Addio ai fondi per i giornali politici, di cooperative e di idee. Il governo li cancella.

soldi 2Addio ai contributi “diretti” all’editoria per i giornali di idee, di cooperative e di partito. La cancellazione di questi , vitali per centinaia di testate, è stata sancita ieri dalla bilancio della Camera, che ha approvato il maxi emendamento del Governo alla finanziaria.

Il testo, contenente la cancellazione dei contributi, dovrà ora essere approvato in aula ma è quasi certo che sulla manovra finanziaria sarà posta la questione di fiducia che “blinderà” il testo senza possibilità di migliorarlo. Il provvedimento mette a repentaglio la vita di un centinaio di giornali dei più diversi orientamenti politici e culturali, testate storiche come l’Avvenire, il Secolo d’Italia, L’Unità e Il Manifesto, ma anche quotidiani più giovani come Europa e La Padania, nonché decine di piccole tv, cooperative e espressioni del terzo settore.

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Fondi per l’editoria, a rischio i 70 milioni per i giornali di idee e di cooperative

giornali4Cattive notizie per i cosiddetti giornali di idee o gestiti da cooperative. I settanta milioni di euro stanziati in loro favore dal Parlamento per gli anni 2009 e 2010 sono a rischio. Anzi per la verità pare che proprio non ci siano.

Gli stanziamenti in questione erano stati approvati con la numero 99 dello scorso luglio, ma ora sembrano essere scomparsi. A riportare a galla il tema spinoso una interrogazione parlamentare bipartisan dello scorso 20 ottobre, presentata dai senatori Vincenzo Vita e Luigi Lusi del Pd insieme ad Alessio Butti del Pdl e Roberto Mura della Lega, oltre all’onorevole Giuseppe Giulietti del gruppo Misto alla Camera.

“La notizia – si in una nota della Fnsi – circola da qualche giorno ed è fonte di grande preoccupazione, non solo per le imprese interessate ma anche per i loro dipendenti e quindi anche per i giornalisti. È in gioco la solidità imprenditoriale e talvolta la stessa di alcune testate come, ad esempio, Avvenire, Il Riformista, Il Manifesto, Europa, La Padania, il Secolo d’Italia, Liberazione, La Voce Repubblicana, alcune delle quali peraltro già vivono più pesantemente di altre le ripercussioni della crisi di ”.

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Caso Minzolini, mercoledì 14 ottobre l’audizione in Commissione di vigilanza

Augusto Minzolini sarà ascolto mercoledì 14 ottobre dalla Commisione di parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. La conferma è arrivata ieri in un comunicato dell’organo parlamentare in cui si annuncia che la Commissione “si riunirà, sotto la presidenza del Sergio , mercoledi’ 14 ottobre alle ore 14,00″.

“All’ordine del giorno -prosegue la nota – come stabilito dall’Ufficio di presidenza nella seduta di mercoledì 7 ottobre, l’audizione del del Tg1 e del Tg2, con eventuale proseguimento alle ore 21,00″.

Nella seduta successiva, giovedi’ 15 ottobre alle ore 9,30, sempre secondo il calendario approvato dall’Ufficio di presidenza, si svolgeranno le dei direttori del Tg3 e del GR con eventuale proseguimento alle ore 18,00. Seguiranno le degli altri direttori di Testata, dei conduttori dei di approfondimento, dei direttori di Rete e delle trasmissioni di servizio.

Pensioni, Inpgi e Inps trovano l’accordo per il trasferimento dei fondi

La si da anni, ora finalmente è stata firmata. Si tratta della convenzione tra l’Inpgi, l’ente previdenziale dei giornalisti italiani, e l’Inps, l’istituto nazionale di previdenza sociale. Grazie a questo accordo sarà possibile il trasferimento diretto tra i due enti, dei fondi indebitamente versati dalle aziende ad uno dei due istituti.

Così le aziende che dal 2001 ad oggi hanno versato erroneamente contributi Inpgi all’Inps e viceversa, potranno tirare un sospiro di sollievo. Il legislatore, infatti, fin dal 2001, aveva esteso l’obbligo di assicurazione previdenziale all’Inpgi per tutti i giornalisti che svolgono attività giornalistica anche senza l’applicazione del Contratto nazionale di lavoro giornalistico e a prescindere dall’inquadramento aziendale.

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Inaugurato nuovo sito internet e web tv della Camera. Per delle istituzioni più vicine ai cittadini

La Camera dei deputati si apre ai cittadini, con una comunicazione più semplice, più diretta, più interattiva, in una parola più trasparente. Il tutto sarà reso possibile dalla nuova web tv e al restyling del sito internet, che proveranno a rendere la popolazione più partecipe alle decisioni dei nostri politici. A presentare le novità alla stampa i vicepresidenti della Camera, Rosy Bindi e Maurizio Lupi, in una a Montecitorio.

“È fondamentale – ha detto Lupi – che le nuove tecnologie possano permettere un accesso migliore alla vita parlamentare e quindi alla vita democratica del Paese. Il nuovo sito internet punta, in particolare, alla facilità di accesso e alla semplicità nell’uso perché si possa vedere quello che accade e accedere alle numerose informazioni presenti”.

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La prima edizione del premio Enzo Tortora a Milena Gabanelli e a Fabrizio Gatti

Sono Milena Gabanelli e Fabrizio Gatti i primi due vincitori del premio “ Tortora”, dedicato al grande giornalista e conduttore radiotelevisivo. Il premio, istituito quest’anno da “Millecanali”, mensile edito da Il Sole 24 ORE Business Media e dedicato all’emittenza radiotelevisiva locale, è stato consegnato ai due giornalisti da Gaia e Silvia Tortora nell’ambito della Serata di Gala “Concorso Tv d’Oro 2009” che si è svolta a Bibione.

La conduttrice di “Report” e l’inviato dell’Espresso stati riconosciuti come i due professionisti dell’informazione che si sono maggiormente distinti nel proprio lavoro e che meglio rappresentano le preziose qualità, l’impegno sociale e l’integrità morale che hanno reso Tortora una figura di spicco nella storia del giornalismo italiano.

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Al via “parole e mafie”: tre mesi di convegni in tutto il Lazio

Parte oggi (ndr 22 settembre) da Latina il tour di “Parole e mafie. Informazione, silenzi e omertà”, il progetto realizzato dalla “Fondazione Libera Informazione” in collaborazione con la “Casa della Legalità” della Presidenza della , che punta l’attenzione su informazione e mafie. Una serie di dibattiti, incontri e convegni tematici che proseguiranno per tre mesi nelle diverse province laziali, pensati come momenti di confronto con gli operatori locali dell’informazione, con il mondo dell’associazionismo e con tutti i cittadini sensibili alla minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata.

Obiettivo degli incontri è far emergere tutte quelle notizie che faticano ad ottenere diritto di cittadinanza presso gli organi di informazione o ad uscire da un ambito prettamente locale. Oltre agli incontri con della stampa sensibili ai problemi relativi alle infiltrazioni mafiose, Libera Informazione e la Casa della Legalità organizzeranno convegni tematici aperti al pubblico su alcune delle principali sfide poste dalle mafie nel Lazio.

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Mercoledì 23 settembre è il grande giorno del “Fatto Quotidiano”. Inizia l’avventura di Padellaro, Travaglio e Colombo

Mercoledì 23 settembre. E’ il D-Day del Fatto Quotidiano, il nuovo giornale nato dalla rodata collaborazione all’Unità tra Antonio Padellaro, Furio Colombo e Marco Travaglio. Sedici pagine, sei giorni di uscita, un costo di 1,20 euro a copia, per raccontare i fatti senza il condizionamento di un editore-padrone e una scelta di campo: rinunciare tout court ai finanziamenti pubblici.

La partenza è positiva: il Fatto ha incassato la fiducia di 28 mila aspiranti lettori che hanno sottoscritto l’abbonamento prima ancora di giudicare il prodotto. Il Fatto Quotidiano è stato presentato nella sede della stampa estera da Padellaro, Colombo, Travaglio, affiancati da Giorgio Poidomani, amministratore delegato dell’Editoriale Il Fatto (e già ad dell’Unità) e da Peter Gomez che, insieme a Marco Lillo, ha lasciato l’Espresso per lanciarsi nella nuova avventura.

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Crisi in Gran Bretagna, L’observer a rischio chiusura

in crisi, anche in Gran Bretagna, con grandi e giornali in perdita quando non a rischio di sopravvivenza. Ultima cattiva in ordine di tempo, la possibile del quotidiano The Observer, fratello del più quotato The Guardian.

Il Guardian Media Group, che pubblica entrambe fogli d’informazione, sta programmando un piano di riduzione dei costi gestionali che potrebbe portare alla sparizione dell’Observer, almeno nella forma di newspaper. Il giornale potrebbe infatti essere trasformato in un settimanale d’opinione e .

Il cambio di pelle di The Observer, fondato nel lontano 1791 e acquistato da Gmg nel 1993, contribuirebbe al risanamento dei conti della compagnia, che nel primo trimestre del 2009 ha registrato perdite per 36,8 milioni di sterline, da sommarsi alle perdite (pre-tasse) per 90 milioni messe a bilancio nel 2008.

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Giornalismo scientifico in difficoltà. Al convegno Wcsj le possibili soluzioni

Il mondo del giornalismo è in difficoltà. Ancora di più lo è un settore dell’informazione da sempre lasciato un po’ ai margini: il giornalismo scientifico. L’argomento è stato approfondito durante il Wcsj 2009, la conferenza mondiale dei giornalisti scientifici che si è tenuto a in Inghilterra.

Dal convegno è uscito un quadro solo apparentemente roseo. Secondo una ricerca condotta da “Nature” il 59,1% di giornalisti scientifici ha visto aumentare il carico di lavoro negli ultimi 5 anni e ben l’11,13% degli articoli pubblicati nel 2008 parlavano di scienza. Per concludere il quadro il 40% di italiani ha dichiarato di leggere di scienza e una o più volte la settimana sui quotidiani.

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