Fondi editoria, Fnsi convoca riunione contro il taglio dei fondi a radiotv locali e giornali esteri

Il presidente Fnsi Natale

Il presidente Fnsi Natale

La Federazione nazionale della stampa italiana non ci sta. Non si rassegna ai tagli dei fondi per radio e televisioni locali e ai giornali italiani all’estero, e annuncia battaglia. Il decreto Milleproroghe ormai è legge, dopo che il Senato venerdì scorso ha approvato con una votazione lampo il testo passato alla camera due giorni prima.

Nessuna modifica, dunque, e finanziamenti ripristinati per il 2010 a giornali di cooperative, politici e di idee, ma anche tagli significativi per radiotv locali e testate italiane all’estero. Inutile il tentativo in extremis del Partito Democratico che, attraverso alcuni emendamenti, aveva provato a ripristinare le agevolazioni per le testate escluse dall’assegnazione dei fondi.

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Caos Rai: Annozero, Report e Parla con me ancora nella bufera. La Vigilanza convoca Romani

La Rai nel caos. Non si placano le polemiche che da tempo circondano alcune trasmissioni della televisione pubblica. E l’immobilismo dei vertici di viale Mazzini non aiuta di certo a sgonfiarle. Tre le patate bollenti che si rimpallano tra organo ed organo, da dirigente a dirigente.

La prima, ormai di lunga data, è la vicenda Annozero legata al contratto di Marco Travaglio e alla paventata istruttoria, minacciata dal ministro Scajola dopo la prima puntata della trasmissione. Il secondo caso scottante è la querelle su Report, legata al sostegno dell’azienda nelle eventuali cause in cui la Gabanelli e i giornalisti della sua squadra, potrebbero imbattersi. Infine, l’ultima polemica in ordine di tempo riguarda la trasmissione di Serena Dandini, “Parla con me”.

Su Annozero, la situazione è in stallo. Il contratto di Travaglio ancora non c’è e la vicenda, parola del viceministro allo Sviluppo con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, “è tutt’altro che conclusa”. Intanto Romani è stato convocato per oggi dalla commissione di Vigilanza della televisione pubblica, per discutere in merito alla decisione del governo di aprire un’istruttoria su Michele Santoro e la prima puntata della sua trasmissione. La convocazione di Romani, decisa all’unanimità, avrà all’ordine del giorno, oltre alla questione Annozero, il rinnovo del contratto di servizio. Già ieri il viceministro aveva avuto un colloquio privato con Zavoli, al termine del quale ha ricordato diritti e doveri dell’esecutivo in ambito Rai: “Il governo non ha potere di censura ma ha piena facoltà di chiedere alla Rai cosa è successo” ha detto viceministro al termine dell’incontro. Di diverso avviso il presidente della commissione di Vigilanza , Zavoli, che si era detto perplesso a sull’istruttoria e aveva definito vergognosa la campagna stampa contro il canone Rai.

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Bufera sul Tg1. Il Pd: “Minzolini ha oscurato inchista di Bari su Berlusconi”

E’ appena arrivato alla direzione del Tg1 ed è già al centro di una bufera politica. Augusto Minzolini starebbe “oscurando” l’inchiesta di Bari sul giro di escort e modelle che avrebbe partecipato, dietro compenso, a diverse feste nelle ville del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

L’accusa arriva dagli esponenti del Partito Democratico, che hanno sollecitato un intervento in merito da parte del presidente Rai, Paolo Garimberti, ma anche della Commissione di vigilanza e della Corte dei conti. “Dopo giorni di ripetuti oscuramenti da parte del Tg1, principale telegiornale del servizio pubblico – si legge in una nota di Michele Meta, capogruppo del centro-sinistra in commissione trasporti e telecomunicazioni della Camera – sul filone dell’inchiesta di Bari che vedrebbe coinvolto il presidente del Consiglio, chiediamo che il Presidente di garanzia della Rai, Paolo Garimberti, convochi il Consiglio di amministrazione per audire il Direttore del Tg1 e per affrontare in maniera approfondita il tema dell’informazione e del pluralismo nei telegiornali Rai, i cui principi di obiettività, trasparenza e imparzialità sono chiaramente indicati nel Codice Etico dell’azienda”.

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Rai, Garimberti a Zavoli: “Nel cda di domani niente nomine”

Il presidente della Rai, Paolo Garimberti, avrebbe scritto una lettera al presidente della Commissione di Vigilanza, Sergio Zavoli, per assicurare che il Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini convocato per domani non decidera le nomine di direttori di rete e dei tg nè tantomeno quelle dei vicedirettori generali.

A quanto si apprende nella lettera, Garimberti, il quale avrebbe dato la propria disponibilità a un’audizione in Vigilanza prima delle nomine, indicherebbe l’orientamento del Cda a procedere alle stesse nella riunione del 29 aprile. Nell’Ufficio di presidenza svoltosi questa mattina prima della riunione plenaria, intanto, l’Udc ha chiesto l’Audizione di direttore generale e presidente proprio in vista delle nomine.