Crisi Usa, Obama pronto a misure salva giornali. Ma gli americani non si fidano più dei media

Barack Obama è pronto a correre in soccorso all’ americana in crisi. Proprio mentre una ricerca stabilisce che l’80 per cento degli statunitensi è scettico sulla credibilità dell’informazione, il USA tende la mano ai media.

Intervistato nello studio ovale dalla “ Post-Gazette” e dal “”, Obama si è detto “pronto a studiare” di legge in Congresso che aprano la strada al salvataggio dei giornali, a patto che questi accettino di ristrutturarsi come entità no profit. Finora la aveva sempre escluso la possibilità di aiuti federali per i media in crisi. Ora la prima apertura, dettata dalla convinzione che il buon giornalismo sia “assolutamente fondamentale per la salute della democrazia”.

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Crisi editoria, due quotidiani di Philadelphia in bancarotta

giornaliAncora grandi quotidiani in . Dopo la notizia che il non distribuirà dividendi tra i suoi azionisti altre brutte nuove arrivano da Philadelphia dove i due maggiori quotidiani cittadini sono caduti in bancarotta. Il “Philadelphia Inquirer” e il “Philadelphia Daily News” hanno, infatti, avviato sabato sera le procedure per la protezione dai creditori.

I due giornali appartengono alla stessa società, il gruppo di investitori locali “Philadelphia Neswpapers”, che deve ristrutturare un debito di 390 milioni di dollari. Il gruppo, nel 2006, aveva acquistato i due quotidiani dalla McClatchky Co, che a sua volta li aveva comprati dal gruppo Knight Ridder.

Nonostante la bancarotta i due giornali continueranno ad andare in stampa - ha detto il Ceo Brian Tierney -perché la non riguarda le operazioni, ma solo il debito.