Dopo Repubblica tocca all’Unità. Berlusconi la querela per tre milioni di euro

Nel giorno delle del direttore dell’Avvenire, Dino Boffo, c’è un altro direttore in difficoltà. Concita De Gregorio, guida dell’Unità, si è vista citare per diffamazione insieme ad altri quattro colleghi del quotidiano, dal Silvio Berlusconi.

La richiesta di risarcimento è di quelle che fanno tremare le gambe: 3 milioni di euro. Due milioni al giornale e 200.000 euro ciascuno ai cinque giornalisti chiamati in causa. Ad essere sotto accusa sono, in particolare, due numeri del giornale, quelli del 13 luglio e del 6 agosto 2009. In quelle edizioni la direttrice De Gregorio e le giornaliste Natalia Lombardo, Federica Fantozzi, l’editorialista Maria Novella Oppo e la scrittrice Silvia Ballestra avevano firmato alcuni sugli scandali sessuali che hanno coinvolto il premier quest’estate.

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Berlusconi porta in tribunale Repubblica. Diffamatorie le “dieci domande” al premier

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intenta causa a Repubblica e chiede un risarcimento danni per un milione di euro al Gruppo L’Espresso, oltre a una somma da stabilire “a titolo di riparazione”. Per i legali del premier, infatti, sono “diffamatorie” le ormai famose “10 domande” formulate dal quotidiano il 26 giugno scorso.

La citazione in giudizio – riferisce Repubblica – firmata il 24 agosto, riguarda anche un articolo del 6 agosto dal titolo “Berlusconi ormai ricattabile”. Invitati a comparire al Tribunale di Roma sono Giampiero Martinotti, autore del pezzo contestato, il direttore responsabile di Repubblica, Ezio Mauro, e il gruppo L’Espresso.

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Rai, i primi commenti dei due nuovi direttori di Raidue e Tg2

“Farò una buona e seria televisione proseguendo nell’opera del mio predecessore”. Così il neo direttore di Raidue Massimo Liofredi, che prende – con sei voti a favore e tre contrari – il posto di Antonio Marano ora vicedirettore generale di Viale Mazzini alla guida della seconda rete pubblica.

Dopo le nomine dell’altro giorno arrivano le prime dichiarazioni dei due nuovi direttori della seconda rete di mamma Rai, Massimo Liofredi, alla rete e Mario Orfeo, al Tg2. “Ringrazio il direttore generale Mauro Masi che ha proposto il mio nome – dice ancora Liofredi – e anche il consiglio di amministrazione che mi ha votato consentendomi di ottenere questo incarico importante”.

“Il mio primo ringraziamento va al direttore generale Mauro Masi che ha proposto il mio nome, lo avevo conosciuto a Palazzo Chigi e la sua scelta è per me motivo di orgoglio”. Sono queste le prime emozionate parole del nuovo direttore del Tg2 Mario Orfeo.

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Arriva “Il fatto”: il nuovo giornale di Padellaro e Travaglio da settembre in edicola

“Ci siamo. Il conto alla rovescia è cominciato. A settembre, finalmente, avremo un giornale , libero, tutto nostro”: con queste parole – dal sito di Marco Travaglio - parte la campagna abbonamenti del Fatto, il quotidiano diretto da Antonio Padellaro e che ha fra i suoi lo stesso Travaglio.

Molte le novità che la testata porta con sé: intanto non avrà finanziamento pubblico ma cercherà di stare sul mercato con le sue forze soltanto. “Un giornale eccentrico, rispetto agli altri”, si nella presentazione on line: “Un fatto . Perché? 1) Racconterà i fatti, fin dalla sua testata. Darà le notizie, le analisi e i commenti che gli altri non danno, o nascondono. Parlerà dei temi che gli altri ignorano. 2) Non avrà padroni: la società editoriale è composta da alcuni piccoli soci, compresi noi giornalisti, che partecipano con quote equivalenti a un progetto comune: un quotidiano fatto solo per i suoi lettori. Senza vincoli né sudditanze ai poteri forti, , finanziari e industriali, che usano i giornali per i loro interessi. 3) Non chiederà né avrà finanziamenti pubblici concessi da questo o quel partito”. “E nascerà – viene precisato – solo se avrà dei lettori interessati ad acquistarlo, e a leggerlo. Per questo vi chiediamo di abbonarvi subito”.

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Processi in Tv, un nuovo codice per evitare la giustizia spettacolo

Vita breve per i processi spettacolo in radio e televisione. Il nuovo “Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive” stabilisce le nuove regole da rispettare per la trasmissione di questi importanti avvenimenti della vipa publica di un Paese. L’accordo, che mira ad evitare “trasferimenti” illeciti dei processi dalle aule di tribunale negli studi televisivi (ma allo stesso tempo vuole sancire l’inderogabile diritto di cronaca dei giornalisti) è stato firmato a Roma nella sede dell’AGCOM.

A siglare il documento sono state le principali emittenti nazionali (Rai, Mediaset e Telecom Italia Media), insieme alla Federazione Radio Televisioni, l’Associazione Aeranti-Corallo, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, la Federazione Nazionale della Stampa e la stessa AGCOM.

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Europa, il sito internet del quotidiano cambia veste

europa on lineDa oggi Europa, il quotidiano del Partito Democratico, è online con una veste e un contenuto completamente rinnovato.

Quello che trovate all’indirizzo www.europaquotidiano.it è uno spazio diviso in tre: il giornale cartaceo che esce nelle edicole; le rubriche scritte appositamente per Europa online, che potranno essere commentate dai ; WEuropa, che è la community di Europa dove saranno pubblicati blogs e commenti dei , dei passanti, dei redattori, dei Vips della blogosfera che la redazione considera più interessanti. Il primo su cui i possono esprimere le proprie idee è su un tema caldo: come vi sentite dopo il congresso del Pdl?

Presidenza Rai, piovono consensi su Garimberti

garimberti2E’ un coro di consensi quello che ha accompagnato l’accordo tra maggioranza e opposizione sul nome di Paolo Garimberti alla . Tra i primi a parlare il presidente della Camera, Gianfranco Fini che, ieri sera, è intervenuto al Tg1 quando ancora non si aveva la certezza dell’intesa. “Mi auguro che non sia un’ipotesi ma una notizia – ha commentato Fini – e sarebbe una bella notizia perché la persona indicata ha tutte le garanzie di professionalità”.

Positivo anche il giudizio del presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri che però ha voluto lanciare una frecciatina ai detrattori della sua legge: “E’ molto divertente per me, ma anche motivo di soddisfazione, vedere che la legge Gasparri non solo non è stata modificata, ma è stata giudicata conforme alla Costituzione in una recentissima sentenza della Corte Costituzionale e viene applicata a beneficio di un ottimo giornalista di Repubblica. Un quotidiano che non ha perso occasione per criticare la legge ed in una sorta di contrappasso, invece, vede un suo autorevole rappresentante essere valorizzato grazie a queste norme. A Garimberti sinceri auguri di buon lavoro”.

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