Radio locali in protesta contro i tagli ai fondi

uno speaker radiofonico

uno speaker radiofonico

Un messaggio diffuso in contemporanea contro i tagli ai fondi per l’editoria. È la protesta di 200 radio locali italiane andata in onda oggi (18 marzo) alle 12.30 con cui si è cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica contro la decisione contenuta nel decreto Milleproroghe e approvato dai due rami del , con il quale sono stati soppressi i contributi all’emittenza locale e ridotti del 50% quelli destinati ai giornali editi e diffusi all’estero ed ai giornali dei consumatori.

”Si tratta di un provvedimento che mette a repentaglio la sopravvivenza di centinaia di testate dell’emittenza locale ed alcune decine di piccoli quotidiani – si legge in una nota dell’Agenzia di stampa Area che si è fatta promotrice dell’iniziativa – Altrettanto grave, e senza precedenti, la decisione di intervenire retroattivamente, sui bilanci aziendali dell’anno passato”.

Leggi tutto »

Sindacato contro Ordine dei giornalisti. E’ guerra aperta sull’accesso alla professione

Sindacato contro Ordine dei giornalisti. È guerra aperta tra i due organi istituzionali sul problema dell’accesso alla professione. Nelle ultime ore il faccia a faccia si è fatto sempre più duro e i comunicati sempre più velenosi. La Fnsi accusa l’ordine di attuare una politica “incomprensibile”, l’Ordine risponde parlando di “delirio del sindacato”.

Ma la polemica ha radici profonde. Le prime scaramuccie si erano avute il 16 gennaio scorso quando i vicesegretari della Fnsi, Daniela Stigliano e Luigi Ronsisvalle, intervenendo in due assemblee di giornalisti free lance a Catania e Palermo, affermano: “No a nuove fabbriche di disoccupati, questa gestione dell’accesso da parte dell’Ordine nazionale dei giornalisti sta portando la professione al collasso”.

Alle aveva replicato prontamente il presidente dell’ordine nazionale, Lorenzo del Boca: “Non bastano infondate all’Odg per scaricarsi la coscienza”.

Leggi tutto »

Notizie online a pagamento, il Guardian controtendenza

guardian newspaperL’editoria online è al bivio. Testate e portali del web devono ancora capire quale strada intraprendere: far pagare le notizie o continuare con l’informazione libera. Proprio quando la via sembrava segnata, con la decisione del Times di introdurre il pagamento delle , e molti in tutto il mondo cominciavano ad accodarsi, arrivano le dichiarazioni controtendenza di Alan Rusbridger, responsabile editoriale di “The Guardian”.

Il direttore del quotidiano londinese, durante una lectio magistralis in onore del giornalista Hugh Cudlipp, ha ribadito la propria fede nell’informazione libera sul web, dichiarando che introdurre delle sezioni a pagamento online sarebbe un fallimento. Secondo Rusbridger “i paywalls limiterebbero gli investimenti pubblicitari sulle testate web, a causa della diminuzione del traffico” e questo arresterebbe la “potenziale crescita dell’editoria digitale”.

Leggi tutto »

New York Times: l’articolo? Lo sovvenziona il lettore

new york timesArticoli a spese dei lettori. È questa l’ultima trovata del New York Times tra le molte iniziative intraprese dal giornale nel tentativo di uscire dalla crisi che sta investendo da tempo il mondo dell’editoria. Quest’ultima novità, però, è decisamente la più innovativa e stravagante. Per pubblicare articoli su temi tralasciati dai grandi media ma a cui i cittadini sono direttamente interessati, il quotidiano newyorkese ha pensato di utilizzare i soldi degli stessi lettori, raccolti attraverso legalmente ricevute con raccolte fondi.

Il primo articolo pubblicato mettendo le mani nelle tasche dei lettori ha riguardato l’accumulo dei rifiuti nell’Oceano Pacifico, inserito nella sezione Scienza. Il pezzo del giornalista, ovviamente freelance, si conclude così: “I costi del viaggio sono stati sostenuti dai lettori di spot.us, un’organizzazione no-profit che appoggia il giornalismo indipendente”.

Leggi tutto »

Insediato il comitato paritetico per la gestione degli stati di crisi nell’editoria

CamporeseAndrea Camporese, presidente dell’Inpgi, è stato eletto presidente del Comitato paritetico per la gestione del fondo previsto dal nuovo contratto nazionale di lavoro giornalistico per i prepensionamenti e gli stati di crisi.

Il comitato che riunisce Fnsi, Fieg e Inpgi si è insediato presso la sede romana dell’ente previdenziale dei giornalisti (Inpgi), celebrando la sua prima seduta, in cui, oltre all’elezione di Camporese, è stato approvato all’unanimità il regolamento di gestione.

Compito del organismo sarà monitorare l’andamento della spesa sui prepensionamenti, l’afflusso dell’aliquota del 30 per cento posta a carico degli editori che utilizzeranno questo ammortizzatore sociale in base alla legge 416 e la dinamica del contributo straordinario (0,60% di cui 0,10 a carico dei giornalisti) destinato alle prestazioni di cassa integrazione e mobilità.

Leggi tutto »

Una vita da precario. In una ricerca dell’Odg i numeri da incubo del precariato giornalistico

.giornalisti-precari
Novemila testate clandestine; 20mila giovani sfruttati che guadagnano una media di 8 a pezzo; 2 il compenso minimo per servizio. Questi dati sconcertanti sono il risultato di una indagine condotta dall’Ordine nazionale dei giornalisti, sulla del precariato in ambito giornalistico.

“Una vita da () precario”, questo il titolo dell’indagine, è un’analisi condotta a tutto campo e sviluppata su più fronti per avere un panorama più ampio possibile della . La ricerca si è avvalsa della collaborazione degli Ordini e delle Associazioni locali che hanno permesso di ricavare dati e informazioni da tutte le regioni della penisola.

A completare l’indagine tante testimonianze di giornalisti che stanno vivendo sulla loro pelle i disagi del precariato. Le tante interviste video, allegate alla ricerca, hanno lo scopo di renderla più viva e reale, evitando il solito susseguirsi di fredde “cifre”. Scopo pienamente raggiunto, grazie alle esperienze, alcune veramente agghiaccianti, testimoniate dalle immagini.

Leggi tutto »

Usa, una ricerca universitaria propone aiuti di Stato per i giornali

Torna a farsi strada negli Stati Uniti l’ipotesi di aiuti governativi alle imprese editoriali per fronteggiare la crisi del settore. Già qualche tempo fa il presidente Obama si era detto possibilista in materia, nel caso venisse presentata una proposta seria al Congresso. Ora a ribadire il concetto ci ha pensato un rapporto della Columbia University, dal titolo “The Reconstruction of American Journalism”.

Il rapporto di 36 pagine è stato stilato da Michael Shudson, docente della facoltà, e da Leonard Downie Jr., per 17 anni penna di punta e poi manager al Washington Post. Secondo i due studiosi: “la società americana si deve assumere la responsabilità collettiva di sostenere il giornalismo indipendente in un ambiente economico che è profondamente cambiato”, per questo conclude la ricerca per salvare l’informazione su carta saranno necessari sussidi pubblici.

Leggi tutto »

Giornata dell’informazione, Napolitano: “pluralismo indice di democrazia”

“Già più di tre anni fa, in occasioni analoghe a quella odierna, espressi il mio profondo convincimento circa il carattere discriminante che l’esistenza di una stampa e di una informazione pluralistiche e libere assume per distinguere la democrazia dal dispotismo”. È un vero e proprio monito in favore del pluralismo dell’informazione quello rivolto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante il suo intervento alla terza “giornata dell’informazione” celebrata al Quirinale.

Alla cerimonia erano presenti i circa 160 cronisti vincitori, nel 2009, dei 22 premi giornalistici che hanno ottenuto l’adesione della Presidenza della Repubblica. A loro il presidente si è rivolto così: “Voi siete il grande specchio della ricchezza di talenti e percorsi su cui si fonda prestigio giornalismo italiano. Ed è nella qualità dell’impegno e del lavoro di ogni giornalista, nella professionalità, nel rigore, nell’equilibrio e nel tranquillo coraggio di chi si dedica a questo quotidiano lavoro il maggior presidio della libertà, del ruolo della stampa e dell’informazione”.

Leggi tutto »

Chiude il Corriere di Livorno, fallisce il tentativo dell’editore-calciatore Lucarelli

Sembra giunta al capolinea l’esperienza del calciatore del Livorno, Cristiano Lucarelli, come editore di un quotidiano. “Il Corriere di Livorno”, giornale da lui fondato il 9 settembre del 2007, ha annunciato la possibile chiusura dell’attività. La crisi dell’editoria non ha risparmiato nemmeno l’esperimento dell’editore-calciatore.

Ad annunciare la fine delle pubblicazioni è stato lo stesso Lucarelli, in un editoriale (il primo scritto da lui in due anni) comparso sulla prima pagina del quotidiano livornese. “Attualmente – scrive il giocatore – complice la crisi, le copie vendute al di sotto delle aspettative e lo scarso interesse (per paura di ritorsioni) di imprenditori contattati per affiancarmi in questa avventura, mi hanno fatto riflettere sull’eventualità di cessare le pubblicazioni del Corriere di Livorno entro la fine del 2009”.

Leggi tutto »

Rai, il Cda convoca Minzolini e Mazza per l’editoriale sulla manifestazione dell’Fnsi

Continua a far discutere l’editoriale del direttore del , Augusto , contro la manifestazione per la libertà di stampa di sabato scorso. Ieri in un acceso Consiglio di amministrazione Rai, i consiglieri ne hanno parlato a lungo, esprimendo posizioni opposte. Alla fine si è deciso di convocare la settimana prossima, sia sia il direttore di Raiuno, Mauro Mazza.

L’audizione, fanno sapere dal Cda, riguarderà anche la situazione degli ascolti, in calo, della rete. La notizia della convocazione di in Cda si unisce a quella già diffusa di una sua prossima audizione in commissione di Vigilanza. Quest’ultima, infatti, ha disposto un fitto calendario di incontri che prenderà il via proprio con il direttore del . Poi, a stretto giro di posta, toccherà ai direttori di testata, i direttori di rete e i conduttori di programmi che si occupano di informazione (Santoro, Vespa, Gabanelli, Floris, Iacona tra gli altri).

Sull’editoriale di sabato la polemica resta aperta. In Consiglio di amministrazione le posizioni sono state molto diverse: il presidente della Rai, Paolo Garimberti, avrebbe ribadito le sue perplessità, che lo avevano già spinto a definire l’intervento “irrituale” e a richiamare al buon senso e alla moderazione. Al contrario il , , avrebbe difeso , ricordando però anche la lettera inviata a tutti i direttori dei tg per richiamarli al rispetto della completezza e del pluralismo dell’informazione. Divisi i consiglieri, con la maggioranza a difendere il direttore del e l’opposizione a criticarlo, sollevando dubbi sull’intera gestione del telegiornale, ormai trasformato da notiziario istituzionale a filogovernativo.

Leggi tutto »