New York Times: l’articolo? Lo sovvenziona il lettore

new york timesArticoli a spese dei lettori. È questa l’ultima del New York Times tra le molte iniziative intraprese dal giornale nel tentativo di uscire dalla crisi che sta investendo da tempo il mondo dell’editoria. Quest’ultima novità, però, è decisamente la più innovativa e stravagante. Per pubblicare articoli su temi tralasciati dai grandi media ma a cui i cittadini sono direttamente interessati, il quotidiano newyorkese ha pensato di utilizzare i soldi degli stessi lettori, raccolti attraverso donazioni legalmente ricevute con raccolte fondi.

Il primo articolo pubblicato mettendo le mani nelle tasche dei lettori ha riguardato l’accumulo dei rifiuti nell’Oceano Pacifico, inserito nella sezione Scienza. Il pezzo del giornalista, ovviamente freelance, si conclude così: “I costi del viaggio sono stati sostenuti dai lettori di spot.us, un’organizzazione no-profit che appoggia il giornalismo indipendente”.

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La Cassazione va incontro ai giornalisti: due sentenze favorevoli

Cassazione “amica” dei giornalisti. Negli ultimi giorni i della corte suprema hanno emesso due sentenze che favoriscono i cronisti e che li aiuteranno nello svolgimento del loro lavoro. Le sentenze in oggetto sono la numero 39706 e la 40408. La prima sancisce il diritto di chiunque ad accedere ai provvedimenti e alle procedure in corso nella pubblica amministrazione, sbriciolando in un colpo solo uno dei principi più discussi della nostra democrazia, il segreto d’ufficio sugli atti amministrativi. La seconda, invece, riconosce il diritto dei giornalisti alla “libera interpretazione dei fatti” nel riportare una notizia, anche quando questa comporti “una certa dose di provocazione”.

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Inaugurato nuovo sito internet e web tv della Camera. Per delle istituzioni più vicine ai cittadini

La Camera dei deputati si apre ai cittadini, con una comunicazione più semplice, più diretta, più interattiva, in una parola più trasparente. Il tutto sarà reso possibile dalla nuova web tv e al restyling del sito internet, che proveranno a rendere la popolazione più partecipe alle decisioni dei nostri politici. A presentare le novità alla stampa i vicepresidenti della Camera, Rosy Bindi e , in una conferenza a Montecitorio.

“È fondamentale – ha detto Lupi – che le nuove tecnologie possano permettere un accesso migliore alla vita parlamentare e quindi alla vita democratica del Paese. Il nuovo sito internet punta, in particolare, alla facilità di accesso e alla semplicità nell’uso perché si possa vedere quello che accade e accedere alle numerose informazioni presenti”.

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Libertà di stampa. Tutto pronto per la manifestazione. Appuntamento a piazza del Popolo alle 15.30

Ormai ci siamo. E’ tutto pronto per la manifestazione in favore della libertà di stampa organizzata dal sindacato unico dei giornalisti, l’Fnsi. Appuntamento per domani ore 15.30 a Piazza del Popolo, a Roma. Finalmente sapremo se sarà una farsa, come ha dichiarato il presidente del , Silvio Berlusconi, oppure una grande manifestazione di popolo. Sono attesi trecento pullman da tutta Italia, che convergeranno fin dalle prime ore del giorno sulla capitale. Alla vigilia il presidente della Fnsi, , ha ricordato le ragioni della protesta: “Avvertiamo un’ per l’informazione: dal ddl sulle intercettazioni, all’operazione contro Avvenire che ha portato alle dimissioni di Dino Boffo, all’appello del premier agli imprenditori perché non investano in pubblicità sui giornali catastrofisti”.

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Giornalismo, a Ferrara al via il festival di Internazionale nel segno di “Anna Politkovskaia”

Si è aperta a Ferrara la terza edizione del Festival dei giornalisti di Internazionale che per tre giorni ospiterà 43 incontri, dibattiti, proiezioni e spettacoli che vedranno alternarsi quasi 100 ospiti provenienti da quattro Continenti in rappresentanza di 18 Paesi e 32 testate giornalistiche, in un libero confronto con il pubblico e “gli addetti ai lavori” insieme a grandi nomi del giornalismo e della cultura. La prima edizione del Festival, nel 2007, fece registrare 17mila presenze; la seconda, lo scorso anno, quasi il doppio: 32mila. Quest’anno gli organizzatori puntano a superare la soglia delle 50mila persone.

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Al via “parole e mafie”: tre mesi di convegni in tutto il Lazio

Parte oggi (ndr 22 settembre) da Latina il tour di “Parole e mafie. Informazione, silenzi e omertà”, il progetto realizzato dalla “Fondazione Libera Informazione” in collaborazione con la “Casa della Legalità” della Presidenza della Giunta Regionale del Lazio, che punta l’attenzione su informazione e mafie. Una serie di dibattiti, incontri e convegni che proseguiranno per mesi nelle diverse province laziali, pensati come momenti di confronto con gli operatori locali dell’informazione, con il mondo dell’associazionismo e con tutti i cittadini sensibili alla minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata.

Obiettivo degli incontri è far emergere tutte quelle notizie che faticano ad ottenere diritto di cittadinanza presso gli organi di informazione o ad uscire da un ambito prettamente locale. Oltre agli incontri con giornalisti della stampa nazionale sensibili ai problemi relativi alle infiltrazioni mafiose, Libera Informazione e la Casa della Legalità organizzeranno convegni al pubblico su alcune delle principali sfide poste dalle mafie nel Lazio.

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Monito dell’Osce a Berlusconi: “Ritiri le querele a Repubblica e L’Unità”

Berlusconi ritiri le querele contro l’Unità e La repubblica. Il monito arriva dall’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, attraverso una inviata a palazzo Chigi e firmata da Miklos Haraszti, rappresentante dell’organizzazione per la .

Haraszti si è detto preoccupato per i tre milioni di euro chiesti da un premier di centro destra a due giornali di sinistra e a proposito delle “dieci ” di Repubblica a Berlusconi afferma: “Fare continuamente , anche se di parte, è uno strumento della funzione correttiva dei media. Il diritto di informazione del pubblico include inevitabilmente il diritto dei media a fare . I dirigenti politici – continua – devono accettare un livello di critica più alto rispetto agli altri cittadini a delle funzioni che ricoprono”.

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Di Pietro contro la Rai: “è una costola di Mediaset”

“La Rai cambi nome perché non è più una televisione di Stato ma una costola di Mediaset governata da portaborse alla corte dei partiti”. E’ tranchant il giudizio di Antonio Di Pietro che, sul suo blog, afferma: “Dopo le nomine dei controllori della Commissione di Vigilanza, dopo la spartizione del CdA, dopo l`occupazione delle dirigenze, rinnovate a prescindere dalla meritocrazia e dall`operato degli uscenti, stiamo assistendo all`ultimo scandaloso show sul ritardo nelle nomine di Tg3 e Raitre”.

“Il temporeggiamento – afferma il leader dell’Idv – è dovuto all`attesa del congresso del Pd perché, se vincesse uno piuttosto che l`altro, la scelta dei portaborse per ricoprire le due poltrone vacanti sarebbe differente. Il Pdl, che si indigna per questo contrattempo, ha piazzato già da tempo i propri chihuahua praticamente in tutte le altre posizioni!”.

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Crescere tra le righe, aperto il sesto convegno sul quotidiano in classe

L’abitudine alla lettura prepara i giovani a diventare cittadini migliori, perché “leggere serve soprattutto a pensare. E pensare, in una democrazia, non è certo esercizio superfluo. E’ esercizio essenziale”. E’ la convinzione profonda di , presidente dell’Osservatorio giovani-editori, che oggi ha aperto a Borgo La Bagnaia (Siena) i lavori del convegno “Crescere tra le righe”.

Ceccherini si è detto fiero del “Quotidiano in classe”, l’iniziativa entrata stabilmente nelle scuole dal 2002 e che quest’anno ha coinvolto quasi 1,7 milioni di studenti delle scuole superiori e 71 mila insegnanti. “Da sette anni a questa parte non c’è segmento di lettori di quotidiani che cresca più di quello su cui in questi stessi anni abbiamo investito. Questa semina sta dando frutti copiosi”.

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