Ufficio stampa dell’anno, Rosanna Romano vince per la seconda volta

“Una questione di democrazia”. È il titolo del libro con cui Rosanna Romano, caporedattore dell’ufficio stampa del Consiglio regionale della Sardegna, ha vinto il premio internazionale “Giornalismo: l’addetto stampa dell’anno 2009” per la sezione speciale Gus, “Gruppo uffici stampa”. La premiazione si terrà a Jesi il 17 ottobre prossimo.

Per la giornalista sarda si tratta del secondo riconoscimento di addetto stampa dell’anno. Nel 2004 la giuria le aveva assegnato il riconoscimento per il suo primo libro “Le donne sarde nelle istituzioni”. Il libro vincitore analizza il fenomeno della “democrazia paritaria” in tutto il mondo, il cui processo è lentissimo ma inarrestabile.

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Due storie, due destini. Giornalista afghano liberato dopo due anni, uno salvadoregno ucciso dalla malavita

Sono due storie molto diverse ma anche molto simili quelle che hanno accomunato in questi giorni Sayed Pervez Kambaksh e Christian Poveda. Due giornalisti, in parti diverse del mondo, finiti nei guai solo per aver fatto il proprio lavoro. Due storie con finali, purtroppo, tragicamente opposti.

Sayed Pervez Kambaksh era stato condannato a morte per blasfemia da un tribunale islamico di Maza-i-Sharif il 22 gennaio del 2008. Ora, dopo due anni di prigionia, è tornato ad essere un uomo libero. A porre fine alla sua reclusione, la grazia concessa dal presidente afghano Karzai.

La sua vicenda aveva fatto scalpore all’epoca dei fatti, tanto che anche la diplomazia internazionale si era mobilitata per la sua liberazione. Kambaksh, 24enne giornalista afghano, si era “guadagnato” la condanna a morte per aver scaricato da un sito iraniano materiale informativo sui diritti delle donne e l’Islam. La sentenza aveva provocato l’intervento delle associazioni di giornalisti di tutto il mondo e di numerosi governi, in primo luogo quello Usa con il segretario di Stato Condoleeza Rice. Anche l’Unione Italiana Cronisti aveva richiamato l’attenzione sul suo caso assegnando a Kambash l’International Award Reporter of the Year e facendo pressioni sulle autorità del afghane, italiane ed europee per la scarcerazione. Come risultato della mobilitazione, alla fine del 2008 il processo di appello aveva modificato la condanna a morte in 20 anni di carcere, tra le proteste degli islamici più intransigenti.

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E’ morto Franco Angrisani, giornalista portavoce Agcom

Franco Angrisani, giornalista e portavoce dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, è scomparso stanotte a Benevento, a causa delle complicazioni seguite a un intervento chirurgico.

Nato a Mirabella Eclano dove domani si svolgeranno le esequie, Franco Angrisani aveva 75 anni e aveva cominciato giovanissimo la professione di giornalista al quotidiano “Roma” di Napoli.

Negli anni cinquanta, ventenne, fu il più giovane cronista parlamentare. Successivamente fu notista politico de “Il Globo” di Antonio Ghirelli e Mario Pirani.

Tornato a Napoli ha diretto “Il Mattino”. In seguito è stato anche direttore dell’Agenzia Giornalistica Italiana, portavoce del Ministro Maccanico e, infine, dell’Agcom, prima con Enzo Cheli e poi, fino a ieri, con Corrado Calabrò”.

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Ad Arianna Huffigton il premio Ischia 2009. E da quest’anno un premio speciale per i blog

Arianna Huffington, fondatrice del sito di opinione The Huffington Post, è la vincitrice della 30/a edizione del premio Ischia internazionale di giornalismo. Il premio per i diritti umani è andato ad Armando Valladares, intellettuale cubano imprigionato per 22 anni nelle carceri di Fidel Castro. Per il giornalismo italiano il riconoscimento è andato a Mario Calabresi, direttore della Stampa. Un riconoscimento speciale è stato assegnato inoltre ad Augusto Minzolini.

Lo ha stabilito la giuria internazionale del premio composta da Valentina Alazaraki, Joaquin Navarro Valls, Gianni Riotta, Giovanni Floris, Emilio Carelli, Franzo Grande Stevens, Lucia Annunziata, Emma Bonino, David Grossman , Peter Sthotard, Giovanni Di Lorenzo, Jean Daniel, Derrick De Kerchove, Timothy Garton Ash, Paolo Bonaiuti e Gaetano Coscia.

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Addio a Ilda Bartoloni. La giornalista voce delle donne

E’ morta questa mattina a Roma, Ilda Bartoloni giornalista del tg3 e ideatrice nonché conduttrice di “Tg3 Punto Donna”, il settimanale dell’informazione dal punto di vista delle donne.

Ilda era malata da tempo, raccontano dalla sua redazione Rai, ma nonostante il male ha lavorato fino all’ultimo, preparando anche la puntata in onda domani, alle 12.25 su Raitre, dedicata al cinema impegnato al femminile.

Scrittrice e giornalista, la Bartoloni ha cominciato la sua carriera accanto a Sergio Zavoli, nel 1968, per “Nascita di una dittatura”. In Rai lavorava dal 1975, prima al Gr2, poi al Tg2 , quindi al Tg3, dove dirigeva e conduceva Tg3 Punto Donna.

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