Calabria Ora, l’editore non gradisce inchieste di mafia, si dimette il direttore

Il logo di Calabria Ora

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Gli editori di Calabria Oggi non gradivano le inchieste del quotidiano sugli intrecci tra mafia e politica. Per questo motivo avrebbero voluto avere un “diretto coinvolgimento nella fattura del giornale”. Un’invadenza che non è piaciuta al direttore della testata calabrese, Paolo Pollichieni, che ha annunciato le sue dimissioni. Insieme a lui hanno presentato le dimissioni altri sei redattori della testata.

L’annuncio ufficiale della notizia che era già circolata ieri arriva in un editoriale firmato dalla stesso Pollichieni e intitolato “Le ragioni di un addio”. Nel pezzo, Pollichieni riporta la richiesta degli editori di un “maggior coinvolgimento” nella stesura del giornale. “Una richiesta certamente rispettabile – scrive l’ormai ex direttore -, ma che non esiste in natura”.

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Rainews, Mineo resta direttore… almeno per ora

Il direttore di Rainews Corradino Mineo

Il direttore di Rainews Corradino Mineo

Corradino Mineo resta alla direzione di Rainews. Almeno per ora. Il consiglio di amministrazione di viale Mazzini di ieri pomeriggio ha, infatti, rinviato diverse nomine previste alla vigilia. In particolare l’annunciato avvicendamento alla guida del canale di all news di mamma Rai, tra Mineo e Franco Ferraro, proveniente da sky Tg24, aveva generato molte polemiche. In particolare i rappresentanti dell’opposizione in seno al Cda avevano contestato la decisione di sostituire un direttore interno all’azienda con uno proveniente dall’esterno.

Anche l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, aveva denunciato l’ “irresponsabilità di una nomina dall’esterno per Rainews24”. Le polemiche hanno sicuramente avuto il loro perso nella decisione di oggi, di rinviare le nomine. “Dopo i casi Ruffini, Di Bella, Caprarica e Santoro, ci manca solo che il vertice Rai proceda a nuove nomine nelle testate giornalistiche, sostituendo direttori interni come Mineo a Rainews con esterni” ha sottolineato invece il capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza Fabrizio Morri aggiungendo, tra l’altro, che “bene ha fatto il Cda a rinviare ogni decisione”.

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Crisi, licenziamenti alla Dire New e scioperi a Epolis

Il logo dell'agenzia Dire

Il logo dell'agenzia Dire

I giorni difficile della crisi economica sono tutt’altro che passati. Specialmente nel settore dell’editoria ogni giorno arrivano notizie di situazioni difficili, con licenziamenti, giornali che chiudono e scioperi. Gli ultimi a subire le conseguenze, reali o presunte, della crisi sono sei giornalisti della agenzia di stampa “Dire New” che sono stati licenziati in tronco dall’editore, Bianchi.

Sull’accaduto l’organizzazione sindacale dei giornalisti romani, l’Assostampa Romana, ha diffuso un comunicato durissimo, che accusa senza mezzi termini la dirigenza dell’agenzia. “Com’era prevedibile – scrive l’Assostampa – la farsa si è trasformata in tragedia e sei giornalisti della Dire New sono stati licenziati in tronco. Un anno fa l’Associazione Stampa Romana fu buona profeta quando denunciò che la Dire Cooperativa si stava sbarazzando dei colleghi più scomodi, guarda caso i più sindacalizzati, con un’operazione simile a quella di Alitalia: da una parte la Good Company (la cooperativa) dall’altra la Bad Company (la srl) sulla quale venivano scaricati gli esuberi. La dirigenza della cooperativa accusò allora il sindacato di travisare i fatti, affermando che nessuno aveva perso il posto di lavoro. Un anno dopo, il risultato è quello temuto”.

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Gazzetta dello Sport, il neodirettore Monti ridisegna i vertici

Il direttore della Gazzetta, Andrea Monti

Il direttore della Gazzetta, Andrea Monti

Cambiano i piani alti della Gazzetta dello Sport. Andrea Monti, neodirettore della rosea, ha ridisegnato i vertici del quotidiano assegnando le deleghe ai vice direttori.

Il numero due del giornale, con la qualifica di vicario, sarà Gianni Valenti che ha ricevuto anche la delega alla multimedialità, decisiva per gli sviluppi futuri del sistema Gazzetta. Umberto Zappelloni supervisionerà la qualità del giornale e la sezione “Altri mondi” (le news generaliste), Stefano Cazzetta ha la delega al calcio, mentre Franco Arturi quella agli sport vari, ai rapporti con i lettori e alla Fondazione Cannavò.

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Tg La 7, in attesa di Mentana record di ascolti

Il neo direttore del tg di La7, Mentana

Il neo direttore del tg di La7, Mentana

La “mitraglietta” Enrico Mentana non si è ancora insediato alla direzione del telegiornale di La7 che il notiziario già fa registrare il record di ascolti. Ieri l’edizione della sera ha fatto segnare il miglior risultato dal 2006 ottenendo il 4,8% di share medio, pari a 910.000 telespettatori con oltre 1.900.000 di contatti unici e un picco del 5,9% di share equivalente a 1.200.000 telespettatori, registrato alle 20.16.

In mattinata, invece, l’edizione delle 12.30 aveva ottenuto il 3,2% di share con un picco del 3,4%. Che questo boom inaspettato sia dovuto all’attesa per l’arrivo del nuovo direttore o sia un tributo all’ormai ex direttore Antonello Piroso, non è dato saperlo. Quello che è certo è che a La7 saranno tutti molto contenti.

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Feltri, Sallusti e Santanché possibili azionisti del Giornale

Il vice direttore del Giornale Alessandro Sallusti

Il vice direttore del Giornale Alessandro Sallusti

Vittorio Feltri, Alessandro Sallusti e Daniela Santanché potrebbero entrare nella proprietà del Giornale. Lo ha rivelato lo stesso vicedirettore Sallusti in una intervista a CNRmedia, in cui non ha escluso la possibilità che la “squadra direttiva” del quotidiano di via Negri acquisti un pacchetto azionario della società.

“Mi risulta – ha detto Sallusti – che ci sia un’intenzione seria di aprire il Giornale al mercato soprattutto in presenza di conti che stanno dando segnali molto interessanti di risanamento e che nel giro di un anno saranno, ci auguriamo, risanati”. Secondo il vicedirettore artefice del risanamento è proprio il team capitanato da Vittorio Feltri, che comprende lo stesso Sallusti e Daniela Santanché, a capo della concessionaria che cura la raccolta pubblicitaria per il Giornale.

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Norma Rangeri nuovo direttore de “Il Manifesto”

Il direttore del Manifesto Norma Rangeri

Il direttore del Manifesto Norma Rangeri

Il Manifesto ha un nuovo timoniere. L’assemblea del giornale, infatti, ha eletto la nuova direzione politica: Norma Rangeri sarà il direttore responsabile mentre Angelo Mastrandrea ricoprirà il ruolo di vicedirettore. All’elezione, svolta a scrutinio segreto, avevano diritto tutti i dipendenti del quotidiano (giornalisti e poligrafici) e i collaboratori fissi. “La partecipazione – spiega una nota – è stata molto alta: 103 votanti su 112 aventi diritto. Rangeri-Mastrandrea hanno ricevuto un gradimento di oltre il 62% degli elettori”.

La nuova direttrice è al manifesto dal 1974 dove, in principio, si occupa del movimento femminista. Poi passa alla cronaca e in seguito all’ufficio politico. Ai tempi di Tangentopoli inizia la sua rubrica di critica televisiva “I vespri”. Nella sua carriera anche la pubblicazione, nel 2007, del libro “Chi l’ha vista. Tutto il peggio della tv da Berlusconi a Prodi e viceversa”.

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Il Resto del Carlino Compie 125 anni. Una mostra e un convegno per festeggiare

Un momento delle celebrazioni

Un momento delle celebrazioni

Il Resto del Carlino ha compiuto 125 anni. Lo ha fatto con una mostra e un convegno tenutosi ad Ancona. Ad aprire i festeggiamenti per lo storico anniversario del quotidiano bolognese, il direttore della testata Pierluigi Visci che è intervenuto alla tavola rotonda intitolata “Ancona tra identità e futuro – Cercando la parola magica per aprire la porta d’Oriente”. L’incontro, che ha aperto le celebrazioni, si è tenuto nella sala del Rettorato dell’Università politecnica delle Marche, davanti a una folla di studenti.

Visci ha invitato i ragazzi che vogliono fare i giornalisti a “non lasciarsi traviare dalle facoltà di Scienze delle Comunicazioni, preferendo quelle di Giurisprudenza ed Economia”. Un richiamo alla serietà della preparazione ad una professione, ha detto, “che deve informare senza pregiudizi politici e ideologici, e senza servire gli interessi di nessuno”.

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Premio Ischia, Carelli giornalista dell’anno

Il direttore di SkyTg24 Emilio Carelli

Il direttore di SkyTg24 Emilio Carelli

É Emilio Carelli, direttore di Sky Tg 24, il giornalista italiano dell’anno 2010. Lo ha deciso la giuria del premio Ischia, prestigioso riconoscimento giornalistico giunto alla XXXI edizione. Altri riconoscimenti sono andati ad Enrico Varriale, inviato di Raisport, che è stato scelto come “giornalista sportivo dell’anno”, e a Giampaolo Pansa, editorialista e autore di romanzi e numerosi saggi di storia contemporanea, cui è stato assegnato il premio speciale alla carriera.

La giuria, composta da nomi importanti del giornalismo internazionale, deciderà entro la fine del mese di aprile, il vincitore del “premio Ischia internazionale di giornalismo”. La cerimonia di consegna del premio Ischia si terrà domenica 4 luglio al teatro Negombo di Lacco Ameno e sarà trasmessa da Raiuno.

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Giornali, nuovo walzer di poltrone

verdelliSono giorni frenetici per i vertici di alcune grandi realtà editoriali italiane. Cambiano le direzioni di alcune importanti testate e, siccome i nomi sono sempre gli stessi, il cambio di una poltrona genera a cascata quello di altre. Così Carlo Verdelli lascia la direzione della Gazzetta dello sport e torna in Condé Nast.

Verdelli dirigeva la rosea da 4 anni: da quando nel 2006 aveva lasciato Vanity Fair per fare il suo approdo al giornale sportivo di Rcs. Ora il ritorno a Condé Nast con un incarico da direttore editoriale con responsabilità europea. Il suo posto alla Gazzetta sarà preso da Andrea Monti, attuale direttore del settimananle “Oggi”.

L’avvicendamento, si legge in una nota diffusa da Rcs quotidiani, “sarà definito nei tempi tecnici necessari, auspicabilmente in coincidenza con il Candido Day del prossimo 22 febbraio, giorno in cui ricorrerà il primo anniversario della scomparsa di Candido Cannavò. La direzione di Oggi sarà così affidata in toto all’attuale condirettore Umberto Brindani.

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