Ansa, accordo con Tiscali per la pubblicità

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L’Ansa affida a Tiscali la raccolta e la vendita degli spazi pubblicitari per il suo sito internet ansa.it. L’accordo, annunciato oggi dalle due aziende, sostituisce quello sottoscritto appena otto mesi fa tra l’Ansa e Microsoft Advertising.

La nuova collaborazione unirà la prima agenzia di informazione italiana, e Tiscali, una delle principali aziende di telecomunicazioni del Paese. La raccolta della pubblicità dell’Ansa sarà affidata a “Tiscali: adv”, la concessionaria pubblicitaria del Gruppo Tiscali.

“Riteniamo che Tiscali: adv, con il recente potenziamento della business unit, abbia le caratteristiche per assicurare un importante sviluppo competitivo di ansa.it da sempre punto di riferimento per le news in rete – ha dichiarato Andrea Fossati, vicedirettore generale Ansa - il portale rappresenta oggi anche la soluzione più qualificata per garantire efficacia ai progetti dei nostri partner per la loro comunicazione nel web”.

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Una vita da precario. In una ricerca dell’Odg i numeri da incubo del precariato giornalistico

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Novemila testate clandestine; 20mila giovani sfruttati che guadagnano una media di 8 euro a pezzo; 2 euro il compenso minimo per servizio. Questi dati sconcertanti sono il risultato di una indagine condotta dall’Ordine nazionale dei giornalisti, sulla situazione del precariato in ambito giornalistico.

“Una vita da (giornalista) precario”, questo il titolo dell’indagine, è un’analisi condotta a tutto campo e sviluppata su più fronti per avere un panorama più ampio possibile della situazione. La ricerca si è avvalsa della collaborazione degli Ordini e delle Associazioni sindacali locali che hanno permesso di ricavare dati e informazioni da tutte le regioni della penisola.

A completare l’indagine tante testimonianze di giornalisti che stanno vivendo sulla loro pelle i disagi del precariato. Le tante interviste video, allegate alla ricerca, hanno lo scopo di renderla più viva e reale, evitando il solito susseguirsi di fredde “cifre”. Scopo pienamente raggiunto, grazie alle esperienze, alcune veramente agghiaccianti, testimoniate dalle immagini.

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Pensioni, Inpgi e Inps trovano l’accordo per il trasferimento dei fondi

La si attendeva da anni, ora finalmente è stata firmata. Si tratta della convenzione tra l’Inpgi, l’ente previdenziale dei giornalisti italiani, e l’Inps, l’istituto nazionale di previdenza sociale. Grazie a questo accordo sarà possibile il trasferimento diretto tra i due enti, dei fondi indebitamente versati dalle aziende ad uno dei due istituti.

Così le aziende che dal 2001 ad oggi hanno versato erroneamente contributi Inpgi all’Inps e viceversa, potranno tirare un sospiro di sollievo. Il legislatore, infatti, fin dal 2001, aveva esteso l’obbligo di assicurazione previdenziale all’Inpgi per tutti i giornalisti che svolgono attività giornalistica anche senza l’applicazione del Contratto nazionale di lavoro giornalistico e a prescindere dall’inquadramento aziendale.

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Giornalismo, a Ferrara al via il festival di Internazionale nel segno di “Anna Politkovskaia”

Si è aperta a Ferrara la terza edizione del Festival dei giornalisti di Internazionale che per tre giorni ospiterà 43 incontri, dibattiti, proiezioni e spettacoli che vedranno alternarsi quasi 100 ospiti provenienti da quattro Continenti in rappresentanza di 18 Paesi e 32 testate giornalistiche, in un libero confronto con il pubblico e “gli addetti ai lavori” insieme a grandi nomi del giornalismo e della cultura. La prima edizione del Festival, nel 2007, fece registrare 17mila presenze; la seconda, lo scorso anno, quasi il doppio: 32mila. Quest’anno gli organizzatori puntano a superare la soglia delle 50mila persone.

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Al via “parole e mafie”: tre mesi di convegni in tutto il Lazio

Parte oggi (ndr 22 settembre) da Latina il tour di “Parole e mafie. Informazione, silenzi e omertà”, il progetto realizzato dalla “Fondazione Libera Informazione” in collaborazione con la “Casa della Legalità” della Presidenza della Giunta Regionale del Lazio, che punta l’attenzione su informazione e mafie. Una serie di dibattiti, incontri e convegni tematici che proseguiranno per tre mesi nelle diverse province laziali, pensati come momenti di confronto con gli operatori locali dell’informazione, con il mondo dell’associazionismo e con tutti i cittadini sensibili alla minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata.

Obiettivo degli incontri è far emergere tutte quelle notizie che faticano ad ottenere diritto di cittadinanza presso gli organi di informazione o ad uscire da un ambito prettamente locale. Oltre agli incontri con giornalisti della stampa nazionale sensibili ai problemi relativi alle infiltrazioni mafiose, Libera Informazione e la Casa della Legalità organizzeranno convegni tematici aperti al pubblico su alcune delle principali sfide poste dalle mafie nel Lazio.

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Mercoledì 23 settembre è il grande giorno del “Fatto Quotidiano”. Inizia l’avventura di Padellaro, Travaglio e Colombo

Mercoledì 23 settembre. E’ il D-Day del Fatto Quotidiano, il nuovo giornale nato dalla rodata collaborazione all’Unità tra Antonio Padellaro, Furio Colombo e Marco Travaglio. Sedici pagine, sei giorni di uscita, un costo di 1,20 euro a copia, per raccontare i fatti senza il condizionamento di un editore-padrone e una scelta di campo: rinunciare tout court ai finanziamenti pubblici.

La partenza è positiva: il Fatto ha incassato la fiducia di 28 mila aspiranti lettori che hanno sottoscritto l’abbonamento prima ancora di giudicare il prodotto. Il Fatto Quotidiano è stato presentato nella sede della stampa estera da Padellaro, Colombo, Travaglio, affiancati da Giorgio Poidomani, amministratore delegato dell’Editoriale Il Fatto (e già ad dell’Unità) e da Peter Gomez che, insieme a Marco Lillo, ha lasciato l’Espresso per lanciarsi nella nuova avventura.

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Crisi, ad di Epolis fa appello ai giornalisti per tornare a lavoro

“Chiedo con fiducia alla nostra redazione di continuare anch’essa nel consueto spirito di disponibilità e collaborazione fino a qui dimostrato e di tornare a lavorare il 28 agosto, in maniera da permettere alla nostra azienda di continuare il suo cammino”. Con queste parole Sara Cipollini, amministratore delegato della società editrice E Polis spa, ha invitato i giornalisti della redazione del quotidiano free press E Polis ad adoperarsi affinché il giornale possa riprendere le pubblicazioni lunedì prossimo, dopo un’interruzione di 4 settimane.

E ciò nonostante la dichiarata impossibilità dell’azienda fondata dall’imprenditore Nicola Grauso di pagare, al momento, gli stipendi dello scorso mese di luglio. Come scrive la stessa Cipollini, la “momentanea situazione di crisi finanziaria (…)” che sta attraverso l’azienda e “che si protrarrà fino alla ultimazione del piano di ristrutturazione in atto e relativo aumento di capitale (…), ci sta spingendo come azienda a fare il massimo sforzo per far sì che il nostro quotidiano esca regolarmente il 31 agosto prossimo”.

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Rischio stato di crisi al Corriere della Sera

Il Corriere della Sera rischia lo “stato di crisi”. La crisi che sta colpendo l’editoria italiana ha raggiunto anche il primo giornale italiano per diffusione. Sulla divisione Quotidiani di Rcs Mediagroup, infatti, aleggia la possibilità che l’azienda ricorra a questa procedura per avviare i prepensionamenti.

Si sarebbe parlato proprio di questo argomento negli incontri fiume, terminati solo a notte fonda, tenutisi negli ultimi due giorni tra i top manager del gruppo editoriale e le rappresentanze sindacali.

Ancora molto distanti le posizioni tra le parti. La dirigenza sarebbe pronta a ridurre da 88 a 70 il numero dei prepensionamenti al Corriere della Sera, mentre il comitato di redazione del quotidiano chiede che le uscite siano limitate a 50.

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Scontri al G8 di Torino, Assostampa Piemonte rifiuta di consegnare le foto alla Questura

I delegati dei giornalisti piemontesi, riuniti a fine maggio per il Congresso regionale dell’Associazione stampa subalpina, hanno rigettato le richieste presentate a giornali e tv dalla Questura di Torino, che voleva acquisire fotografie e filmati sugli scontri tra studenti e polizia del 19 maggio a Torino, in concomitanza con il “G8 dell’Università”.

La decisione, formalizzata in un documento inviato alla Questura torinese e pubblicato in questi ultimi giorni dal sito web di “Autonomia e Solidarietà” del Piemonte, affronta un problema che è tra i più delicati della professione, perché pone il singolo giornalista davanti alla non facile scelta tra i doveri della disciplina professionale e quelli stabiliti dalle leggi dello Stato.

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E’ nato Ustation, il portale dei media universitari

E’ nata oggi, nell’ambito della terza edizione del Festival delle Radio Universitarie FRU 2009 che si svolge presso l’Università degli Studi di Salerno, “Ustation”, il primo progetto italiano dedicato alla produzione multimediale universitaria, realizzato da Umedia con il supporto di Telecom Italia e in collaborazione con RadUni, l’associazione degli operatori radiofonici universitari.

Obiettivo principale del progetto è valorizzare i prodotti di comunicazione realizzati in tutte le università italiane all’interno dei laboratori multimediali, dei singoli corsi, degli incubatori e dei circuiti creativi, sostenendone lo sviluppo. Ustation vuole riunire tutti i media universitari in un unico sito web disegnato con una logica tipicamente web 2.0.

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