Epolis, la salvezza passa per la Lega Nord

La testata di Epolis

La testata di Epolis

È la Lega Nord l’ultima ancora di salvezza per Epolis, il quotidiano free press ormai da mesi in grosse difficoltà economiche. A sperare ci sono oltre 140 tra giornalisti e impiegati che lavorano per la testata che fa capo al finanziere trentino Alberto Rigotti.

Secondo il quotidiano economico Milano Finanza, sarebbe il Carroccio il potenziale salvatore del quotidiano che ha tra i suoi soci anche l’europarlamentare del Pdl Vito Bonsignore e Francesco Ruscigno, il commissario straordinario di “Mariella Burani fashion group” e molto vicino a Italo Bocchino, uno dei promotori di Futuro e Libertà. Gli editori del free press, su cui pesano quasi 80 milioni di debiti, starebbero infatti sondando la disponibilità di qualche imprenditore del Nord vicino a Umberto Bossi a entrare nel capitale.

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Rai, il Cda rinvia il rinnovo del contratto di Bruno Vespa

Ancora problemi con i contratti in casa Rai. Dopo le polemiche per il mancato rinnovo dell’accordo con Marco Travaglio come collaboratore di Annozero, scoppia il caso per quello di Bruno Vespa. Il consiglio d’amministrazione della televisione pubblica, infatti, ha deciso all’unanimità di rinviare il rinnovo del contratto del conduttore di “Porta a porta”.

La motivazione, a quanto si apprende, è economica: secondo l’accordo attuale, firmato nel 2005 per tre anni, con un’opzione fino al 2010, Bruno Vespa percepisce un minimo garantito di 1 milione 187 mila euro all’anno come ideatore, autore e conduttore di Porta a porta. Cifra che, nel nuovo contratto, si diceva potesse salire a 1 milione 600 mila euro. Secondo il consigliere della maggioranza, Angelo Petroni, appoggiato da Nino Rizzo Nervo (Pd), il contratto sarebbe troppo oneroso e non coerente con la situazione generale dell’azienda, che vede un rosso di bilancio di circa 600 milioni entro il 2012.

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Quotidiani, boom di vendite per il Giornale. In calo il Sole 24 Ore

“Corriere della Sera” leader in quanto a diffusione e boom di vendite de “Il Giornale” che cresce del 22%. Sono questi i verdetti più importanti sanciti dalla Fieg sulla diffusione dei quotidiani italiani per il mese di Settembre. La testata di proprietà della famiglia Berlusconi, già distintasi nel mese di agosto, a settembre è passata dalle 179.909 copie dello stesso mese del 2008 alle 220.117 di quest’anno. A favorire l’incremento del quotidiano diretto da Vittorio Feltri la querelle che ha visto coinvolti lo stesso direttore e l’ormai ex guida di Avvenire Dino Boffo. Il Corriere della Sera riconferma il primato nella diffusione, con 532.842 copie vendute a settembre, nonostante la flessione del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, legata alla decisione di Rcs di annullare la distribuzione promozionale della testata. La percentuale relativa alle vendite in edicola per il quotidiano di via Solferino è tuttavia positiva: +1%. In crescita anche Avvenire, che ha visto una diffusione di 99.769 copie, rispetto alle 96.856 del 2008. Miglioramento anche per “La Repubblica” che ha registrato un aumento dello 0,1%; +6% se si considera solo la vendita in edicola. Il quotidiano diretto da Ezio Mauro, si mantiene in scia al Corriere della Sera, passando dalle 516.825 copie del settembre 2008 alle 517.309 copie del settembre 2009. Segno meno, invece, per “Il Sole 24 Ore”, che passa dalle 326.786 copie del 2008 a 265.582 del 2009. Sulla variazione, negativa per il 18,7%, ha pesato la politica di contenimento costi attuata a partire da aprile, che prevede l’annullamento delle operazioni promozionali, e il fatto che nella diffusione di settembre 2008 si registra l’incremento derivato dalla cronaca relativa al fallimento di Lehman Brothers.