UsigRai contro Paragone: “In Rai non tutti hanno padrini politici”

paragone“Non tutti i giornalisti che lavorano in Rai hanno padrini politici”. Con questa secca risposta Carlo Verna, segretario Usigrai, ha voluto replicare al vicedirettore di Raidue Gianluigi Paragone che, in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, aveva affermato che “per entrare in Rai hai bisogno di padrini” e che lui stesso “è stato voluto a viale Mazzini dal Pdl e dalla Lega”.

Nell’intervista al settimanale diretto da Alfonso Signorini, Paragone non aveva usato mezze parole, dichiarandosi apertamente “in quota centro destra, affermando che “la cosa non lo imbarazza e che non sente di doversi giustificare”. Il vicedirettore di Raidue, che dal 15 gennaio presenterà una nuova trasmissione dal titolo “L’ultima parola” non ha avuto parole dolci per il suo collega di rete Michele Santoro dicendo che rispetto a lui, “io non mi gigioneggio” e che il loro linguaggio “è completamente diverso, ci separa una generazione”. Parole dolci, invece, per Daria Bignardi, di cui Paragone a preso il posto nel palinsesto: “solo i diamanti sono per sempre – ha detto – ma la Bignardi sa che il suo programma (L’era glaciale) non è stato né sospeso, né cancellato, solo rimandato”.

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Rai ancora nella bufera: prima puntata di Ballarò cancellata per far posto a Vespa in prima serata

E’ ancora bufera su Raitre e questa volta al centro delle polemiche c’é Ballarò, il programma di Giovanni Floris che doveva tornare martedì prossimo e che viene fatto slittare di alcuni giorni da una decisione della direzione generale della Rai per far spazio ad una prima serata di Porta a Porta su Raiuno in occasione della riconsegna delle prime case ai terremotati di Onna.

Per Floris è un “atto immotivato”, per Vespa un “giusto riconoscimento” per l’impegno di Porta a Porta nella raccolta di fondi per i terremotati. Per la Fnsi invece il governo vuole un “megafono politico” mentre i consiglieri Rai Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten parlano rispettivamente di “normalizzazione delle diversità” e di un modo per “compiacere Silvio Berlusconi”. Pier Luigi Bersani rimanda ogni discussione alla manifestazione di sabato prossimo a Roma sulla libertà di informazione e l’altro candidato alla segreteria del Pd, Ignazio Marino, parla di “palinsesti e corretti e riscritti fuori da Viale Mazzini”.

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Regione Molise contro Tgr locale, a colpi di querela

Informazione e politica. Due poteri che dovrebbero controbilanciarsi in nome del controllo reciproco e dell’equilibrio. Due poteri che, invece, sono sempre più ai ferri corri. L’ultima puntata di questa battaglia arriva dal Molise. Alcuni giornalisti del telegiornale regionale della Rai, tra cui il caporedattore Filippo Massari (reo di aver inserito nella rassegna stampa il quotidiano Nuovo Molise) e la collega Enrica Cefaratti (per l’enfasi profusa nella lettura di un titolo) sono stati “minacciati” di una querela per risarcimenti milionari, dalla regione Molise per aver leso l’onore dell’ente. L’annuncio dell’azione giudiziaria è arrivato anch’esso a mezzo stampa. Una vicenda surreale e per certi versi inquietante.

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Annozero, Masi ci va pesante: “Vauro sospeso e puntata riparatrice”

vignette vauroVauro sospeso dalla Rai e prossima puntata di Annozero dedicata a “riequilibrare” le posizioni prese durante la trasmissione sul terremoto in Abruzzo. Sono queste le sorprendenti decisioni prese dal direttore generale della Rai, Mauro Masi, in merito alle polemiche scatenate dalla trasmissione di giovedì scorso.

Il verdetto degli “approfondimenti”, annunciati dai vertici Rai subito dopo la puntata, sono stati resi noti in una lettera inviata dallo stesso Masi a Michele Santoro e ai direttori del Tg3, Antonio Di Bella e di Raidue, Antonio Marano. Nella missiva il direttore generale della tv di Stato ha chiesto al popolare conduttore che “sin dalla prossima puntata” di Annozero “siano attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall’Abruzzo” ma non al dibattito in studio di giovedì scorso.

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Presidenza Rai, piovono consensi su Garimberti

garimberti2E’ un coro di consensi quello che ha accompagnato l’accordo tra maggioranza e opposizione sul nome di Paolo Garimberti alla presidenza Rai. Tra i primi a parlare il presidente della Camera, Gianfranco Fini che, ieri sera, è intervenuto al Tg1 quando ancora non si aveva la certezza dell’intesa. “Mi auguro che non sia un’ipotesi ma una notizia – ha commentato Fini – e sarebbe una bella notizia perché la persona indicata ha tutte le garanzie di professionalità”.

Positivo anche il giudizio del presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri che però ha voluto lanciare una frecciatina ai detrattori della sua legge: “E’ molto divertente per me, ma anche motivo di soddisfazione, vedere che la legge Gasparri non solo non è stata modificata, ma è stata giudicata conforme alla Costituzione in una recentissima sentenza della Corte Costituzionale e viene applicata a beneficio di un ottimo giornalista di Repubblica. Un quotidiano che non ha perso occasione per criticare la legge ed in una sorta di contrappasso, invece, vede un suo autorevole rappresentante essere valorizzato grazie a queste norme. A Garimberti sinceri auguri di buon lavoro”.

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Giornalisti, UsigRai proclama uno sciopero per il 31 marzo

UsigraiI giornalisti della Rai hanno proclamato una giornata di sciopero per il 31 marzo. Lo ha annunciato in una conferenza stampa il segretario dell’Usigrai, Carlo Verna, sottolineando che “a nove mesi dalla scadenza del cda, che cade proprio il 31 marzo, non è stato partorito ancora un nuovo vertice”.