Unità, botta e risposta tra Soru e il Cdr

L'editore dell'Unità, Renato Soru

L'editore dell'Unità, Renato Soru

Botta e risposta sulle pagine del giornale tra Renato Soru, editore dell’Unità e il Cdr del quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Il battibecco pubblico evidenzia il clima di tensione che si vive all’interno del quotidiano per la situazione critica in cui versa. Sull’edizione di ieri il quotidiano pubblicava un comunicato dell’editore che rispondeva alla diffusione di un comunicato del Cdr andato in stampa mercoledì. Soru contesta al cdr di aver diffuso, in assemblea, “un documento sulle linee di sviluppo del giornale che era stato consegnato in via dichiaratamente riservata”, violando “ogni canone di correttezza nelle relazioni sindacali”.

Leggi tutto »

Torna Annozero, Travaglio ci sarà. Ma non si placano le polemiche

Alla fine ci sarà. Dopo le polemiche, le accuse e le smentite che hanno accompagnato la vigilia della nuova edizione di Annozero, Marco Travaglio stasera (ndr giovedì 24 settembre alle ore 21) sarà regolarmente al suo posto al fianco di Michele Santoro. A sancire ufficialmente la sua presenza, il comunicato di presentazione diffuso dall’ufficio stampa della Rai che conferma Travaglio come ediorialista, così come voluto a ogni costo da Santoro, e non come ospite, come avrebbe voluto la dirigenza di viale Mazzini.

Titolo della prima puntata “I farabutti”. Argomento, neanche a dirlo, la libertà di stampa: “C’è un pericolo per la libertà di espressione in Italia? Ci sono – si legge nel comunicato – domande proibite? Ci sono giornalisti indesiderati e trasmissioni all’indice?”. Ospiti di serata, il segretario del Pd Dario Franceschini, il deputato del Pdl Italo Bocchino, il direttore di “Libero” Maurizio Belpietro, il direttore de L’Unità Concita De Gregorio, e il giornalista Enrico Mentana.

Leggi tutto »

Google Book, la rivolta degli editori. La UE prova a mettere pace

Botta e risposta tra l’Unione europea e Google sul progetto di biblioteca digitale avanzato dall’azienda di Mountain View che ha scatenato le proteste degli editori europei e statunitensi. L’iniziativa, chiamata “Google book search”, permetterebbe la digitalizzazione e la vendita potenziale di tutte le opere rimaste “orfane” del loro autore o ormai fuori stampa, creando problemi con i diritti d’autore.

Sulla vicenda si sono espressi i commissari europei per le comunicazioni e il mercato unico, rispettivamente Viviane Reding e Charie McCreevy. “L’Unione deve adattare la sua normativa sui diritti d’autore, ancora “troppo frammentata”, alle esigenze dell’era digitale”. Questo il pronunciamento dei commissari, che tra ieri e oggi hanno svolto diversi incontri con le parti interessate per discutere il problema.

Leggi tutto »

Boffo-Feltri botta e risposta tra Giornale e Avvenire. Ma il Gip non fa pubblicare gli atti

I vescovi italiani disponevano dell’”informativa” sul caso Boffo. L`avevano ricevuta insieme con la copia del certificato generale del casellario giudiziale. Continua l’offensiva del Giornale e del suo direttore Vittorio Feltri contro Dino Boffo e quelli che definisce i “falsi moralisti”. L’articolo compare in prima pagina, sotto un titolo a nove colonne.

“Il sito internet Dagospia ha pubblicato ieri – aggiunge Il Giornale -ieri la testimonianza di “un monsignore ben addentro alle liturgie della Santa Sede”, secondo il quale “l’informativa è la classica minuta preparata per la Segreteria di Stato, destinatari il Papa e Bertone”.

Sul tema Il Giornale ospita una dura lettera del Vescovo di Como, mons. Coletti, che definisce la pubblicazione dell’informatica “operazione pericolosa e immorale”. Mons. Coletti si chiede quali siano stati i criteri alla base della scelta di Feltri di pubblicare l’informativa: “Il fondato sospetto, confermato dalla testimonianza di tanti onesti e sconsolati giornalisti, è che fra i tanti criteri abbiano troppo spesso la prevalenza soprattutto due: far piacere all’editore di riferimento (leggi: il padrone) e vendere più copie del giornale”. “Continua ad essere pericoloso – scrive mons. Coletti – erigersi a giudici dei peccati altrui”.

Leggi tutto »

Crisi, i Cdr di Dnews e il Messaggero sul piede di guerra

Comitati di redazione sul piede di guerra al “Messaggero” e a “Dnews”. Il Cdr del quotidiano di Caltagirone e la società editrice del giornale si sono scontrati in un botta e risposta di comunicati al vetriolo dopo il primo dei quattro giorni di sciopero dei giornalisti, che ha impedito ai lettori di trovare il giornale in edicola sabato scorso. L’organo sindacale di Dnews, invece, ha rimandato al mittente il piano di ristrutturazione proposto dall’editore.

“Il Comitato di redazione del Messaggero si scusa con i lettori – hanno scritto in un comunicato i giornalisti del Crd del quotidiano romano – che ieri non hanno potuto trovare il giornale in edicola. Abbiamo deciso uno sciopero in risposta al grave comportamento della società editrice, che ha fatto finta di aprire una trattativa con i giornalisti, per poi ribadire, dopo quaranta giorni di incontri fra le parti, la stessa strage di posti di lavoro, 48, e cioè un quarto dell’intera redazione, indicata all’inizio degli incontri per il piano di crisi. Una crisi, lo ribadiamo ancora, che certo esiste nell’editoria come in tutto il paese, ma che al Messaggero, giornale strutturalmente sano, capace di produrre 277 milioni di utili dal 2000 ad oggi, è stata ingigantita. L’azienda sembra aver fretta di portare la procedura di crisi al ministero del Lavoro, come se fosse certa di poter ottenere tutto quello che vuole”.

Leggi tutto »

Annozero, botta e risposta tra Vespa e Santoro

vespaVespa contro Santoro. Nel giorno delle decisioni del vertice Rai sul caso della contestata puntata di giovedì scorso di Annozero sul sisma in Abruzzo, arrivano anche le critiche di Bruno Vespa a Michele Santoro. In una lettera inviata a Giorgio Dell’Arti, autore e conduttore del programma di Radiouno “Ultime da Babele” definisce “le condizioni di Santoro in Rai di assoluto privilegio“.

Nella lettera, letta da Dell’Arti in trasmissione, Vespa voleva soprattutto smentire la notizia che Porta a Porta sia prodotto da una società esterna. Ha però anche precisato le differenze tra la sua posizione in Rai e quella di Santoro: “Se io avessi fatto programmi come i suoi da molto tempo avrei dovuto abbandonare la Rai“. “Santoro in Rai – scrive Vespa nella lettera – risponde al direttore generale, mentre io rispondo al direttore di rete. Lui ha tutta la redazione con contratto giornalistico che ai miei non viene riconosciuto: tanto è vero che quando fanno causa alla Rai la vincono proprio per il confronto con la redazione di Santoro. Infine, quando io fui epurato dalla Rai, mi fu ridotto lo stipendio, mentre Santoro ha beneficiato di un risarcimento di milioni di euro”.

Leggi tutto »