Rai. Bufera sul calo degli ascolti al Tg1. Tutti contro Minzolini

Il discusso direttore del Tg1 Minzolini

Il discusso direttore del Tg1 Minzolini

Il Tg1 continua a far parlare di sé. Al centro delle polemiche c’è sempre il direttore della testata Augusto Minzolini, le sue scelte editoriali e il calo di ascolti del suo telegiornale. Dopo le accuse di respirare un “clima da rappresaglia” al Tg1, lanciate da Maria Luisa Busi e Tiziana Ferrario, dopo i sit-in in Piazza Mazzini da parte degli utenti, inviperiti per le “epurazioni” di giornalisti oppositori e per come sono state trattate alcune notizie come la presunta “assoluzione” dell’avvocato Mills, quella di ieri è stata un’altra giornata ricca di tensioni e accuse.

La mattinata si è aperta con un articolo di Repubblica in cui il consigliere di amministrazione Nino Rizzo Nervo ha anticipato i dati di ascolto del Tg1, che presenterà settimana prossima al Cda e che evidenzierebbero una perdita di circa un milione di telespettatori. Il pezzo riporta i dati degli ultimi 5 anni di Tg1 mettendo a confronto le diverse gestioni e la concorrenza col Tg5. In entrambi i casi i numeri sarebbero implacabili con Minzolini che avrebbe perso nettamente i confronti con i suoi predecessori e avrebbe visto ridursi di molto il vantaggio sul Tg5.

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Usa, una ricerca universitaria propone aiuti di Stato per i giornali

Torna a farsi strada negli Stati Uniti l’ipotesi di aiuti governativi alle imprese editoriali per fronteggiare la crisi del settore. Già qualche tempo fa il presidente Obama si era detto possibilista in materia, nel caso venisse presentata una proposta seria al Congresso. Ora a ribadire il concetto ci ha pensato un rapporto della Columbia University, dal titolo “The Reconstruction of American Journalism”.

Il rapporto di 36 pagine è stato stilato da Michael Shudson, docente della facoltà, e da Leonard Downie Jr., per 17 anni penna di punta e poi manager al Washington Post. Secondo i due studiosi: “la società americana si deve assumere la responsabilità collettiva di sostenere il giornalismo indipendente in un ambiente economico che è profondamente cambiato”, per questo conclude la ricerca per salvare l’informazione su carta saranno necessari sussidi pubblici.

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Ddl intercettazioni verso l’approvazione. L’opposizione della Fnsi

Il Ddl Alfano sulle intercettazioni è pronto a riprendere il suo cammino verso l’approvazione definitiva. O almeno è quello che auspica il suo promotore, il ministro della Giustizia Angelino Alfano.

La speranza, espressa dal ministro a Venezia a margine del congresso del notariato, non è però condivisa dalla Federazione nazionale della stampa: “Ieri come oggi abbiamo il fortissimo sospetto che chi innalza la nobile bandiera della riservatezza – ha detto il presidente Roberto Natale nel corso della presentazione a Milano del libro di Alberto Spampinato “C’erano bei cani molto seri” – e oggi succede a proposito del Ddl sulle intercettazioni che nelle prossime settimane purtroppo riprenderà il suo cammino al Senato, abbiamo il fortissimo sospetto che lo faccia non per proteggere i diritti della sfera personale ma per evitare che cronisti scrupolosi possano indagare su vicende di assoluto rilievo pubblico, di assoluta rilevanza generale”.

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Crisi Usa, Obama pronto a misure salva giornali. Ma gli americani non si fidano più dei media

Barack Obama è pronto a correre in soccorso all’editoria americana in crisi. Proprio mentre una ricerca stabilisce che l’80 per cento degli statunitensi è scettico sulla credibilità dell’informazione, il presidente USA tende la mano ai media.

Intervistato nello studio ovale dalla “Pittsburgh Post-Gazette” e dal “Toledo Blade”, Obama si è detto “pronto a studiare” proposte di legge in Congresso che aprano la strada al salvataggio dei giornali, a patto che questi accettino di ristrutturarsi come entità no profit. Finora la casa Bianca aveva sempre escluso la possibilità di aiuti federali per i media in crisi. Ora la prima apertura, dettata dalla convinzione che il buon giornalismo sia “assolutamente fondamentale per la salute della democrazia”.

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Red Tv, Francesco Cundari nuovo direttore dell news del canale

A meno di un anno dall`avvio delle trasmissioni, Red Tv (canale 890 di Sky,) la rete diretta da Claudio Caprara, che è anche uno dei soci fondatori, prepara la nuova stagione diversificando i programmi ed aumentando le ore di palinsesto. “Con questo obiettivo – si legge in una nota dell’emittente – entra in Red Tv Francesco Cundari, notista politico prima de Il Riformista e poi de Il Foglio, che dal primo settembre assumerà l`incarico di direttore delle news, una parte molto importante del nuovo palinsesto che sarà on-air dall`inizio di novembre”.

Preoccupato il vicedirettore della rete Mario Adinolfi. “Mi auguro davvero – sostiene – che non si voglia fare di Red Tv la televisione da usare nel congresso del partito come un maglio: ho avuto assicurazioni dagli editori in questo senso e voglio fidarmi”.

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Scontri al G8 di Torino, Assostampa Piemonte rifiuta di consegnare le foto alla Questura

I delegati dei giornalisti piemontesi, riuniti a fine maggio per il Congresso regionale dell’Associazione stampa subalpina, hanno rigettato le richieste presentate a giornali e tv dalla Questura di Torino, che voleva acquisire fotografie e filmati sugli scontri tra studenti e polizia del 19 maggio a Torino, in concomitanza con il “G8 dell’Università”.

La decisione, formalizzata in un documento inviato alla Questura torinese e pubblicato in questi ultimi giorni dal sito web di “Autonomia e Solidarietà” del Piemonte, affronta un problema che è tra i più delicati della professione, perché pone il singolo giornalista davanti alla non facile scelta tra i doveri della disciplina professionale e quelli stabiliti dalle leggi dello Stato.

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Al via il Congresso Internazionale della Stampa sportiva. Lo inaugura Yelena Isinbayeva

Sarà Yelena Isinbayeva, la più forte specialista al mondo del salto con l’asta, ad inaugurare il 72° Congresso Internazionale della Stampa Sportiva con una conferenza stampa, in programma giovedì 30 aprile alle ore 10.30 presso l’hotel Marriott di Milano, quartier generale del Congresso che dal 29 aprile al 3 maggio eleggerà il nuovo presidente e il Consiglio Esecutivo.

Votata “Atleta dell’Anno A.I.P.S” dai giornalisti sportivi di tutto il mondo, la fuoriclasse russa, primatista mondiale dell’asta, due volte olimpionica ed iridata, si racconterà attraverso una conferenza stampa che anticiperà di un’ora la cerimonia d’inizio ufficiale del Congresso, in programma per le 11.30.

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Fnsi, Gino Falleri nuovo Segretario generale aggiunto

Gino_falleriGino Falleri è il nuovo Segretario Generale Aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana per i giornalisti collaboratori. Lo ha comunicato la Fnsi che ha specificato che la nomina, decisa dal Segretario Generale Franco Siddi, è stata ratificata all’unanimità dal consiglio nazionale della Fnsi ed è immediatamente esecutiva.

Falleri, consigliere nazionale e già componente della Giunta Esecutiva, arriva alla segreteria federale dopo un lungo impegno negli organismi associativi e istituzionali dei giornalisti: vice segretario dell’Associazione Stampa Romana; vice presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio; presidente nazionale del Gruppo Uffici Stampa (Gus); più volte componente Fnsi della Giunta Esecutiva Fnsi; saggista e studioso dei problemi dell’informazione, da anni sostenitore di una profonda riforma dell’ordinamento professionale.

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