Aeranti-corallo: si blocca il rinnovo del contratto di radio e tv locali

AERANTI-CORALLOBattuta d’arresto nella trattativa tra Fnsi e Aeranti Corallo per il rinnovo del contratto dei giornalisti delle emittenti locali radiotelevisive. Il contratto denominato appunto Aeranti corallo, dal nome dell’organizzazione imprenditoriale che rappresenta gran parte delle radio e televisioni locali, è scaduto da due anni e da tempo è in attesa di un accordo sul rinnovo.

Il rallentamento delle negoziazioni è stato denunciato dal sindacato dei giornalisti, l’Fnsi, che in un comunicato sottolinea come “la crisi economica che investe tutti i settori, compreso quello editoriale, non giustifica in alcun modo l’arretramento di Aeranti Corallo” e la decisione “di rimandare nella sostanza il rinnovo del contratto per i giornalisti scaduto da due anni”.

Il timore dell’Fnsi è quello di ripetere l’odissea vissuta per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, firmato pochi mesi fa dopo oltre quattro anni di trattative infruttuose. Per questo il sindacato ha convocato d’urgenza per oggi a Roma la commissione contrattuale. “L’esperienza positiva fatta nove anni fa con il primo contratto specifico per l’emittenza locale – si legge ancora nel comunicato – non può assolutamente restare permanentemente ancorata ad una condizione di emersione. Questa fase è finita ed è tempo di tirare le somme e capire la reale consistenza imprenditoriale delle aziende contraenti, che non possono sottrarsi alle loro responsabilità; salvo non rinuncino a volere essere considerate imprese ad ogni fine di legge, compresi i benefici pubblici.

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Rai, il Cda rinvia il rinnovo del contratto di Bruno Vespa

Ancora problemi con i contratti in casa Rai. Dopo le polemiche per il mancato rinnovo dell’accordo con Marco Travaglio come collaboratore di Annozero, scoppia il caso per quello di Bruno Vespa. Il consiglio d’amministrazione della televisione pubblica, infatti, ha deciso all’unanimità di rinviare il rinnovo del contratto del conduttore di “Porta a porta”.

La motivazione, a quanto si apprende, è economica: secondo l’accordo attuale, firmato nel 2005 per tre anni, con un’opzione fino al 2010, Bruno Vespa percepisce un minimo garantito di 1 milione 187 mila euro all’anno come ideatore, autore e conduttore di Porta a porta. Cifra che, nel nuovo contratto, si diceva potesse salire a 1 milione 600 mila euro. Secondo il consigliere della maggioranza, Angelo Petroni, appoggiato da Nino Rizzo Nervo (Pd), il contratto sarebbe troppo oneroso e non coerente con la situazione generale dell’azienda, che vede un rosso di bilancio di circa 600 milioni entro il 2012.

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Torna Annozero, Travaglio ci sarà. Ma non si placano le polemiche

Alla fine ci sarà. Dopo le polemiche, le accuse e le smentite che hanno accompagnato la vigilia della nuova edizione di Annozero, Marco Travaglio stasera (ndr giovedì 24 settembre alle ore 21) sarà regolarmente al suo posto al fianco di Michele Santoro. A sancire ufficialmente la sua presenza, il comunicato di presentazione diffuso dall’ufficio stampa della Rai che conferma Travaglio come ediorialista, così come voluto a ogni costo da Santoro, e non come ospite, come avrebbe voluto la dirigenza di viale Mazzini.

Titolo della prima puntata “I farabutti”. Argomento, neanche a dirlo, la libertà di stampa: “C’è un pericolo per la libertà di espressione in Italia? Ci sono – si legge nel comunicato – domande proibite? Ci sono giornalisti indesiderati e trasmissioni all’indice?”. Ospiti di serata, il segretario del Pd Dario Franceschini, il deputato del Pdl Italo Bocchino, il direttore di “Libero” Maurizio Belpietro, il direttore de L’Unità Concita De Gregorio, e il giornalista Enrico Mentana.

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Dopo Repubblica tocca all’Unità. Berlusconi la querela per tre milioni di euro

Nel giorno delle dimissioni del direttore dell’Avvenire, Dino Boffo, c’è un altro direttore in difficoltà. Concita De Gregorio, guida dell’Unità, si è vista citare per diffamazione insieme ad altri quattro colleghi del quotidiano, dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La richiesta di risarcimento è di quelle che fanno tremare le gambe: 3 milioni di euro. Due milioni al giornale e 200.000 euro ciascuno ai cinque giornalisti chiamati in causa. Ad essere sotto accusa sono, in particolare, due numeri del giornale, quelli del 13 luglio e del 6 agosto 2009. In quelle edizioni la direttrice De Gregorio e le giornaliste Natalia Lombardo, Federica Fantozzi, l’editorialista Maria Novella Oppo e la scrittrice Silvia Ballestra avevano firmato alcuni articoli sugli scandali sessuali che hanno coinvolto il premier quest’estate.

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Mettiamoci la faccia, l’Antitrust aderisce al progetto di customer satisfation lanciato da Brunetta

Tre smiles di colore verde, giallo e rosso per esprimere il proprio gradimento sul servizio erogato. Dal primo agosto anche l’Antitrust potrà verificare la soddisfazione dei consumatori, grazie al protocollo d’intesa firmato oggi dal presidente dell’autorità, Antonio Catricalà, e il Ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, sul progetto “Mettiamoci la faccia”.

L’accordo, firmato in un incontro a palazzo Vidoni, prevede la rilevazione della cosiddetta “customer satisfation” degli utenti che usufruiranno del call center attivato dall’Authority per la concorrenza che permette di segnalare casi di pubblicità ingannevole o di pratiche commerciali scorrette.

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