Corriere mercantile di Genova perquisito dalla polizia

di coperte da segreto investigativo. Con questa accusa un redattore del di Genova si è visto perquisire dalla , prima l’ e successivamente la propria postazione in . Gli agenti, che hanno agito su ordine del Pm , hanno sequestrato il telefono del , alcune agende e i suoi computer, quello di casa e quello al giornale.

Le perquisizioni sono dovute ad un articolo sul quotidiano genovese il 22 settembre scorso, dedicato alla vicenda dello zaino pieno di esplosivo rimasto per anni giacente nel della stazione di e scoperto solo in occasione di un inventario con consegna delle cose non ritirate dai proprietari, ad associazioni benefiche. Il servizio intitolato “Zaino bomba: un testimone, vi la verità” portava alla luce una parte ancora inedita dell’indagine attraverso le dichiarazioni di un 50enne pluripregiudicato.

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