Caos all’ordine del Piemonte. Il presidente si dimette, poi smentisce

È intorno alla delle dimissioni di Sergio Miravalle dalla carica di dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte. La prima diffusa dalle agenzie è stata in un secondo momento smentita dal diretto interessato. Il giornalista cinquantasettenne, dipendente del quotidiano torinese “La Stampa”, sembrava essersi dimesso in conseguenza delle dimissioni “irrevocabili” del segretario dell’ordine piemontese, Emanuela Banfo, 51 anni, giornalista della sede torinese dell’Ansa, per gravi “dissidi all’interno della cosiddetta maggioranza”.

La sembrava certa tanto che erano già stati diffusi i particolari della vicenda: Miravalle avrebbe rimesso in sede di consiglio il proprio mandato rinviando la ricostituzione degli incarichi ordinistici ad una successiva seduta. Miravalle, a questo punto, con altri due consiglieri della maggioranza, avrebbe anche lasciato il consiglio facendo mancare il numero legale.

Leggi tutto »

Il Time bacchetta la stampa italiana: “Inaffidabile”

Se c’è qualcosa di sbagliato nella politica italiana, la colpa è anche della stampa del Belpaese: influenzata da industriali e politici, molto attenta ai potenti e poco ai lettori. L’atto di accusa arriva dal settimanale Usa Time, che lancia l’affondo: “Giornali italiani, fonti inaffidabili”.

In un Paese dove il primo ministro controlla le tv, solo una persona su dieci compra un quotidiano, contro una su cinque negli Stati Uniti e tre su cinque in Giappone, osserva Stephan Faris, citando i dati della World Association of Newspapers. “Agli italiani, a quanto pare, non interessa leggere le notizie”. E se il problema non stesse nell’appetito degli italiani per le notizie, ma in “quello che c’è sul menu?”.

Leggi tutto »

Mettiamoci la faccia, l’Antitrust aderisce al progetto di customer satisfation lanciato da Brunetta

Tre smiles di colore , giallo e rosso per esprimere il proprio gradimento sul servizio erogato. Dal primo agosto anche l’Antitrust potrà verificare la soddisfazione dei consumatori, grazie al protocollo d’intesa firmato oggi dal presidente dell’autorità, Antonio Catricalà, e il Ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, sul progetto “Mettiamoci la faccia”.

L’accordo, firmato in un incontro a palazzo Vidoni, prevede la rilevazione della cosiddetta “customer satisfation” degli utenti che usufruiranno del call center attivato dall’Authority per la concorrenza che permette di segnalare casi di pubblicità ingannevole o di pratiche commerciali scorrette.

Leggi tutto »

Santoro contro Vespa, nuove polemiche. Santoro: “Cambierei il contratto con quello di Vespa”. La replica: “Santoro guadagna quanto me”

Come ampiamente annunciato non si placano le polemiche tra Michele Santoro e Bruno Vespa. Oggi il conduttore di Annozero, dal sito della , è tornato sulle affermazioni del collega di Porta a Porta, che lo aveva accusato di privilegi all’interno della Rai, rincarando la dose: “Non corrisponde al vero quanto ripetutamente affermato da Bruno Vespa in Ultime da Babele, radiofonica di Giorgio dell’Arti, in merito ad una mia presunta posizione di privilegio in Rai. – si legge nell’home page del sito di Annozero – Come qualsiasi altro o devo infatti rispondere del mio operato al direttore di .

Il direttore di è incaricato, per legge, di controllare ciò che viene messo in onda e Antonio Marano, direttore di Rai Due, fino a oggi, non mi ha certo delegato questa materia. Dunque le regole sono già uguali per tutti. I contratti no. Se Vespa vuole scambiare il suo con il mio sono d’accordo“.

Leggi tutto »