Crisi, si sciopera anche alla Bbc contro i tagli alle pensioni

Il logo della Bbc

Il logo della Bbc

Anche alla Bbc si sciopera. I sindacati dei giornalisti e dei tecnici della televisione britannica hanno approvato una agitazione sindacale contro la revisione del sistema pensionistico proposto dal management. Per colmare un deficit di bilancio di oltre 1,5 miliardi di sterline nei conti dell’emittente, i dirigenti della Bbc hanno proposto una rivalutazione al ribasso delle pensioni.

Contro questa decisione i rappresentanti della National union of journalists e del Bectu, il sindacato dei tecnici, hanno approvato l’agitazione a partire dal 23 settembre prossimo. La copertura della visita di papa Benedetto XVI non sarebbe dunque a rischio, ma molti programmi potrebbero andare incontro ad uno stop. Tra questi, ci sarebbe il celebre torneo di golf “Ryder Cup”, la cui copretura è a forte rischio insieme a quella di numerosi altri programmi di punta, sia in tv che alla radio. I sindacati hanno dato ai vertici dell’azienda 15 giorni per avanzare una nuova proposta.

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Premio Ischia, a John Simpson la XXXI edizione

Il giornalista della Bbc, John Simpson

Il giornalista della Bbc, John Simpson

La trentunesima edizione del premio Ischia interazionale di giornalismo ha un vincitore. Il suo nome è John Simpson, e nella vita è caporedattore per gli affari internazionali alla Bbc. L’importante riconoscimento è stato assegnato dalla giuria al cronista inglese per la grande qualità del suo giornalismo e per la sua capacità di raccontare con imparzialità e precisione i grandi avvenimenti del nostro tempo.

Insieme all’esperto Simpson è stato premiato anche il giovane studente Andrea Gerli, che si è aggiudicato la prima edizione del premio “Robert F. Kennedy Europe High School and University Journalism Award”.

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Rilasciato giornalista britannico a Gaza

Il giornalista Paul Martin

Il giornalista Paul Martin

Liberato Paul Martin. Il giornalista britannico, imprigionato lo scorso 14 febbraio a Gaza, è stato liberato da Hamas. Corrispondente per il giornale The Times e per l’emittente Bbc, era stato arrestato in un’aula di tribunale, dove si trovava per testimoniare volontariamente al processo di un uomo palestinese accusato di collaborare con Israele e da lui intervistato per un documentario nel 2008.

In seguito a negoziazioni diplomatiche, è stato rilasciato con l’invito esplicito di non tornare più a Gaza. Lo si accusa di essere una spia per Israele e di avere cercato di dimostrare un traffico illegale di armi da parte palestinese. D’altra parte, però, anche nel corso dei 25 giorni di prigionia, Martin non si è mai dichiarato colpevole, come sottolinea la moglie Anne in un’intervista pubblicata dall’Association Press.

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Afghanistan, liberato Stephen Farrell il giornalista britannico rapito dai Taliban

È salvo Stephen Farrell, il giornalista irlandese del quotidiano ‘The New York Times’ rapito sabato scorso dai Talebani nella provincia settentrionale afghana di Kunduz, mentre tentava di raggiungere il sito del controverso bombardamento aereo della Nato che il giorno prima aveva provocato decine di morti, in gran parte civili.

Farrell è stato liberato con un blitz da unità scelte americane inquadrate nell’Isaf, la Forza Internazionale di Assistenza per la Sicurezza sotto comando atlantico.

Nella stessa operazione purtroppo hanno perso la vita quattro persone: un soldato britannico e tre civili afghani. Lo ha riferito la Bbc. Uno dei tre afghani rimasti uccisi è il giornalista che accompagnava Farrell: Sultan Munadi. Tra le vittime anche una donna, che era forse complice dei carcerieri. L’epilogo della vicenda dopo soli quattro giorni, durante i quali era stato osservato un rigoroso ‘black-out’ informativo, è stato annunciato da una portavoce della redazione del giornale Usa, Diane McNulty, e ha poi trovato conferma da parte del governatore provinciale di Kunduz, Mohammad Omar.
Sembra fossero per la maggior parte americani le ‘teste di cuoio’ impegnate nella liberazione di Farrell, che ha visto l’intervento di elicotteri e alla quale avrebbero partecipato anche truppe regolari afghane.

James Murdoch contro la BBC: “E’ dominante”

James Murdoch, presidente del gigante dei media News Corporation e figlio del suo fondatore, il magnate australiano Rupert Murdoch, critica la Bbc definendola “dominante”, caratteristica che a suo avviso minaccia l’indipendenza del giornalismo nel Regno Unito.

“La crescita della giornalismo sponsorizzato dallo Stato è una minaccia per la pluralità e per l’indipendenza delle notizie”, ha detto James Murdoch intervenendo al Festival della Televisione di Edimburgo. Lo riferisce la Bbc sul suo sito Internet.

“La Bbc è dominante”, ha aggiunto il figlio di Rupert Murdoch, “gli altri media possono subire alti e bassi ma le entrate per la Bbc sono garantite e sono in crescita”. James Murdoch ha parlato inoltre dell’editoria online, sottolineando che la diffusione di notizie vie Internet in forma gratuita come nel caso della Bbc, rende “incredibilmente difficile” per i media privati far pagare l’accesso a notizie sul web.

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BBC accordo con giornali Gb: i suoi servizi sui siti internet dei quotidiani

Dalla fine di questo mese di luglio, la BBC fornirà parte del suo materiale video ai siti internet di quattro grandi giornali britannici in modo del tutto gratuito.

La mossa giunge dopo anni di discussioni tra l’emittente e le case editrici dei quotidiani, che accusavano la BBC di aver sconvolto il mercato usando il denaro del canone per irrompere su Internet.

I giornali potranno scegliere materiale audiovisivo di politica, economia, salute, scienza e tecnologia, purché che sia già uscito sul sito della Corporation.

Africa 24, arriva un canale d’informazione dedicato al continente nero

Si chiamerà Africa 24 il nuovo canale televisivo interamente dedicato all’Africa. Inizierà le trasmissioni il prossimo 12 maggio. La nuova Tv si occuperà di informazione e sarà un occhio attento sul continente nero 24 ore su 24.

L’inaugurazione avverrà a Parigi dove Africa 24 ha posizionato i suoi studi e la sua redazione giornalistica. Ma l’emittente disporrà di studi in 22 metropoli sparse in tutto il mondo tra cui Londra, Bruxelles, Dubai, Addis Abeba, Dakar, Johannesourg, Casablanca, New York, Pechino e Tokio.

L’obiettivo di Constant Nemale, camerunense, fondatore e azionista di maggioranza della nuova telvisione, è quello di “far conoscere l’Africa attraverso gli africani”.
“Ci rivolgiamo senza distinzione a tutti gli Africani. Vogliamo diffondere il punto di vista dell’Africa sul resto del mondo. – ha spiegato Nemale – I nostri competitori sono la Cnn, France 24, Bbc: sono loro che presentano l’Africa al mondo, mentre deve essere l’Africa a parlare di se stessa”.

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Terremoto in Abruzzo, la notizia in primo piano in tutto il mondo

stampa esteraLa notizia del terremoto in Abruzzo sin da questa notte ha fatto il giro del mondo, occupando l’apertura dei siti di quotidiani e tv internazionali. Pubblichiamo una panoramica di quello che è stato raccontato del sisma al di fuori dello stivale.

In Francia il sito del quotidiano -”Le Monde” ha aperto una pagina on line sulle testimonianze dei lettori che vivono in Italia. Sotto al titolo “Il terremoto avvertito fino a Roma”, Stefano P. racconta l’esperienza vissuta dai genitori della sua compagna che vivono all’Aquila. “E’ un miracolo che siano fuori pericolo. Il muro della camera da letto è caduto dall’altra parte e non su di loro. Sono scappati dalla finestra del primo piano. Siamo riusciti a raggiungerli solo questa mattina”.
E ancora Vincent Le Rouvillois che vive a Napoli (230 chilometri di distanza) scrive “di aver avvertito chiaramente il terremoto… I mobili ballavano, i lampadari oscillavano e gli allarmi delle automobili suonavano”.
Liberation” pubblica on line una serie di foto che arrivano direttamente dall’Abruzzo. “Gli abitanti, timorosi, temono altre repliche del sisma” con il racconto dell’inviato del giornale.

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Festival del giornalismo, inaugurato il “Premio internazionale comunicazione per il sociale”

festival giornalismoUn giornalismo per il sociale, il terzo settore, che metta in prima pagina “chi lavora per il bene comune”: a questo tipo di informazione, punto di incontro fra lo sforzo comunicativo dei soggetti attivi in questo campo e i media, il Festival internazionale del giornalismo, iniziato ieri e che proseguirà fino a domenica prossima a Perugia, ha dedicato il suo evento di apertura, con l’inaugurazione della prima edizione del “Premio internazionale comunicazione per il sociale”.

Nato da un accordo tra Regione Umbria e Agenzia per le Onlus, il premio sarà consegnato ufficialmente dalla prossima edizione del festival. Nella premiazione di ieri, riconoscimenti simbolici sono stati assegnati a Enel Cuore, al vicedirettore di di “Avvenire” Marco Tarquinio, a Candido Grzybowski, direttore del Forum sociale mondiale e direttore dell’Ibase (Istituto brasiliano di analisi politiche), a Elio Silva, caporedattore del “Sole 24 Ore”, ad Andrea Olivero, portavoce del Forum nazionale terzo settore.

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Iran, presto rilasciata giornalista americana arrestata

saberiRoxana Saberi,(nella foto) la giornalista americana di origine iraniana arrestata un mese fa a Teheran, sarà liberata presto. La bella notizia arriva dalla Isna, l’agenzia di stampa iraniana che ha ricevuto la soffiata da una fonte interna alla procura di Teheran.

“L’inchiesta su di lei si è conclusa e la signora sarà rilasciata nei prossimi giorni” ha detto la fonte. La giornalista, 31 anni, è nata negli Usa e viva da sei anni nella capitale iraniana dove collabora con la Bbc e altri media. Era stata arrestata lo scorso 31 gennaio e rinchiusa in un carcere della capitale iraniana con l’accusa di aver inviato illegalmente informazioni all’estero perché due anni fa il suo accredito stampa era stato revocato.

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