Germania, provverdimento rafforza libertà di stampa

Il parlamento tedesco

Il parlamento tedesco

Italia e Germania hanno idee diverse in materia di libertà di stampa. Mentre nel nostro Paese si continua a parlare di inasprimento delle sanzioni per i giornalisti che pubblicano intercettazioni telefoniche ad indagini in corso, in Germania si approva una legge che proteggerà maggiormente i cronisti, rafforzando, così, la libertà di stampa nel paese.

Il disegno di legge, approvato oggi dal consiglio dei Ministri tedesco, stabilisce, infatti, che i reporter non saranno più perseguibili in caso di concorso nella pubblicazione di materiale riservato ottenuto da terzi. Ad essere perseguita legalmente sarà solo la la fonte del giornalista, cioè la persona che passa le informazioni ai media.

Leggi tutto »

Giornalisti americani contro le gole profonde: “Fonti siano più trasparenti”

Il New York Times e altre organizzazioni giornalistiche hanno inviato una lettera a seicento portavoce dei più importanti organi istituzionali americani chiedendo di sospendere la pratica delle conferenze stampa “off the record”.

Secondo un annuncio pubblicato sul sito della Sunshine in Governement Initiative, un’organizzazione che rappresenta i reporter americani, la lettera è l’ennesimo tentativo di mettere fine agli incontri protetti dall’anonimato, che impediscono di attribuire le dichiarazioni ai funzionari e obbligano i giornalisti a cercare un’altra fonte.

“Molti portavoce, indipendentemente dall’orientamento politico, sempre più spesso sottolineano che le loro dichiarazioni sono off the record”, riporta la lettera. Ai destinatari della protesta, quasi tutti funzionari delle agenzie federali di Washington, compreso il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, i giornalisti chiedono “di agire con più trasparenza”.

Leggi tutto »

Il Time bacchetta la stampa italiana: “Inaffidabile”

Se c’è qualcosa di sbagliato nella politica italiana, la colpa è anche della stampa del Belpaese: influenzata da industriali e politici, molto attenta ai potenti e poco ai lettori. L’atto di accusa arriva dal settimanale Usa Time, che lancia l’affondo: “Giornali italiani, fonti inaffidabili”.

In un Paese dove il primo ministro controlla le tv, solo una persona su dieci compra un quotidiano, contro una su cinque negli Stati Uniti e tre su cinque in Giappone, osserva Stephan Faris, citando i dati della World Association of Newspapers. “Agli italiani, a quanto pare, non interessa leggere le notizie”. E se il problema non stesse nell’appetito degli italiani per le notizie, ma in “quello che c’è sul menu?”.

Leggi tutto »

Repubblica, la polizia perquisisce la sede di Torino

Una perquisizione è stata effettuata oggi nella redazione torinese del quotidiano “La Repubblica”. L’iniziativa è stata presa dalla procura di Torino ed è legata alla pubblicazione di un servizio, comparso oggi nell’edizione locale, che parla di un’indagine su vigili urbani sospettati di reati contro la pubblica amministrazione.

La polizia giudiziaria ha messo sotto sequestro il computer utilizzato da Diego Longhin, il giornalista che ha firmato i due articoli del servizio. Un gruppo di «civich», secondo quanto viene riportato dal quotidiano, è sospettato di aver ceduto a dei carrozzieri – in cambio di denaro – delle ricetrasmittenti in dotazione al corpo di polizia municipale: gli artigiani, intercettando le conversazioni tra i vigili, potevano così raggiungere per primi i luoghi degli incidenti stradali.

Leggi tutto »