Travaglio diffamò Schifani: 16 mila euro di risarcimento

Il giornalista Marco Travaglio

Il giornalista Marco

Marco diffamò il presidente del Senato Renato Schifani, nella puntata del dieci maggio 2008 di “Che tempo che fa”. Lo ha stabilito il giudice della VII sezione civile del tribunale di Torino.

Per fortuna del giornalista del “Fatto quotidiano” la somma che da risarcire al presidente del Senato è di “soli” 16 mila euro a fronte dei quasi due milioni (1.750.000 euro) richiesti. Durante la puntata della trasmissione condotta da Fabio Fazio, aveva usato la metafora del lombrico e della muffa parlando di Schifani. Per questo paragone e solo per questo il giudice ha riconosciuto l’elemento diffamatorio, mentre in altri due interventi incriminati, un sull’Unità e un’ospitata a Crozza Italia (4-5-2010) che contenevano riferimenti alle frequentazioni mafiose del presidente del Senato, sono stati giudicati pertinenti al diritto di cronaca, di critica e di satira.

Leggi tutto »

Libertà di stampa. Tutto pronto per la manifestazione. Appuntamento a piazza del Popolo alle 15.30

Ormai ci siamo. E’ tutto pronto per la in favore della libertà di stampa organizzata dal unico dei giornalisti, l’Fnsi. per ore 15.30 a del Popolo, a Roma. Finalmente sapremo se sarà una , come ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, oppure una grande di popolo. Sono attesi trecento pullman da tutta Italia, che convergeranno fin dalle prime ore del giorno sulla capitale. Alla vigilia il presidente della Fnsi, Roberto Natale, ha ricordato le ragioni della protesta: “Avvertiamo un’aria pesante per l’informazione: dal ddl sulle intercettazioni, all’operazione contro Avvenire che ha portato alle dimissioni di Dino Boffo, all’appello del premier agli imprenditori perché non investano in pubblicità sui giornali catastrofisti”.

Leggi tutto »

Goirnalisti, nasce l’osservatorio sui cronisti minacciati e le notizie oscurate

savianoRoberto Saviano, Lirio Abbate, Pino Maniaci, Rosaria : giornalisti minacciati, costretti a vivere sotto scorta o , come Giancarlo Siani la cui storia è stata raccontata da Marco Risi nel film “Fortapasc”, perché hanno raccontato con rigore e coraggio le vicende di mafia, camorra e terrorismo. Per questi casi e tutelare la libertà di informazione, su iniziativa della Federazione Nazionale della Stampa e dell’Ordine nazionale dei giornalisti, è nato un Osservatorio sui cronisti minacciati e le notizie oscurate, che sarà presentato 4 aprile a Perugia, nell’ambito del Festival internazionale del giornalismo.

Negli ultimi 40 anni nel nostro paese otto giornalisti sono stati in Sicilia e uno Campania e centinaia sono stati i cronisti fatti oggetto di ritorsione. “La mancata percezione della gravità del fenomeno è uno degli aspetti del problema”, dice Alberto Spampinato, giornalista dell’ANSA e consigliere che ha lanciato l’idea dell’Osservatorio in un congresso della Federazione nazionale della stampa del 2007.

Leggi tutto »

Corriere di Caserta contro Saviano: a “Che tempo che fa” accuse faziose

saviano“C’è da restare inorriditi per la ricostruzione strumentale e faziosa dei fatti”. Così Pino De Martino, editoriale dei quotidiani e commenta l’intervento dello scrittore Roberto Saviano alla trasmissione Che tempo che fa, andata in onda ieri sera su Raitre, condotta da Fabio Fazio.

Saviano ha mostrato più volte i titoli dei due che avrebbero dato ampio spazio alle vicende del clan dei casalesi e ai suoi esponenti. “Non si capisce perché nel corso della trasmissione, tanto per citare uno dei tanti esempi di faziosità, – spiega il De Martino – non si è detto che in una lettera di Francesco Schiavone, alias Sandokan, pubblicata da un giornale locale, il boss abbia invitato a non comprare il , esortando anche a disdettare gli abbonamenti”. “Un passaggio chiaro – dice ancora De Martino – che è stato deliberatamente omesso per non far crollare il castello di sabbia costruito a sostegno del monologo”.

Leggi tutto »