Rai, il Cda rinvia il rinnovo del contratto di Bruno Vespa

Ancora problemi con i contratti in casa Rai. Dopo le polemiche per il mancato rinnovo dell’accordo con Marco Travaglio come collaboratore di Annozero, scoppia il caso per quello di Bruno Vespa. Il consiglio d’amministrazione della televisione pubblica, infatti, ha deciso all’unanimità di rinviare il rinnovo del contratto del conduttore di “Porta a porta”.

La motivazione, a quanto si apprende, è economica: secondo l’accordo attuale, firmato nel 2005 per tre anni, con un’opzione fino al 2010, Bruno Vespa percepisce un minimo garantito di 1 milione 187 mila euro all’anno come ideatore, autore e conduttore di Porta a porta. Cifra che, nel nuovo contratto, si diceva potesse salire a 1 milione 600 mila euro. Secondo il consigliere della maggioranza, Angelo Petroni, appoggiato da Nino Rizzo Nervo (Pd), il contratto sarebbe troppo oneroso e non coerente con la situazione generale dell’azienda, che vede un rosso di bilancio di circa 600 milioni entro il 2012.

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Rai, l’audizione di Minzolini al Cda riporta il sereno a viale Mazzini

Si sgonfia il caso-Minzolini in casa Rai. Dopo l’audizione del direttore del Tg1 nel Consiglio di amministrazione della settimana scorsa, le acque a viale Mazzini sembrano un po’ più calme. A favorire il ritorno della serenità ha contribuito proprio il colloquio davanti ai vertici dell’azienda, che, fanno sapere dalla Rai, si è svolto in un ‘”clima disteso” ed “educato”.

Davanti al Cda Minzolini ha ripetuto quanto aveva detto il giorno prima in commissione di Vigilanza Rai. Il direttore del Tg1 ha ribadito sia il suo diritto di fare editoriali (“ma nessuno gli ha mai negato il diritto di farli, semplicemente bisogna mantenere l’equilibrio per evitare di incorrere in sanzioni dell’Agcom” sottolinea un consigliere di opposizione), sia il modo di intendere l’incarico che ricopre: “istituzionale” e mai di parte.

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Caos all’ordine del Piemonte. Il presidente si dimette, poi smentisce

È giallo intorno alla notizia delle dimissioni di Sergio Miravalle dalla carica di presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte. La notizia prima diffusa dalle agenzie è stata in un secondo momento smentita dal diretto interessato. Il giornalista cinquantasettenne, dipendente del quotidiano torinese “La Stampa”, sembrava essersi dimesso in conseguenza delle dimissioni “irrevocabili” del segretario dell’ordine piemontese, Emanuela Banfo, 51 anni, giornalista della sede torinese dell’Ansa, per gravi “dissidi all’interno della cosiddetta maggioranza”.

La notizia sembrava certa tanto che erano già stati diffusi i particolari della vicenda: Miravalle avrebbe rimesso in sede di consiglio il proprio mandato rinviando la ricostituzione degli incarichi ordinistici ad una successiva seduta. Miravalle, a questo punto, con altri due consiglieri della maggioranza, avrebbe anche lasciato il consiglio facendo mancare il numero legale.

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Nomine Rai, Orfeo direttore del Tg2, Liofredi alla rete. Ancora attesa per il Tg3

A viale Mazzini, si stanno accelerando le procedure per dare un nuovo assetto ai vertici della Rai. Il problema delle nomine era stato rimandato a causa della scadenza delle elezioni europee dello scorso giugno ma Sergio Zavoli, presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, e il capo dello Stato Giorgio Napolitano sono tornati a sollecitare nei giorni scorsi la conclusione dell’iter per il nuovo assetto del servizio pubblico.

Ieri il Consiglio di amministrazione ha provveduto a nominare Mario Orfeo nuovo direttore del Tg2 come proposto da Mauro Masi, direttore generale dell’azienda. Direttore del quotidiano ”Il Mattino” dal 2002, 43 anni, un passato professionale a ”Repubblica”, la candidatura di Orfeo ha ricevuto il voto unanime del Cda.

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Cda Rai, nominati due direttori: Minzolini al Tg1 e Mazza a RaiUno

Augusto Minzolini è il nuovo direttore del Tg1, Maura Mazza il direttore di RaiUno. Sono questi i verdetti più importanti usciti dal Consiglio di amministrazione della Rai che ha dato il via libera alle nomine proposte dal direttore generale Mauro Masi.

Nominati anche i quattro vicedirettori generali che saranno Gianfranco Comanducci, Lorenza Lei, Giancarlo Leone e Antonio Marano.

Le investiture sono avvenute in assenza dei consiglieri dell’opposizione che hanno lasciato la riunione nel momento in cui si è iniziato a parlare di nomine. La riunione è comunque proseguita con gli altri consiglieri, il presidente Paolo Garimberti e il direttore generale. Tutti i presenti hanno votato a favore.

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Paolo Mieli nuovo presidente di Rcs libri

mieliLasciata la direzione del “Corriere della Sera”, Paolo Mieli diventerà presidente della Rcs Libri al posto di Massimo Vita Zelman che da tempo ha manifestato l’intenzione di lasciare l’incarico per dedicarsi a Skira, la holding di cui è consigliere delegato e azionista al 52% (Rcs è al 48%), che controlla l’editrice d’arte Skira.

La nomina di Mieli sarà formalizzata dal prossimo consiglio di amministrazione della società.
Per quanto riguarda il Corsera, è ormai sicuro che Pierluigi Battista lascerà la vice direzione e ritornerà a Roma come inviato editorialista.

Rai, direzione del Tg1 verso l’interim

logo tg1E’ stata convocata per martedì 7 aprile alle 16 la prossima riunione del consiglio di amministrazione della Rai, la prima per il nuovo direttore generale, Mauro Masi. Tra le questioni all’ordine del giorno, la possibile attribuzione ad interim della direzione del Tg1, lasciata scoperta da Gianni Riotta, nominato direttore del Sole 24 Ore: l’incarico – a quanto si apprende – dovrebbe andare ad Andrea Giubilo, che ha già la qualifica di direttore giornalistico.

Sul tavolo del cda, anche alcuni contratti in scadenza. Potrebbero slittare, invece, gli altri possibili avvicendamenti alla guida di reti e testate: al momento, infatti, non si prevedono riunioni del consiglio per la settimana immediatamente successiva a Pasqua. “L’orientamento – spiega il consigliere in quota Pdl Antonio Verro - è muoversi, anche sul fronte delle nomine, con molta prudenza e con gli approfondimenti e le riflessioni necessarie”.

Rai, Masi nominato nuovo direttore generale

masi_mauroMauro Masi è il nuovo direttore generale della Rai. La nomina ufficiale del consiglio di amministrazione di Viale Mazzini è arrivata dopo l’indicazione del Cda di ieri e l’intesa raggiunta stamattina nell’assemblea totalitaria dei soci.

Il voto del Cda, però, non è stato all’unanimità. Ci sarebbero state tre astensioni, mentre era assente giustificato il consigliere Angelo Maria Petroni che è in viaggio negli Stati Uniti. Già ieri nella riunione in cui era stato proposto il nome di Masi i consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten avevano votato contro, mentre si era astenuto Rodolfo De Laurentiis. Sarebbero loro i tre ad essersi astenuti oggi.

Mauro Masi ha una carriera bipartisan: è stato capo di gabinetto di Massimo D’alema, nel precedente governo, mentre Silvio Berlusconi lo ha nominato segretario di Palazzo Chigi. Nato a Civitavecchia, sposato e padre di due figli, Masi si è laureato in giurisprudenza nel 1977 e si è diplomato, l’anno successivo, alla scuola di direzione aziendale della Bocconi di Milano, in gestione e controllo dell’attività bancaria. Nel 2000 ha preso anche il diploma alla Harvard Law School.

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