Fnsi, i free lance ottengono una rappresentanza nel sindacato

FnsiSi chiamerà Commissione lavoro autonomo e sarà l’organo della Federazione nazionale della stampa che rappresenterà gli interessi sindacali dei giornalisti free lance. “Da oggi i giornalisti freelance hanno la loro rappresentanza sindacale permanente all’interno della Fnsi – si legge nel comunicato diffuso dal sindacato -. Il Consiglio nazionale, su proposta della Giunta esecutiva, ha infatti approvato la costituzione della commissione.”

“La nuova Commissione – continua la nota – sarà articolata a livello regionale, e verrà eletta direttamente dai colleghi freelance. La Commissione opererà in stretto collegamento con la Giunta esecutiva e la Segreteria nazionale della Fnsi per tutte le attività di tutela degli interessi professionali, contrattuali, previdenziali e assistenziali dei lavoratori autonomi”.

È stata confermata, inoltre, l’Assemblea nazionale dei freelance, alla quale la Giunta esecutiva ha conferito nuovi compiti, oltre a varare l’istituzione di Assemblee regionali dei giornalisti lavoratori autonomi. Il nuovo organo, conclude la nota “risponde alle richieste giunte dai colleghi freelance di tutta Italia, che hanno chiesto – nel corso di numerose riunioni organizzate dalla Fnsi e dalle Associazioni regionali a livello nazionale e locale – una rappresentanza sindacale nella forma di una struttura permanente all’interno della Federazione.”

Leggi tutto »

Addio ai fondi per i giornali politici, di cooperative e di idee. Il governo li cancella.

soldi 2Addio ai contributi “diretti” all’editoria per i giornali di idee, di cooperative e di partito. La cancellazione di questi fondi, vitali per centinaia di testate, è stata sancita ieri dalla Commissione bilancio della Camera, che ha approvato il maxi emendamento del Governo alla legge finanziaria.

Il testo, contenente la cancellazione dei contributi, dovrà ora essere approvato in aula ma è quasi certo che sulla manovra finanziaria sarà posta la questione di fiducia che “blinderà” il testo senza possibilità di migliorarlo. Il provvedimento mette a repentaglio la vita di un centinaio di giornali dei più diversi orientamenti politici e culturali, testate storiche come l’Avvenire, il Secolo d’Italia, L’Unità e Il Manifesto, ma anche quotidiani più giovani come Europa e La Padania, nonché decine di piccole tv, cooperative e espressioni del terzo settore.

Leggi tutto »

Aeranti-corallo: si blocca il rinnovo del contratto di radio e tv locali

AERANTI-CORALLOBattuta d’arresto nella trattativa tra Fnsi e Aeranti Corallo per il rinnovo del contratto dei giornalisti delle emittenti locali radiotelevisive. Il contratto denominato appunto Aeranti corallo, dal nome dell’organizzazione imprenditoriale che rappresenta gran parte delle radio e televisioni locali, è scaduto da due anni e da tempo è in attesa di un accordo sul rinnovo.

Il rallentamento delle negoziazioni è stato denunciato dal sindacato dei giornalisti, l’Fnsi, che in un comunicato sottolinea come “la crisi economica che investe tutti i settori, compreso quello editoriale, non giustifica in alcun modo l’arretramento di Aeranti Corallo” e la decisione “di rimandare nella sostanza il rinnovo del contratto per i giornalisti scaduto da due anni”.

Il timore dell’Fnsi è quello di ripetere l’odissea vissuta per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, firmato pochi mesi fa dopo oltre quattro anni di trattative infruttuose. Per questo il sindacato ha convocato d’urgenza per oggi a Roma la commissione contrattuale. “L’esperienza positiva fatta nove anni fa con il primo contratto specifico per l’emittenza locale – si legge ancora nel comunicato – non può assolutamente restare permanentemente ancorata ad una condizione di emersione. Questa fase è finita ed è tempo di tirare le somme e capire la reale consistenza imprenditoriale delle aziende contraenti, che non possono sottrarsi alle loro responsabilità; salvo non rinuncino a volere essere considerate imprese ad ogni fine di legge, compresi i benefici pubblici.

Leggi tutto »

Internet, i grandi della rete uniti per l’uguaglianza degli utenti

I grandi nomi del web uniti per la neutralità della rete. L’insolita alleanza è dovuta alla prossima riunione della Commissione federale delle comunicazioni degli Stati Uniti, che avrà all’ordine del giorno la riscrittura delle regole di Internet. Così Google, Skype, Twitter, YouTube, Facebook, Mozilla, Linkedin (per citare solo i più conosciuti) hanno deciso di firmare una lettera, inviata al presidente della Commissione, Julius Genachowski, per ribadire la propria posizione. La richiesta è che non venga messo in pericolo il principio che fino a oggi ha garantito eguaglianza a tutti gli utenti del web, ovvero l’impossibilità, per i provider, di stabilire chi deve navigare più veloce e chi più lento, magari in base a quanto è costosa la sua connessione.

Leggi tutto »

Giornata dell’informazione, Napolitano: “pluralismo indice di democrazia”

“Già più di tre anni fa, in occasioni analoghe a quella odierna, espressi il mio profondo convincimento circa il carattere discriminante che l’esistenza di una stampa e di una informazione pluralistiche e libere assume per distinguere la democrazia dal dispotismo”. È un vero e proprio monito in favore del pluralismo dell’informazione quello rivolto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante il suo intervento alla terza “giornata dell’informazione” celebrata al Quirinale.

Alla cerimonia erano presenti i circa 160 cronisti vincitori, nel 2009, dei 22 premi giornalistici che hanno ottenuto l’adesione della Presidenza della Repubblica. A loro il presidente si è rivolto così: “Voi siete il grande specchio della ricchezza di talenti e percorsi su cui si fonda prestigio giornalismo italiano. Ed è nella qualità dell’impegno e del lavoro di ogni giornalista, nella professionalità, nel rigore, nell’equilibrio e nel tranquillo coraggio di chi si dedica a questo quotidiano lavoro il maggior presidio della libertà, del ruolo della stampa e dell’informazione”.

Leggi tutto »

Caso Minzolini, mercoledì 14 ottobre l’audizione in Commissione di vigilanza

Augusto Minzolini sarà ascolto mercoledì 14 ottobre dalla Commisione di parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. La conferma è arrivata ieri in un comunicato dell’organo parlamentare in cui si annuncia che la Commissione “si riunirà, sotto la presidenza del senatore Sergio Zavoli, mercoledi’ 14 ottobre alle ore 14,00″.

“All’ordine del giorno -prosegue la nota – come stabilito dall’Ufficio di presidenza nella seduta di mercoledì 7 ottobre, l’audizione del direttore del Tg1 e del Tg2, con eventuale proseguimento alle ore 21,00″.

Nella seduta successiva, giovedi’ 15 ottobre alle ore 9,30, sempre secondo il calendario approvato dall’Ufficio di presidenza, si svolgeranno le audizioni dei direttori del Tg3 e del GR con eventuale proseguimento alle ore 18,00. Seguiranno le audizioni degli altri direttori di Testata, dei conduttori dei programmi di approfondimento, dei direttori di Rete e delle trasmissioni di servizio.

Rai, il Cda convoca Minzolini e Mazza per l’editoriale sulla manifestazione dell’Fnsi

Continua a far discutere l’editoriale del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, contro la manifestazione per la libertà di stampa di sabato scorso. Ieri in un acceso Consiglio di amministrazione Rai, i consiglieri ne hanno parlato a lungo, esprimendo posizioni opposte. Alla fine si è deciso di convocare la settimana prossima, sia Minzolini sia il direttore di Raiuno, Mauro Mazza.

L’audizione, fanno sapere dal Cda, riguarderà anche la situazione degli ascolti, in calo, della rete. La notizia della convocazione di Minzolini in Cda si unisce a quella già diffusa di una sua prossima audizione in commissione di Vigilanza. Quest’ultima, infatti, ha disposto un fitto calendario di incontri che prenderà il via proprio con il direttore del Tg1. Poi, a stretto giro di posta, toccherà ai direttori di testata, i direttori di rete e i conduttori di programmi che si occupano di informazione (Santoro, Vespa, Gabanelli, Floris, Iacona tra gli altri).

Sull’editoriale di sabato la polemica resta aperta. In Consiglio di amministrazione le posizioni sono state molto diverse: il presidente della Rai, Paolo Garimberti, avrebbe ribadito le sue perplessità, che lo avevano già spinto a definire l’intervento “irrituale” e a richiamare al buon senso e alla moderazione. Al contrario il direttore generale, Mauro Masi, avrebbe difeso Minzolini, ricordando però anche la lettera inviata a tutti i direttori dei tg per richiamarli al rispetto della completezza e del pluralismo dell’informazione. Divisi i consiglieri, con la maggioranza a difendere il direttore del Tg1 e l’opposizione a criticarlo, sollevando dubbi sull’intera gestione del telegiornale, ormai trasformato da notiziario istituzionale a filogovernativo.

Leggi tutto »

Caos Rai: Annozero, Report e Parla con me ancora nella bufera. La Vigilanza convoca Romani

La Rai nel caos. Non si placano le polemiche che da tempo circondano alcune trasmissioni della televisione pubblica. E l’immobilismo dei vertici di viale Mazzini non aiuta di certo a sgonfiarle. Tre le patate bollenti che si rimpallano tra organo ed organo, da dirigente a dirigente.

La prima, ormai di lunga data, è la vicenda Annozero legata al contratto di Marco Travaglio e alla paventata istruttoria, minacciata dal ministro Scajola dopo la prima puntata della trasmissione. Il secondo caso scottante è la querelle su Report, legata al sostegno dell’azienda nelle eventuali cause in cui la Gabanelli e i giornalisti della sua squadra, potrebbero imbattersi. Infine, l’ultima polemica in ordine di tempo riguarda la trasmissione di Serena Dandini, “Parla con me”.

Su Annozero, la situazione è in stallo. Il contratto di Travaglio ancora non c’è e la vicenda, parola del viceministro allo Sviluppo con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, “è tutt’altro che conclusa”. Intanto Romani è stato convocato per oggi dalla commissione di Vigilanza della televisione pubblica, per discutere in merito alla decisione del governo di aprire un’istruttoria su Michele Santoro e la prima puntata della sua trasmissione. La convocazione di Romani, decisa all’unanimità, avrà all’ordine del giorno, oltre alla questione Annozero, il rinnovo del contratto di servizio. Già ieri il viceministro aveva avuto un colloquio privato con Zavoli, al termine del quale ha ricordato diritti e doveri dell’esecutivo in ambito Rai: “Il governo non ha potere di censura ma ha piena facoltà di chiedere alla Rai cosa è successo” ha detto viceministro al termine dell’incontro. Di diverso avviso il presidente della commissione di Vigilanza , Zavoli, che si era detto perplesso a sull’istruttoria e aveva definito vergognosa la campagna stampa contro il canone Rai.

Leggi tutto »

Gianfranco Fini querela Feltri per le allusioni al dossier a luci rosse su An

Gianfranco Fini come Silvio Berlusconi. Il presidente della Camera, seguendo l’esempio del premier, sceglie la via giudiziaria per rispondere a Vittorio Feltri che, sul Giornale, annuncia un dossier “a luci rosse” del 2000 sul suo conto.

La querela contro il direttore del quotidiano milanese, è annunciata da Giulia Bongiorno, avvocato del presidente Fini nonché presidente della commissione Giustizia della Camera. Poche secche parole, quelle dell’avvocato: “Dando seguito al mandato ricevuto dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, è stata presentata querela contro il direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, in relazione all’articolo “Il presidente Fini e la strategia del suicidio lento. Ultima chiamata per Fini: o cambia rotta o lascia il Pdl”.

Leggi tutto »

Braccio di ferro Berlusconi-Repubblica. Anche l’Ue e l’Ifj contro il premier

l polverone sollevato dalla querela di Silvio Berlusconi contro “La Repubblica” non si arresta. Anzi si espande a macchia d’olio. L’azione legale intrapresa dal presidente del Consiglio contro le ormai famose dieci domande che il quotidiano di Ezio Mauro continua a rivolgergli da mesi, fa parlare di sé un po’ ovunque. L’ultimo intervento in ordine di tempo è quello, non di poco conto, dell’Unione Europea. Il messaggio è chiaro: “la libertà di espressione è un valore fondamentale dell’Ue”.

A riportare il pensiero ufficiale dell’Europa è il portavoce della commissione Ue, Johannes Laitenberger interpellato su quali azioni possa intraprendere l’Unione per garantire la libertà di parola di fronte alle iniziative intraprese da Berlusconi. Laitenberger ha, però, voluto precisare di non essere al corrente delle querele che il nostro premier ha presentato contro vari organi di stampa europei.

Leggi tutto »