L’Ucsi, unione cattolica stampa italiana, festeggia il mezzo secolo di vita

ucsi_logoNozze d’oro per l’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi). L’associazione che riunisce fin dal 1959 i giornalisti cattolici italiani festeggia oggi, 4 dicembre, i suoi primi cinquant’anni. Per celebrare l’evento, nella sala Aldo Moro della camera dei deputati si terrà stamattina un convegno dal titolo “Giornalismo cattolico nel tempo e nella professione”.

La relazione introduttiva sarà tenuta dal senatore Alberto Monticone, mentre il cardinale Roberto Tucci, vice presidente dell’Ucsi dal 1961 al 1982, ricorderà momenti di storia dell’Unione fin dalla sua nascita.

All’incontro, coordinato dal presidente dell’Ucsi, Andrea Melodia, parteciperanno il vice presidente della camera dei Deputati, l’onorevole Rosy Bindi, il presidente della commissione parlamentare di vigilanza Rai, Sergio Zavoli e il professor Adriano Fabris, docente di etica della comunicazione e di filosofia morale all’università di Pisa che illustrerà, in particolare, il significato del “Manifesto per un’etica dell’informazione” già sottoscritto da numerose associazioni e professionisti della comunicazione.

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Minacce di morte a Sandro Ruotolo. Preparava la puntata di Annozero sulla mafia

Minacce di morte a Sandro Ruotolo, numero due di Annozero, e alla sua famiglia. A pochi mesi di distanza dalla lettera con proiettile ricevuta dal Michele Santoro, conduttore della trasmissione di Raidue, la stessa sorte è toccata al suo primo collaboratore.

Le minacce, di cui si è saputo solo ora, erano arrivate al giornalista già da qualche tempo, da quando Ruotolo aveva iniziato a raccogliere materiale per la prossima puntata di Annozero, interamente dedicata alla mafia.

Sull’accaduto sta indagando la Digos che fa sapere che le minacce non sarebbero l’opera di un mitomane. Dalla lettera minatoria ricevuta da Ruotolo si evince che il giornalista è stato pedinato e sorvegliato. Nella stessa missiva, inoltre, si fa riferimento ad una lista di obiettivi in cui Ruotolo sarebbe il secondo.

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Corriere mercantile di Genova perquisito dalla polizia

Pubblicazione di notizie coperte da segreto investigativo. Con questa accusa un redattore del Corriere Mercantile di Genova si è visto perquisire dalla polizia, prima l’abitazione e successivamente la propria postazione in redazione. Gli agenti, che hanno agito su ordine del Pm Andrea Canciani, hanno sequestrato il telefono cellulare del giornalista, alcune agende e i suoi computer, quello di casa e quello al giornale.

Le perquisizioni sono dovute ad un articolo pubblicato sul quotidiano genovese il 22 settembre scorso, dedicato alla vicenda dello zaino pieno di esplosivo rimasto per anni giacente nel deposito bagagli della stazione di Genova Principe e scoperto solo in occasione di un inventario con consegna delle cose non ritirate dai proprietari, ad associazioni benefiche. Il servizio intitolato “Zaino bomba: un testimone, vi racconto la verità” portava alla luce una parte ancora inedita dell’indagine attraverso le dichiarazioni di un 50enne pluripregiudicato.

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Manifestazione per la libertà di stampa, l’Fnsi la rinvia al 3 ottobre

Rinviata. La manifestazione nazionale per la libertà d’informazione che si doveva tenere domani (19 settembre) a Roma, è slittata al prossimo 3 ottobre. La decisione, annunciata dalla Federazione nazionale della stampa, è dovuta ai tragici avvenimenti che sono costati la vita a sei soldati italiani in Afghanistan.

“Con profondo rispetto verso i caduti – si legge in un comunicato diffuso dalla Fnsi – nell’espressione di un’autentica, permanente volontà di pace quale condizione indispensabile di una informazione libera e plurale, capace di rappresentare degnamente i valori della convivenza civile, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha deciso, d’intesa con le altre organizzazioni aderenti (Cgil, Acli, Arci, Art. 21, Libertà e Giustizia e numerose associazioni sindacali, sociali e culturali), di rinviare ad altra data la manifestazione per la libertà di stampa programmata a Roma per sabato prossimo”.

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Afghanistan, giornalisti in sciopero contro forze Nato

Giornalisti afghani in agitazione. Tre giorni di sciopero sono stati proclamati dopo l’ultima uccisione di coloro che vengono erroneamente definiti “traduttori”, avvenuta nel blitz che la settimana scorsa ha portato alla liberazione del giornalista britannico Stephen Farrell, inviato del New York Times.

La protesta indetta dal Media club of Afghanistan (Mca), il principale sindacato dei reporter locali, è scaturita dalla constatazione del “diverso peso attribuito dai militari della missione Isaf alla vita dei giornalisti afghani rispetto a quella dei media stranieri”. Non è la prima volta, infatti, che cronisti del posto perdono la vita negli scontri a fuoco tra forze Nato e talebani, generati dai tentativi di liberazione di giornalisti occidentali.

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A Modica primo festival del giornalismo siciliano

Si terrà a Modica dal 10 al 12 settembre prossimi il primo festival del giornalismo siciliano promosso dall’associazione “Il Clandestino”. Nella cittadina del ragusano (nella foto) si potrà partecipare, nell’arco dei tre giorni della manifestazione, a conferenze, presentazioni di libri, forum, laboratori, mostre, concerti, artisti di strada e stand informativi.

“L’evento – spiegano i promotori – nasce dalla consapevolezza che lo stato dell’informazione in Italia, ma in particolare in Sicilia e in provincia di Ragusa, non è dei migliori. L’iniziativa vuole essere veicolo di sensibilizzazione ad una attenta salvaguardia della libertà d’informazione e mira ad essere luogo di confronto tra varie esperienze. Confronto tra quei giornalisti siciliani che non piegano la schiena ai diktat di potenti editori o alle indegne minacce della criminalità organizzata”.

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Iran, continuano le intimidazioni ai cronisti. Chiusa la sede dell’Associazione giornalisti iraniani. Salgono a 42 gli arresti

Le autorità iraniane pongano fine all’intimidazione dei giornalisti nella Repubblica islamica. È l’appello lanciato dalla Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj), dopo la chiusura, la scorsa notte, dell’Associazione dei giornalisti iraniani di Teheran, i cui uffici, lamenta un comunicato di Ifj, “sono stati perquisiti e sigillati da uomini armati”, su ordine del procuratore generale del governo, Saeid Mortazavi.

Secondo la Federazione internazionale, alcuni dei leader dell’Associazione, che stava preparando l’assemblea generale, devono adesso restere nascosti per salvaguardare la propria sicurezza. Questa mattina il segretario generale della Federazione, Aidan White, ha incontrato l’ambasciatore iraniano presso l’Ue e il Belgio. Nell’incontro, riferisce la nota, White “ha affermato che i giornalisti arrestati, almeno 42, devono essere liberati e che deve esser consentito di funzionare all’Associazione dei giornalisti iraniani, affiliata all’Ifj”.

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Libertà di stampa in Italia, in una mozione la preoccupazione della Federazione Europea dei Giornalisti

La Federazione Europea dei Giornalisti (EFJ) lancia l’allarme sulla libertà di stampa in Italia. Durante il meeting annuale dell’associazione, che si è appena concluso nella città bulgara di Varna, è stata approvata all’unanimità una mozione in cui si “esprime preoccupazione per i continui attacchi del governo italiano all’autonomia dei giornalisti”.

L’EFJ, che è la più grande organizzazione giornalistica in Europa rappresentando circa 280mila giornalisti in 30 Paesi, nella mozione ribadisce la pericolosità del conflitto d’interessi sull’indipendenza del giornalismo e afferma il suo sostegno al sindacato italiano nella lotta contro la concentrazione di potere politico e mediatico in atto.

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Premio giornalistico Claudio Accardi: presentato il bando 2009

Scadrà il 10 settembre 2009 il bando della sesta edizione del concorso giornalistico “Claudio Accardi”, indetto dall’omonima associazione. Il bando è rivolto ai giovani italiani e stranieri, giornalisti o aspiranti tali, che con le loro opere abbiano contribuito alla conoscenza delle guerre che hanno coinvolto le popolazioni civili, abbiamo favorito il dialogo tra popoli e religioni, l’integrazione ed il rispetto della diversità.

Due le categorie previste: una per autori sotto i 35 anni, e una per autori sotto i 23 anni. Saranno accettati lavori in lingua italiana, inglese, francese e spagnola. Il tema a cui i lavori dovranno fare riferimento è la guerra in tutte le sue forme, a partire dalle così dette guerre dimenticate, a quelle non guerreggiate che si combattono per la sopravvivenza nelle bidonville di tutto il mondo.

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Il Premio “Addetto stampa dell’anno”, guarda all’Europa

Punta all’Europa la settima edizione del Premio “Giornalismo: l’addetto stampa dell’anno”, ideato e presieduto da Giacomo di Iasio. Per il 2009 la novità del Premio è costituita dall’apertura della nuova sezione “Comunicare l’Unione Europea”, che prevede l’assegnazione di 2 riconoscimenti da parte della Giuria: uno per il settore delle amministrazioni pubbliche ed uno per le imprese e le organizzazioni private.

Il premio da quest’anno si trasferisce nelle Marche, a Jesi, dove sara’ organizzato anche il seminario di formazione professionale “Energia ed ambiente, come aggiornare gli uffici stampa”.

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