Feltri, l’Ordine della Lombardia apre un’istruttoria per il caso Boffo

feltriVittorio Feltri a giudizio dall’ordine dei giornalisti della Lombardia. L’Organo giornalistico lombardo ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del direttore de “Il Giornale”. A Feltri vengono contestati gli articoli scritti nello scorso settembre sul ex-direttore di “Avvenire”, Dino Boffo, e aver fatto scrivere, prima su “Libero” e poi su “Il Giornale”, Renato Farina, radiato nel 2007 dall’Ordine nazionale, ora parlamentare del Pdl.

La notizia, uscita da indiscrezioni di stampa ma in teoria riservata fino al termine del procedimento, è stata confermata dal presidente lombardo Letizia Gonzales che però ha sottolineato che “non è stata presa, ovviamente, alcuna decisione visto che l’istruttoria non è completata e Feltri non é stato ancora sentito”.

Feltri, contattato telefonicamente dall’ANSA, ha spiegato che “l’Ordine fa il suo mestiere, non ce l’ho con nessuno e non posso fare commenti; dico solo che cercherò di dimostrare la mia innocenza: ho la coscienza a posto e so di essermi comportato correttamente”. “Il 22 febbraio – ha aggiunto – sarò sentito, ho ricevuto la notifica del provvedimento disciplinare, dopo un esposto mi pare di un’associazione romana, e c’è una istruttoria in corso”.

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Minacciato e costretto alla clandestinità un giornalista russo collega della Politkovskaia

Minacciato ripetutamente e costretto a vivere in clandestinità. A subire tutto ciò è il giornalista russo
Alexadr Podrabinek (nella foto), collaboratore da Mosca di “Radio France Internationale” nonché reporter della “Novaia Gazeta”, il giornale per cui scriveva Anna Politkovskaia.

Le prime minacce sono arrivate in seguito alla pubblicazione, lo scorso 21 settembre, di un servizio sui crimini del regime sovietico, sul sito di informazione www.ej.ru. L’articolo ha provocato ha provocato la durissima reazione da parte dei movimenti patriottici russi e una campagna di odio contro il giornalista. Il suo numero di telefono è stato pubblicato su molti siti che incoraggiavano i “patrioti” a minacciare Podrabinek. Diverse persone si sono presentate al giornale, altri si sono fatti passare per postini o corrieri con l’intento di penetrare nella sua abitazione. Temendo per la vita sua e della sua famiglia il giornalista è stato costretto a trovare rifugio in un luogo segreto.

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Dopo Repubblica tocca all’Unità. Berlusconi la querela per tre milioni di euro

Nel giorno delle dimissioni del direttore dell’Avvenire, Dino Boffo, c’è un altro direttore in difficoltà. Concita De Gregorio, guida dell’Unità, si è vista citare per diffamazione insieme ad altri quattro colleghi del quotidiano, dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La richiesta di risarcimento è di quelle che fanno tremare le gambe: 3 milioni di euro. Due milioni al giornale e 200.000 euro ciascuno ai cinque giornalisti chiamati in causa. Ad essere sotto accusa sono, in particolare, due numeri del giornale, quelli del 13 luglio e del 6 agosto 2009. In quelle edizioni la direttrice De Gregorio e le giornaliste Natalia Lombardo, Federica Fantozzi, l’editorialista Maria Novella Oppo e la scrittrice Silvia Ballestra avevano firmato alcuni articoli sugli scandali sessuali che hanno coinvolto il premier quest’estate.

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Il Time bacchetta la stampa italiana: “Inaffidabile”

Se c’è qualcosa di sbagliato nella politica italiana, la colpa è anche della stampa del Belpaese: influenzata da industriali e politici, molto attenta ai potenti e poco ai lettori. L’atto di accusa arriva dal settimanale Usa Time, che lancia l’affondo: “Giornali italiani, fonti inaffidabili”.

In un Paese dove il primo ministro controlla le tv, solo una persona su dieci compra un quotidiano, contro una su cinque negli Stati Uniti e tre su cinque in Giappone, osserva Stephan Faris, citando i dati della World Association of Newspapers. “Agli italiani, a quanto pare, non interessa leggere le notizie”. E se il problema non stesse nell’appetito degli italiani per le notizie, ma in “quello che c’è sul menu?”.

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Repubblica, la polizia perquisisce la sede di Torino

Una perquisizione è stata effettuata oggi nella redazione torinese del quotidiano “La Repubblica”. L’iniziativa è stata presa dalla procura di Torino ed è legata alla pubblicazione di un servizio, comparso oggi nell’edizione locale, che parla di un’indagine su vigili urbani sospettati di reati contro la pubblica amministrazione.

La polizia giudiziaria ha messo sotto sequestro il computer utilizzato da Diego Longhin, il giornalista che ha firmato i due articoli del servizio. Un gruppo di «civich», secondo quanto viene riportato dal quotidiano, è sospettato di aver ceduto a dei carrozzieri – in cambio di denaro – delle ricetrasmittenti in dotazione al corpo di polizia municipale: gli artigiani, intercettando le conversazioni tra i vigili, potevano così raggiungere per primi i luoghi degli incidenti stradali.

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Associated Press, software contro pubblicazione delle sue news online

L’Associated Press sceglie la linea dura per bloccare la pubblicazione senza permesso delle sue notizie sui siti internet e sui motori di ricerca on line. E annuncia che ogni articolo sarà presto munito di uno speciale software che notifica all’agenzia come la notizia è utilizzata, oltre a mostrare i limiti ai diritti di utilizzo.

Per il presidente e amministratore delegato dell’Ap, Tom Curley, la posizione dell’azienda è facile da spiegare e chiara: anche il minimo uso degli articoli on line richiede un accordo di distribuzione con l’agenzia. Obiettivo della stretta – aggiunge in un’intervista al New York Times – non è quello di limitare l’uso degli articoli, ma quello di farsi pagare per ogni utilizzo.

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Giovani giornalisti, a Davide Miserendino la borsa di studio “Guglielmo Zucconi”

E’ stata assegnata a Davide Miserendino, 21 anni, collaboratore del Resto del Carlino, la Borsa di studio da 4mila euro intitolata a Guglielmo Zucconi e consegnata dal figlio Vittorio, inviato di Repubblica negli Stati Uniti e direttore di Radio Capital. La premiazione nel corso di un incontro con la stampa che si è svolto a Modena.

L’iniziativa è stata promossa dalla famiglia Zucconi, dalla Provincia di Modena, dal Centro culturale Francesco Luigi Ferrari, dall’Associazione Stampa modenese e dal Rotary Club della città Emiliana “Ludovico Antonio Muratori”.

I giovani giornalisti selezionati erano 14 e tra questi lo stesso Zucconi ha indicato la terna dei finalisti: oltre a Miserendino, la giornalista dell’Informazione di Modena e di “E’-tv Antenna 1″ Anna Ferri e il giornalista praticante del Riformista Stefano Feltri, già collaboratore della Gazzetta di Modena.

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Berlusconi contro la stampa estera: attacchi del Times dovuti all’aumento dell’iva a Sky. Ma il giornale londinese non fa retromarcia

Spero che non sia così, ma l’apparenza è quella”. Con queste parole il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha risposto ai microfoni di “Sky Tg24 Pomeriggio”, a chi gli chiedeva se sia realmente convinto che gli editoriali del Times, molto critici nei suoi confronti, siano dovuti al deterioramento dei suoi rapporti con Rupert Murdoch, dopo l’aumento dell’Iva a Sky Italia.

Il Times, infatti, è uno dei giornali controllati dal magnate australiano dell’editoria che dirige anche Sky Italia. Berlusconi ha approfittato dell’occasione, in qualità di ospite di di Sky, pay-tv del gruppo News Corp, per ribadire che quella sull’Iva “è stata una richiesta rivolta dall’Ue al Governo Prodi. Non c’era possibilità di non dare seguito a questa richiesta”.

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NY Times lancia Times Wire, l’ultima trovata per sconfiggere la crisi

La ricetta del New York Times per uscire dalla crisi si chiama “Times Wire”: un sito di notizie e attualità che si aggiorna in continuazione, ogni minuto, con tutti gli articoli destinati al sito web del quotidiano ed eventualmente, l’indomani, all’edizione cartacea.

All’interno di Times Wire gli articoli scorrono sullo schermo come un rullo, via via che vengono prodotti dai giornalisti della “gray old lady”. I testi e anche le foto vengono pubblicate senza alcuna selezione ma l’utente può anche scegliere i pezzi in base ai suoi interessi creando una pagina personalizzata.

Il nuovo servizio, una specie di twitter che somiglia molto ad una agenzia stampa, gratuito e fruibile da tutti, è stato lanciato insieme Times Reader 2.0, la versione più recente dell’applicazione che consente di scaricare la versione cartacea del quotidiano. Con Times Reader 2.0 la consultazione on-line del giornale uscito in edicola, in questo caso a pagamento, diventa totalmente interattiva con la possibilità, per esempio, di compilare i cruciverba. Un bel cambiamento rispetto agli attuali file Pdf.

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Gazzetta.it, in arrivo un nuovo restyling

Il sito della Gazzetta dello sport cambia aspetto. A due anni dall’ultimo restyling, da domani i tanti lettori del quotidiano sportivo più amato, potranno vedere la nuova versione de “La Gazzetta dello Sport.it”, sensibilmente rinnovata nella grafica per offrire ai lettori un sito sempre più ricco, ordinato e navigabile.

Il design più curato e le innovative soluzioni grafiche e funzionali permettono una fruibilità ancora più semplice e completa. Cardini del nuovo progetto sono la maggiore verticalizzazione dei contenuti editoriali proposti e la loro vicinanza a servizi e prodotti organizzati per area tematica, in modo da proporre un’esperienza interattiva a 360 gradi intorno alla passione sportiva del lettore.

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