Caos Rai: Annozero, Report e Parla con me ancora nella bufera. La Vigilanza convoca Romani

La Rai nel caos. Non si placano le polemiche che da tempo circondano alcune trasmissioni della televisione pubblica. E l’immobilismo dei vertici di viale Mazzini non aiuta di certo a sgonfiarle. Tre le patate bollenti che si rimpallano tra organo ed organo, da dirigente a dirigente.

La prima, ormai di lunga data, è la vicenda Annozero legata al contratto di Marco Travaglio e alla paventata istruttoria, minacciata dal ministro Scajola dopo la prima puntata della trasmissione. Il secondo caso scottante è la querelle su Report, legata al sostegno dell’azienda nelle eventuali cause in cui la Gabanelli e i giornalisti della sua squadra, potrebbero imbattersi. Infine, l’ultima polemica in ordine di tempo riguarda la trasmissione di Serena Dandini, “Parla con me”.

Su Annozero, la situazione è in stallo. Il contratto di Travaglio ancora non c’è e la vicenda, parola del viceministro allo Sviluppo con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, “è tutt’altro che conclusa”. Intanto Romani è stato convocato per oggi dalla commissione di Vigilanza della televisione pubblica, per discutere in merito alla decisione del governo di aprire un’istruttoria su Michele Santoro e la prima puntata della sua trasmissione. La convocazione di Romani, decisa all’unanimità, avrà all’ordine del giorno, oltre alla questione Annozero, il rinnovo del contratto di servizio. Già ieri il viceministro aveva avuto un colloquio privato con Zavoli, al termine del quale ha ricordato diritti e doveri dell’esecutivo in ambito Rai: “Il governo non ha potere di censura ma ha piena facoltà di chiedere alla Rai cosa è successo” ha detto viceministro al termine dell’incontro. Di diverso avviso il presidente della commissione di Vigilanza , Zavoli, che si era detto perplesso a sull’istruttoria e aveva definito vergognosa la campagna stampa contro il canone Rai.

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Casagit, concluse le elezioni per il rinnovo dell’assemblea nazionale. Tutti gli eletti

Si sono concluse alle 18 le votazioni per l’elezione dei delegati all’assemblea nazionale della Casagit, la Cassa autonoma di assistenza integrativa dei giornalisti italiani, per il quadriennio 2009-2013. Hanno votato 6.093 elettori ovvero il 25,44% degli aventi diritto.

Di seguito tutti gli eletti che costiuiranno la nuova assemblea nazionale della Cassa

Antonio Carino e Giannetto Sabbatini Rossetti, eletti ad Ancona in rappresentanza delle Marche. Ad Aosta è stato eletto Gaetano Assanti, a Bari Gianfranco Summo e Vito Zita, a Bologna Sabrina Camonchia, Claudio Cumani, Andrea Ropa e Paola Emilia Rubbi, a Bolzano Luciano Azzolini, Otwin Nothdurfter e Franz Volgger, in Sardegna Andrea Artizzu e Giovanni Perrotti a Campobasso Lucio Zampino, a Firenze Susanna Giusti, Michele Manzotti ed Enrico Pini, a Genova Gianluigi Corti e Guido Filippi, a Milano sono stati eletti Domenico Affinito, Aldo Bolognini Cobianchi, Maurizio Calzolari, Paolo Chiarelli, Paolo Costa, Paola D’Amico, Maria Antonietta Filippini, Carlo Ercole Gariboldi, Gianfranco Giuliani, Cesare Angelo Giuzzi, Elena Golino, Andrea Leone, Renzo Magosso, Andrea Alfonso Maria Montanari, Costantino Muscau, Giovanni Negri, Edmondo Rho, Valentina Strada e Giovanna Tettamanzi, a Napoli Marisa La Penna, Umberto Nardacchione e Alfonso Pirozzi, a Palermo Giovanna Genovese, Mario Petrina, Giovanni Pietro Santi, a Perugia Anna Lia Sabelli Fioretti e Elvisio Vinti, a Pescara Sergio Cinquino e Donatella Speranza, a Potenza Grazia Maria Napoli, a Reggio Calabria Pier Paolo Cambareri e Luisa Lombardo, a Roma Mario Antolini, Manuela Cadringher, Corrado Chiominto, Laura Delli Colli, Francesco Di Mario, Giorgio Frasca Polara, Flavio Gasparini, Rossella Lama, Federica Lamberti Zanardi, Manuela Lucchini, Liliana Madeo, Luigi Massi, Luciano Onder, Giovanni Orlando, Giorgio Pacifici, Paolo Petrecca, Rossella Santilli, Alessia Schiaffini, Giampiero Spirito e Roberto Turno, a Torino Daniele Mauro Cerrato, Giorgio Lombardi e Carola Vai, a Trieste Pierpaolo Dobrilla e Gian Paolo Girelli, a Venezia Margherita Carniello, Gabriele Cescutti e Mauro Pertile.

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Contratto giornalisti, c’è l’ok del Governo. Ora via al tavolo per gli ammortizzatori

E’ stata ratificata stamattina, alla presidenza del Consiglio dei ministri, l’ipotesi di accordo di rinnovo del contratto collettivo di lavoro giornalistico, siglata lo scorso 26 marzo dalla Federazione Italiana degli Editori di Giornali e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

Presenti alla ratifica il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Sen. Maurizio Sacconi e il Sottosegretario con delega all’Editoria, On. Paolo Bonaiuti.

Il Governo ha preso atto con soddisfazione – si legge in una nota – della conclusione positiva delle trattative tra Fnsi e Fieg che hanno consentito il rinnovo del contratto di lavoro giornalistico. Il Governo si è impegnato anche ad avviare immediatamente un tavolo di confronto con le parti sociali, sulla base delle richieste avanzate sia da Fieg sia da Fnsi.

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