfazione, vedere che la legge Gasparri non solo non è stata modificata, ma è stata giudicata conforme alla Costituzione in una recentissima sentenza della Corte Costituzionale e viene applicata a beneficio di un ottimo giornalista di Repubblica. Un quotidiano che non ha perso occasione per criticare la legge ed in una sorta di contrappasso, invece, vede un suo autorevole rappresentante essere valorizzato grazie a queste norme. A Garimberti sinceri auguri di buon lavoro”.