Fnsi, i free lance ottengono una rappresentanza nel sindacato

FnsiSi chiamerà Commissione lavoro autonomo e sarà l’organo della Federazione nazionale della stampa che rappresenterà gli interessi sindacali dei giornalisti free lance. “Da oggi i giornalisti freelance hanno la loro rappresentanza sindacale permanente all’interno della Fnsi – si legge nel comunicato diffuso dal sindacato -. Il Consiglio nazionale, su proposta della Giunta esecutiva, ha infatti approvato la costituzione della commissione.”

“La nuova Commissione – continua la nota – sarà articolata a livello regionale, e verrà eletta direttamente dai colleghi freelance. La Commissione opererà in stretto collegamento con la Giunta esecutiva e la Segreteria nazionale della Fnsi per tutte le attività di tutela degli interessi professionali, contrattuali, previdenziali e assistenziali dei lavoratori autonomi”.

È stata confermata, inoltre, l’Assemblea nazionale dei freelance, alla quale la Giunta esecutiva ha conferito nuovi compiti, oltre a varare l’istituzione di Assemblee regionali dei giornalisti lavoratori autonomi. Il nuovo organo, conclude la nota “risponde alle richieste giunte dai colleghi freelance di tutta Italia, che hanno chiesto – nel corso di numerose riunioni organizzate dalla Fnsi e dalle Associazioni regionali a livello nazionale e locale – una rappresentanza sindacale nella forma di una struttura permanente all’interno della Federazione.”

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Casagit, concluse le elezioni per il rinnovo dell’assemblea nazionale. Tutti gli eletti

Si sono concluse alle 18 le votazioni per l’elezione dei delegati all’assemblea nazionale della Casagit, la Cassa autonoma di assistenza integrativa dei giornalisti italiani, per il quadriennio 2009-2013. Hanno votato 6.093 elettori ovvero il 25,44% degli aventi diritto.

Di seguito tutti gli eletti che costiuiranno la nuova assemblea nazionale della Cassa

Antonio Carino e Giannetto Sabbatini Rossetti, eletti ad Ancona in rappresentanza delle Marche. Ad Aosta è stato eletto Gaetano Assanti, a Bari Gianfranco Summo e Vito Zita, a Bologna Sabrina Camonchia, Claudio Cumani, Andrea Ropa e Paola Emilia Rubbi, a Bolzano Luciano Azzolini, Otwin Nothdurfter e Franz Volgger, in Sardegna Andrea Artizzu e Giovanni Perrotti a Campobasso Lucio Zampino, a Firenze Susanna Giusti, Michele Manzotti ed Enrico Pini, a Genova Gianluigi Corti e Guido Filippi, a Milano sono stati eletti Domenico Affinito, Aldo Bolognini Cobianchi, Maurizio Calzolari, Paolo Chiarelli, Paolo Costa, Paola D’Amico, Maria Antonietta Filippini, Carlo Ercole Gariboldi, Gianfranco Giuliani, Cesare Angelo Giuzzi, Elena Golino, Andrea Leone, Renzo Magosso, Andrea Alfonso Maria Montanari, Costantino Muscau, Giovanni Negri, Edmondo Rho, Valentina Strada e Giovanna Tettamanzi, a Napoli Marisa La Penna, Umberto Nardacchione e Alfonso Pirozzi, a Palermo Giovanna Genovese, Mario Petrina, Giovanni Pietro Santi, a Perugia Anna Lia Sabelli Fioretti e Elvisio Vinti, a Pescara Sergio Cinquino e Donatella Speranza, a Potenza Grazia Maria Napoli, a Reggio Calabria Pier Paolo Cambareri e Luisa Lombardo, a Roma Mario Antolini, Manuela Cadringher, Corrado Chiominto, Laura Delli Colli, Francesco Di Mario, Giorgio Frasca Polara, Flavio Gasparini, Rossella Lama, Federica Lamberti Zanardi, Manuela Lucchini, Liliana Madeo, Luigi Massi, Luciano Onder, Giovanni Orlando, Giorgio Pacifici, Paolo Petrecca, Rossella Santilli, Alessia Schiaffini, Giampiero Spirito e Roberto Turno, a Torino Daniele Mauro Cerrato, Giorgio Lombardi e Carola Vai, a Trieste Pierpaolo Dobrilla e Gian Paolo Girelli, a Venezia Margherita Carniello, Gabriele Cescutti e Mauro Pertile.

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Francia, approvata legge antipirateria: si rischia la disconnessione dalla rete

Dopo una lunga battaglia parlamentare l’Assemblea Nazionale Francese ha approvato la nuova legge anti-pirateria che prevede sanzioni severissime per chi scarica da internet materiale coperto da copyright. Il provvedimento, fortemente voluto dal presidente Sarkozy, prevede tre diversi trattamenti per i “pirati” della rete, con pene che vanno a crescere in base alla reiterazione del reato: dopo un primo richiamo via e-mail, che esorta a smettere di scaricare indebitamente file protetti si passa, in caso di recidiva, ad un avvertimento a mezzo raccomandata, per arrivare, nei casi più ostinati, alla disconnessione forzata dalla rete e ad una sanzione amministrativa.

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