Travaglio Vs Previti: la corte d’appello annulla la condanna

travaglioSecondo atto della battaglia legale tra il giornalista Marco Travaglio e Cesare Previti. La corte d’Appello di Roma ha annullato la condanna inflitta dal Tribunale al cronista torinese lo scorso anno.

Il secondo round se lo aggiudica, così, il collaboratore di Michele Santoro ad “Annozero”, dopo che in primo grado era stato condannato alla pena detentiva di otto mesi per aver diffamato il braccio destro di Berlusconi in un articolo comparso sull’Espresso il 3 ottobre del 2002.

Per quell’articolo era stata condannata a cinque mesi di carcere anche il direttore del settimanale, Daniela Hamaui. Anche per lei la corte d’Appello ha cancellato la pena. L’articolo incriminato, per cui Previti aveva denunciato i due giornalisti, riguardava i rapporti tra Forza Italia e la mafia. Dopo l’appello, della condanna di primo grado restano una multa di mille euro per Travaglio e di 800 per Daniela Hamaui.

Battaglia Mediaset-Sky sugli spot. Pari il primo round

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Tutti contenti… a metà. Il tribunale civile di Milano è riuscito nella difficile impresa di accontentare sia Sky che Mediaset nel braccio di ferro sugli spot televisivi, non accontentando in realtà nessuno dei due. La diatriba tra le due piattaforme televisive riguardava il rifiuto di trasmettere gli spot promozionali di Sky da parte dell’azienda della famiglia Berlusconi. Rifiuto contro il quale l’azienda di Murdoch aveva sporto ricorso.

Ebbene la sentenza emessa il 26 ottobre ha sancito che Publitalia ’80, la concessionaria di pubblicità del biscione, non potrà proseguire nel “pregiudiziale rifiuto” ad accogliere le campagne pubblicitarie di Sky Italia “al solo fine di avvantaggiare l’offerta Mediaset Premium”, ma allo stesso tempo ha deliberato di non accogliere la richiesta di Sky di riattivare immediatamente i suoi spot sulle reti del concorrente.

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Su Telepadania arriva il Tg in dialetto

La battaglia della Lega Nord per l’uso dei dialetti arriva all’informazione. Su Telepadania è in programma il primo telegiornale in lingua regionale. Il debutto è previsto per domani, sabato 12 settembre, alle 20.30.

Il Tg sarà presentato da Daniele Belotti, consigliere regionale della Lombardia, e durerà circa 10 minuti. Avrà cadenza settimanale e proporrà come temi in primo piano “tradizioni e vessilli regionali, caccia, trasporti e traffico”. Belotti spiegherà, inoltre, i temi trattati settimana per settimana, da Giunta e Consiglio regionale. La prima edizione sarà in dialetto bergamasco ma a questa ne seguiranno altre in veneto e in piemontese. Tutte, comunque, saranno sottotitolate in italiano.

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Google studia come far pagare le news online

Rupert Murdoch ha un nuovo alleato nella sua battaglia per le news online a pagamento: Google. Il motore di ricerca americano, che proprio in questi giorni sta avendo non pochi problemi con gli editori di tutto il mondo, ha ideato un metodo di pagamento con cui far pagare l’informazione sulla rete.

A diffondere la notizia il Nieman Journalism Lab, il centro di ricerca sui media dell’Università di Harvard. Secondo il centro, il colosso di Mountain View avrebbe già sottoposto il progetto all’Associazione dei giornali americani (Naa). La proposta di Google si baserebbe sul modello dei “micropagamenti” pensato appositamente per l’industria dell’informazione. Il punto di riferimento in questo senso è il sistema analogo usato da Apple per la musica (iTunes) e le applicazioni dei cellulari (AppStore).

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Aveva indossato i pantaloni. Giornalista sudanese scampa alle frustate ma finisce in carcere

Era riuscita ad evitare la frusta Lubna Ahmed al Hussein, la giornalista sudanese arrestata a Khartum il 3 luglio scorso per aver indossato i pantaloni in un luogo pubblico, ma non contenta ha rifiutato di pagare anche la multa di 200 dollari stabilita dai giudici.

“Sono innocente – ha dichiarato la giornalista alla Afp – Non pagherò. Piuttosto vado in prigione”. E così è andata. Lubna è stata trasferita in cella dove, se non si deciderà a pagare, dovrà scontare un mese.

Dalla padella nella brace, verrebbe da dire. Ma quello di Lubna è un gesto di grande coraggio nella battaglia per la conquista dei diritti civili delle donne islamiche. È una sfida alle istituzioni e alle tradizioni più radicate di questa cultura.

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Ddl Alfano, proseguono petizioni e mobilitazioni del mondo della stampa

Il mondo del giornalismo continua compatto la mobilitazione contro il Ddl Alfano sulle intercettazioni. Dopo il sì ottenuto la settimana scorsa dal provvedimento alla Camera, si moltiplicano, dalla carta stampata ad internet, agli organismi di categoria, gli appelli in favore della libertà d’informazione.

Ieri il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha approvato per acclamazione un documento in cui si impegna a continuare “in tutte le sedi questa battaglia di libertà e chiede agli altri organismi di categoria di riunire a Roma gli stati generali dell’informazione proprio nei giorni in cui il disegno di legge sarà discusso al Senato”.

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Regione Molise contro Tgr locale, a colpi di querela

Informazione e politica. Due poteri che dovrebbero controbilanciarsi in nome del controllo reciproco e dell’equilibrio. Due poteri che, invece, sono sempre più ai ferri corri. L’ultima puntata di questa battaglia arriva dal Molise. Alcuni giornalisti del telegiornale regionale della Rai, tra cui il caporedattore Filippo Massari (reo di aver inserito nella rassegna stampa il quotidiano Nuovo Molise) e la collega Enrica Cefaratti (per l’enfasi profusa nella lettura di un titolo) sono stati “minacciati” di una querela per risarcimenti milionari, dalla regione Molise per aver leso l’onore dell’ente. L’annuncio dell’azione giudiziaria è arrivato anch’esso a mezzo stampa. Una vicenda surreale e per certi versi inquietante.

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