Aeranti-corallo: si blocca il rinnovo del contratto di radio e tv locali

AERANTI-CORALLOBattuta d’arresto nella trattativa tra Fnsi e Aeranti Corallo per il rinnovo del contratto dei giornalisti delle emittenti locali radiotelevisive. Il contratto denominato appunto Aeranti corallo, dal nome dell’organizzazione imprenditoriale che rappresenta gran parte delle radio e televisioni locali, è scaduto da due anni e da tempo è in attesa di un accordo sul rinnovo.

Il rallentamento delle negoziazioni è stato denunciato dal sindacato dei giornalisti, l’Fnsi, che in un comunicato sottolinea come “la crisi economica che investe tutti i settori, compreso quello editoriale, non giustifica in alcun modo l’arretramento di Aeranti Corallo” e la decisione “di rimandare nella sostanza il rinnovo del contratto per i giornalisti scaduto da due anni”.

Il timore dell’Fnsi è quello di ripetere l’odissea vissuta per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, firmato pochi mesi fa dopo oltre quattro anni di trattative infruttuose. Per questo il sindacato ha convocato d’urgenza per oggi a Roma la commissione contrattuale. “L’esperienza positiva fatta nove anni fa con il primo contratto specifico per l’emittenza locale – si legge ancora nel comunicato – non può assolutamente restare permanentemente ancorata ad una condizione di emersione. Questa fase è finita ed è tempo di tirare le somme e capire la reale consistenza imprenditoriale delle aziende contraenti, che non possono sottrarsi alle loro responsabilità; salvo non rinuncino a volere essere considerate imprese ad ogni fine di legge, compresi i benefici pubblici.

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Crisi, il gruppo Spallanzani taglia 37 giornalisti sui 67 delle sue redazioni

Mentre dal mondo politico si sente sempre più spesso parlare di lenta “uscita dalla crisi economica” giornali e televisioni continuano a chiudere e a tagliare. L’ultima azienda editoriale a pagare dazio alla crisi, è il gruppo bolognese Spallanzani che controlla il quotidiano locale “L´Informazione-Il Domani” e il canale televisivo “Retesette-E’ Tv” emittente che trasmette a Bologna, Modena e Reggio Emilia. In totale il piano dell’azienda prevede 37 redattori in esubero sul totale di 67 che compongono le redazioni sia televisive che del quotidiano.

Un taglio del cinquanta per cento della forza lavoro, considerato necessario dai vertici aziendali per far fronte alla crisi di bilancio che ha colpito il gruppo: 3 milioni e 600 mila euro di perdite nel 2008 dichiarate per Retesette e un milione e 200 mila per L´Informazione. Per protestare contro i tagli sia il comitato redazione della televisione che quello del quotidiano hanno proclamato sette giorni di sciopero.

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Esce “StrumentiRes”, rivista economica on-line sul mezzogiorno

E’ in rete il primo numero di StrumentiRes, rivista online della Fondazione RES, l’Istituto di Ricerca su Economia e Società in Sicilia promosso da Unicredit Group-Banco di Sicilia e dalla Fondazione Banco di Sicilia e presieduto da Carlo Trigilia.

StrumentiRes, spiega una nota, “nasce in un momento in cui i temi dello sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno non trovano più attenzione nei grandi media nazionali e nell’agenda politica.
StrumentiRes intende riaccendere – per la sua parte – le luci su questi temi importanti per tutto il Paese, ma nella convinzione che per farlo occorra cambiare i riflettori. Infatti, il nodo cruciale dello sviluppo economico e sociale è oggi meno costituito da fattori di natura economica e dalla carenza di aiuti e sostegni da parte del Governo centrale. Occorre invece superare il rivendicazionismo meridionalista e sicilianista tradizionale e investire nella formazione di una società civile più forte e consapevole, capace di stimolare una classe politica piu’ responsabile e orientata verso la tutela di interessi collettivi”. Non ci sono aiuti che funzionano senza consapevolezza e responsabilità. Anzi, essi possono produrre effetti perversi che riproducono arretratezza economica e disagio sociale”.

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Crisi editoria, situazione critica a “Il Mattino” di Napoli. L’editore Caltagirone: “Il governo intervenga”

La crisi non guarda in faccia nessuno. Ad essere assillato da piani di riorganizzazione e tagli al personale, ora si è aggiunto anche “Il Mattino”, quotidiano napoletano edito da Caltagirone. La settimana scorsa il direttore del giornale, Mario Orfeo è stato sfiduciato dal cdr di redazione che aveva bocciato il piano di riorganizzazione del quotidiano.

Il piano prevederebbe l’uscita di 37 giornalisti, la chiusura della redazione romana e il ridimensionamento dello storico quotidiano. “E’ inaccettabile che una testata storica come il Mattino diventi la copia napoletana del Messaggero” è stato il commento del comitato di redazione della testata napoletana al voto di sfiducia ad Orfeo.

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Crisi editoria, l’Agr proclama 5 giorni di sciopero. Domani il primo

penna e taccuino“La redazione di Agr, l’associazione giornalistica radio televisiva, è preoccupata per il clima di incertezza in cui versa l’Agenzia”. Per questo, spiega una nota, l’assemblea ha proclamato cinque giorni di sciopero, i primi due domani e dopodomani.

“Un clima che non è causato dalla crisi economica che il mondo dell’editoria attraversa, ma che questa contribuisce a rendere più grave. La sopravvivenza dell’agenzia di stampa, infatti, è messa a rischio dalle scelte errate o non fatte dai vertici aziendali”.

Inoltre si sottolinea che “da oltre tre mesi la redazione attende un piano serio e credibile circa l’organizzazione e la responsabilità editoriale dei coordinatori. Piano che è stato più volte sollecitato alla direzione”.

“l’assemblea – continua il comunicato – chiede che entro due settimane direttore e amministratore delegato chiariscano come intendono affrontare un’emergenza che rischia di rivelarsi fatale per l’Agenzia. I primi due giorni di sciopero saranno nelle giornate di giovedì 9 aprile e venerdì 10 aprile (dalle 6 di giovedì alla stessa ora di sabato 11 aprile)”.

Fischi a Riotta, spopolano Grillo e Travaglio. Al Festival del giornalismo venerdì ricco di emozioni

festival giornalismo pubblicoGiornata spumeggiante e ricca di spunti quella di ieri (venerdì 3 aprile) al festival del giornalismo in corso di svolgimento a Perugia. Non sono mancati anche momenti di confronto duri su temi come blog e nuovi media, tra i giornalisti affermati, in particolare Gianni Riotta, e i giovani della platea. Ma quella di ieri è stata anche la giornata di Marco Travaglio e Peter Gomez, attesissimi a applauditissimi dal pubblico e quella di Beppe Grillo che, sebbene non fosse a Perugia, ha fatto parlare, e molto, di sé.

La giornata, tutta incentrata sui nuovi modi di fare informazione legati al momento di crisi che sta vivendo la società, era cominciatà con i video di Benjamin Reece. Il videomaker più amato della rete, che insieme a Nathan Heleine gira il mondo ponendo una domanda alla volta a cinquanta persone differenti, ha portato i suoi lavori a supporto di un dibattito sui nuovi linguaggi della comunicazione e sul post-giornalismo.

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Edisud, licenziati 10 collaboratori della Gazzetta del Mezzogiorno

gazzetta mezzogiornoL’editore della Gazzetta del Mezzogiorno, la Edisud, ha licenziato dieci collaboratori da anni contrattualizzati in organico al quotidiano.

Lo si legge in una nota della Fnsi che “esprime stupore e ferma protesta per l’unilaterale decisione dell’Edisud”, manifesta “piena solidarietà ai colleghi” e “sostiene con energia le iniziative di tutela e garanzia occupazionale avviate dal CdR e dalle Associazioni Regionali di Stampa di Puglia e Basilicata“. La Fnsi infine invita “l’editore a rivedere comunque, immediatamente, la propria decisione, anche per evitare diverse conseguenze da uno stravolgimento delle corrette relazioni aziendali”.

Sconcerto e preoccupazione per l’inaudita decisione della Edisud, sono stati espressi anche dall’Associazione della Stampa di Puglia, dall’Associazione della Stampa della Basilicata e dal Comitato di Redazione della Gazzetta del Mezzogiorno.

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Crisi editoria, tagli e contratti di solidarietà al New York Times

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Il “New York Times” sempre più in difficoltà. Dopo la vendita del suo edificio storico e il l’azzeramento dei dividenti, dal quotidiano della grande mela arrivano nuovi tagli per cercare di far fronte alla crisi.

L’ultima notizia è che al giornale di Manhattan si stanno introducendo i contratti disolidarietà. In poche parole, questo significa che il salario di quasi tutti i dipendenti sarà tagliato del 5% per nove mesi in cambio di dieci giorni di licenza dal lavoro. Previsto inoltre il taglio netto del posto di lavoro per altri 100 dipendenti di tutta la Company ed altre drastiche riduzione delle spese. Lo ha annunciato lo stesso quotidiano sul suo sito on line.

La riduzione salariale sarà una decisione unilaterale “per la maggior parte dei dipendenti non sindacalizzati, compresi i principali manager” e toccherà anche il “Boston Globe”, testata di proprietà del quotidiano newyorkese. Per quanto riguarda i dipendenti iscritti alla Guild, il sindacato interno, si aprirà tra poco la trattativa. Il piano scatterà immediatamente, dal primo aprile, e resterà in vigore fino a dicembre.

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“Il Mattino”, cdr proclama tre giorni di sciopero

il mattinoAnche “Il Mattino” finisce nel vortice della crisi economica. Il quotidiano campano è solo l’ultimo in ordine di tempo a dover fare i conti con piani di riorganizzazione aziendale, tagli al personale e riduzioni di stipendi.

Anche le proteste dei dipendenti non si sono fatte attendere: il comitato di redazione de “Il Mattino” ha già proclamato lo stato di agitazione del quotidiano annunciando tre giorni di sciopero per protestare contro il piano dell’azienda che – si legge in una nota- “contiene il taglio di 37 giornalisti più una serie di trasferimenti e riduzioni delle retribuzioni per chi resta in organico”.

Secca la risposta dell’azienda: “il comunicato del cdr evidenzia una lettura del documento presentato e degli incontri avuti riduttiva e pericolosa; infatti Il Mattino è stato, è e rimarrà il più autorevole quotidiano del Mezzogiorno e la voce dell’intera Campania”.

Rcs, Marchetti: il web business del futuro

MarchettiIl presidente di Rcs MediaGroup Piergaetano Marchetti (nella foto) rivela come il gruppo editoriale del Corriere della Sera sta affrontando la crisi economica e quali sono le linee di sviluppo. Lo ha fatto in un’intervista effettuata dalla redazione del mensile Prima Comiunicazione che uscirà sul numero di marzo in edicola da oggi a Milano e da giovedì 19 marzo a Roma.

“Abbiamo due fronti su cui misurarci: in questi mesi le difficoltà dell’economia reale si stanno ripercuotendo sull’editoria in maniera drammatica con tagli agli investimenti pubblicitari feroci e immediati”, dice Marchetti nell’intervista. “C’è ancora molto da fare per ottimizzare l’organizzazione – aggiunge – ma soprattutto dobbiamo riflettere su come sarà il futuro di Rcs come gruppo multimediale e, di conseguenza, individuare le giuste strategie per riposizionare i nostri business. Certo, con enorme attenzione ai costi, ma anche decidendo gli investimenti necessari”.

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