Polemica sull’accesso alla professione. Del Boca risponde all’Fnsi

lorenzo_del_bocaSovrabbondanza di giornalisti e accesso “universitario” alla professione. Infiamma la polemica tra sindacato e ordine. Qualche giorno fa l’Fnsi aveva lanciato l’accusa dalla Sicilia, durante il primo convegno dei free lance dell’isola. Troppi giornalisti ad intasare un settore già saturo che portano allo sfruttamento dei lavoratori presi per il collo da una concorrenza sfrenata.

A finire nell’occhio del ciclone, ancora una volta, erano stati i meccanismi di accesso alla profesione, in particolare la via universitaria e quelle delle scuole di giornalismo gestite dall’Ordine nazionale.

La risposta dell’Odg è arrivata puntuale, attraverso le parole del suo presidente, Lorenzo Del Boca. “Non bastano infondate
accuse all’Odg per scaricarsi la coscienza – ha scritto Del Boca in un comunicato apparso sul sito dell’Ordine – “Eliminare il percorso universitario significa, invece, contraddire il dibattito che la categoria ha sviluppato negli ultimi venti anni. Una scuola che preceda l’ingresso nella professione e una solida preparazione scientifica sono stati considerati la condizione indispensabile per poter praticare il mondo dell’informazione, in costante e, qualche volta, caotica evoluzione, dominato da questioni anche lessicalmente complicate”.

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Stand up for journalism, l’Europa manifesta per la libertà di stampa

standupforjournalismL’Europa manifesta per la libertà di stampa. Dopo il raduno del 3 ottobre scorso di piazza del Popolo a Roma, l’iniziativa si espande a livello continentale. L’evento si terrà domani (5 novembre 2009) al grido di “Stand Up for Journalism”, titolo della manifestazione che vedrà impegnati tutti i reporter europei in difesa di una libera stampa e del ruolo dei giornalisti.

Per l’occasione, la Giunta Esecutiva della Federazione della Stampa ha deciso di promuovere a Roma nella sede della Fnsi (Corso Vittorio Emanuele II, 349 a Roma) una giornata di dibattito sul tema: “L’informazione è libertà – giornata europea per la dignità del giornalismo e delle funzioni di garanzia democratica”.

“Dopo la grande manifestazione del 3 ottobre scorso a piazza del Popolo a Roma per la difesa della libertà di stampa in Italia oggi vi invitiamo – scrive il segretario Franco Siddi – ad essere presenti a questa grande iniziativa di impegno civile per la difesa della dignità del giornalismo in Europa e nel mondo e per un esercizio corretto e responsabile della professione. Dopo la lunga crisi finanziaria che ha coinvolto il mondo intero e che ha interessato in ogni Paese il settore dei media, determinando il calo nella diffusione dei giornali, una pesante riduzione degli introiti pubblicitari e, di conseguenza, una forte contrazione degli organici redazionali con licenziamenti di giornalisti e, come in Italia, il ricorso agli ammortizzatori sociali, il futuro dell’informazione è pieno di incognite.”

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Libertà di informazione. All’europarlamento Italia al centro del dibattito

L’Italia e la situazione di salute della sua informazione sono stati al centro di un acceso dibattito al Parlamento europeo. Una seduta che aveva generato molte polemiche già prima di avere inizio e che non ha “deluso le attese”. Invettive, fischi e scenate più o meno teatrali hanno fatto da sfondo al dibattito che ha visto gli animi infervorarsi fin dalle prime battute.

La seduta era stata messa all’ordine del giorno su iniziativa di un gruppo di europarlamentari italiani d’opposizione, sostenuti da un ampio schieramento di eurodeputati, dopo l’intensificarsi degli attacchi agli organi di informazione da parte del premier Silvio Berlusconi. Lo schieramento di eurodeputati italiani della destra aveva tentato fino all’ultimo di togliere questo argomento dalla lista di quelli in discussione. Senza riuscirci.

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Al via “parole e mafie”: tre mesi di convegni in tutto il Lazio

Parte oggi (ndr 22 settembre) da Latina il tour di “Parole e mafie. Informazione, silenzi e omertà”, il progetto realizzato dalla “Fondazione Libera Informazione” in collaborazione con la “Casa della Legalità” della Presidenza della Giunta Regionale del Lazio, che punta l’attenzione su informazione e mafie. Una serie di dibattiti, incontri e convegni tematici che proseguiranno per tre mesi nelle diverse province laziali, pensati come momenti di confronto con gli operatori locali dell’informazione, con il mondo dell’associazionismo e con tutti i cittadini sensibili alla minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata.

Obiettivo degli incontri è far emergere tutte quelle notizie che faticano ad ottenere diritto di cittadinanza presso gli organi di informazione o ad uscire da un ambito prettamente locale. Oltre agli incontri con giornalisti della stampa nazionale sensibili ai problemi relativi alle infiltrazioni mafiose, Libera Informazione e la Casa della Legalità organizzeranno convegni tematici aperti al pubblico su alcune delle principali sfide poste dalle mafie nel Lazio.

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Masi risponde a Santoro: “Nessuna censura su spot di Annozero”. E video spopolano su Youtube

Nessuna censura sugli spot di Annozero. Solo normali approfondimenti in vista del dibattito che, nel prossimo Cda della Rai del 16 settembre, toccherà tutte le questioni relative alla trasmissione di Michele Santoro: gli spot e anche la questione dei contratti.

Questa la risposta del direttore generale Masi alle polemiche scatenate dalla mancata trasmissione delle promozioni a pochi giorni dalla prima puntata delle trasmissione. Michele Santoro, conduttore e ideatore del programma, dopo aver lanciato un appello ai telespettatori per diffondere loro stessi le pubblicità, ha scritto una nuova lettera ai vertici di viale Mazzini, chiedendo spiegazioni sul perché gli spot “giacciano” da più di una settimana presso “gli uffici competenti” con la conseguenza che Raidue non ha ancora dato notizia della ripresa del programma.

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A Modica primo festival del giornalismo siciliano

Si terrà a Modica dal 10 al 12 settembre prossimi il primo festival del giornalismo siciliano promosso dall’associazione “Il Clandestino”. Nella cittadina del ragusano (nella foto) si potrà partecipare, nell’arco dei tre giorni della manifestazione, a conferenze, presentazioni di libri, forum, laboratori, mostre, concerti, artisti di strada e stand informativi.

“L’evento – spiegano i promotori – nasce dalla consapevolezza che lo stato dell’informazione in Italia, ma in particolare in Sicilia e in provincia di Ragusa, non è dei migliori. L’iniziativa vuole essere veicolo di sensibilizzazione ad una attenta salvaguardia della libertà d’informazione e mira ad essere luogo di confronto tra varie esperienze. Confronto tra quei giornalisti siciliani che non piegano la schiena ai diktat di potenti editori o alle indegne minacce della criminalità organizzata”.

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Giornalismo scientifico in difficoltà. Al convegno Wcsj le possibili soluzioni

Il mondo del giornalismo è in difficoltà. Ancora di più lo è un settore dell’informazione da sempre lasciato un po’ ai margini: il giornalismo scientifico. L’argomento è stato approfondito durante il Wcsj 2009, la conferenza mondiale dei giornalisti scientifici che si è tenuto a Westminster in Inghilterra.

Dal convegno è uscito un quadro solo apparentemente roseo. Secondo una ricerca condotta da “Nature” il 59,1% di giornalisti scientifici ha visto aumentare il carico di lavoro negli ultimi 5 anni e ben l’11,13% degli articoli pubblicati nel 2008 parlavano di scienza. Per concludere il quadro il 40% di italiani ha dichiarato di leggere di scienza e tecnologia una o più volte la settimana sui quotidiani.

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Al via il premio Ischia. Quattro giorni di dibattiti e proiezioni

Prende il via il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, tradizionale appuntamento annuale promosso dalla Fondazione Giuseppe Valentino, che quest’anno giunge alla XXX edizione. I premi saranno consegnati al Piazzale delle Alghe di Ischia, davanti al Castello Aragonese. La cerimonia, che si svolgerà il 4 luglio nel Piazzale delle Alghe di Ischia sarà trasmessa il 16 luglio su Rai Uno.

Si parte il 1° luglio con l’intervista di Emilio Carelli a David Grossman sul tema “Giornalismo e Letteratura: quale contributo può dare la letteratura al giornalismo e alla politica?”. A seguire il dibattito “Il giornalismo dei grandi media mondiali, tra guerre dimenticate e reporter uccisi, è ancora utile alla causa dei diritti umani e alla democrazia?” moderato da Emilio Carelli. Interverranno Armando Valladares, Jean Daniel, Peter Stothard, Taylor Krauss ed Emma Bonino. Nel corso della serata sarà proiettato il documentario di Michael Kavanagh “War in DR Congo”, vincitore del premio RFK Journalism Award negli Stati Uniti. Interverranno gli avvocati Federico Moro e Simone Greggs, responsabili in Italia e degli Stati Uniti della Fondazione Robert F. Kennedy.

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Ad Arianna Huffigton il premio Ischia 2009. E da quest’anno un premio speciale per i blog

Arianna Huffington, fondatrice del sito di opinione The Huffington Post, è la vincitrice della 30/a edizione del premio Ischia internazionale di giornalismo. Il premio per i diritti umani è andato ad Armando Valladares, intellettuale cubano imprigionato per 22 anni nelle carceri di Fidel Castro. Per il giornalismo italiano il riconoscimento è andato a Mario Calabresi, direttore della Stampa. Un riconoscimento speciale è stato assegnato inoltre ad Augusto Minzolini.

Lo ha stabilito la giuria internazionale del premio composta da Valentina Alazaraki, Joaquin Navarro Valls, Gianni Riotta, Giovanni Floris, Emilio Carelli, Franzo Grande Stevens, Lucia Annunziata, Emma Bonino, David Grossman , Peter Sthotard, Giovanni Di Lorenzo, Jean Daniel, Derrick De Kerchove, Timothy Garton Ash, Paolo Bonaiuti e Gaetano Coscia.

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Santoro contro Vespa, nuove polemiche. Santoro: “Cambierei il contratto con quello di Vespa”. La replica: “Santoro guadagna quanto me”

Come ampiamente annunciato non si placano le polemiche tra Michele Santoro e Bruno Vespa. Oggi il conduttore di Annozero, dal sito della trasmissione, è tornato sulle affermazioni del collega di Porta a Porta, che lo aveva accusato di privilegi all’interno della Rai, rincarando la dose: “Non corrisponde al vero quanto ripetutamente affermato da Bruno Vespa in Ultime da Babele, trasmissione radiofonica di Giorgio dell’Arti, in merito ad una mia presunta posizione di privilegio in Rai. – si legge nell’home page del sito di Annozero – Come qualsiasi altro dipendente o collaboratore devo infatti rispondere del mio operato al direttore di rete.

Il direttore di rete è incaricato, per legge, di controllare ciò che viene messo in onda e Antonio Marano, direttore di Rai Due, fino a oggi, non mi ha certo delegato questa materia. Dunque le regole sono già uguali per tutti. I contratti no. Se Vespa vuole scambiare il suo con il mio sono d’accordo“.

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