Riforma Ordine dei giornalisti. Avviata la discussione in Commissione cultura

Logo-Ordine-dei-GiornalistiPrimo passo verso la riforma dell’Ordine dei giornalisti. La commissione Cultura della Camera ha avviato la discussione della proposta di legge presentata da un gruppo di parlamentari, tutti per lo più giornalisti, che prevede la modifica, in alcuni suoi punti, della legge istitutiva dell’Ordine. La proposta di legge era stata presentata lo scorso 22 aprile dai deputati Pisicchio, Zampa, Mazzuca, Pionati, Merlo, Giulietti, Rao, Salvini, Lehner e Testoni.

“Sono molto soddisfatto di questi primi risultati”, ha affermato il relatore Giancarlo Mazzuca (Pdl), giornalista e promotore della proposta di legge. “Ho avuto l’appoggio di tutti i partiti, in quanto anche la Lega si è dichiarata favorevole all’iniziativa. Credo, quindi, che, a questo punto, l’iter possa essere molto veloce. Mi auguro che si possa arrivare all’approvazione della Camera nel giro di tre mesi e a quella del Senato nell’arco di sei mesi”.

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Contributi editoria, tolto il tetto massimo di 4 milioni dal nuovo regolamento

giornaliIl tetto massimo di 4 milioni di euro per i contributi erogabili alle testate giornalistiche è stato tolto dal nuovo regolamento per l’editoria che mira a stabilire nuovi criteri per l’assegnazione dei contributi alla stampa periodica. Lo ha confermato il sottosegretario all’Editoria Paolo Bonaiuti, durante l’audizione alla commissione Cultura della Camera cui ha consegnato la stesura definitiva del testo.

Il limite massimo, ha ricordato, “è stato abolito in base a un impegno preciso assunto in commissione”. In linea generale, comunque, “restano validi i quattro punti fondamentali” del regolamento. Primo, ha sottolineato, “una forte, robusta e solida semplificazione procedurale per l’accesso ai contributi diretti e al credito agevolato”. Secondo: “La parametrazione dei contributi non più sulla base della diffusione, ma sulla base delle vendite”. Terzo, “la trasformazione delle cooperative in cooperative editoriali” e infine “il sostegno all’occupazione”.

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