Nuovo Paese Sera, da oggi anche free press

PaeseSera manifestoIl “Nuovo Paese Sera”, rinato tre mesi fa dalle ceneri dello storico “Paese Sera”, diventa anche free press. Il marchio, rinato come testata online lo scorso novembre dopo quindici anni dalla chiusura, amplia la sua diffusione tornando al formato cartaceo sotto forma di giornale gratuito a cadenza settimanale. Stamattina verrà distribuito in tutta Roma il primo numero della nuova testata.

Il “Nuovo Paese Sera – La voce di Roma” sarà basato sull’inchiesta e, nella prima edizione - si legge in una nota – si approfondirà il tema della mafia e della legalità, con un’intervista in esclusiva al presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, al procuratore di Tivoli, Luigi De Ficchy, e al direttore della Cna, Lorenzo Tagliavanti.

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Crisi, ad di Epolis fa appello ai giornalisti per tornare a lavoro

“Chiedo con alla nostra di continuare anch’essa nel consueto spirito di disponibilità e collaborazione fino a qui dimostrato e di tornare a il 28 agosto, in maniera da permettere alla nostra azienda di continuare il suo cammino”. Con queste parole Sara Cipollini, amministratore delegato della società editrice E spa, ha invitato i giornalisti della del quotidiano free press E ad adoperarsi affinché il giornale possa riprendere le pubblicazioni lunedì prossimo, dopo un’interruzione di 4 settimane.

E ciò nonostante la dichiarata impossibilità dell’azienda fondata dall’imprenditore Nicola Grauso di pagare, al momento, gli stipendi dello scorso mese di luglio. Come scrive la stessa Cipollini, la “momentanea situazione di (…)” che sta attraverso l’azienda e “che si protrarrà fino alla ultimazione del piano di in atto e relativo aumento di capitale (…), ci sta spingendo come azienda a fare il massimo sforzo per far sì che il nostro quotidiano esca regolarmente il 31 agosto prossimo”.

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Crisi, il Financial Times perde il 40% dei profitti. In Italia situazione difficile per Messagero, Liberazione e Metro

Può sembrare un ma purtoppo è realtà. Il Financial Times, uno dei quotidiani economici più prestigiosi al mondo è in difficoltà finanziarie. La Ft pubblishing, la sezione giornali e riviste del , ha dichiarato un calo dei profitti del 40% nel primo del 2009 per il giornale inglese. Dai 30 milioni di sterline del giugno 2008 si è passati ai 14 milioni messi a bilancio lo scorso mese. Anche le vendite dei formati cartacei hanno subito una contrazione, fruttando 176 milioni di sterline, rispetto ai 188 milioni di un anno fa.

Le difficoltà sono, come sempre in questa crisi, dovute principalmente all’emorragia pubblicitaria: “L’effetto del declino degli utili pubblicitari è stato in parte mitigato dalla crescita della vendita dei nostri contenuti” ha detto Majore Scandino, capo esecutivo di Pearson, la società che controlla FT Group.

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