Ddl intercettazioni verso l’approvazione. L’opposizione della Fnsi

Il Ddl Alfano sulle intercettazioni è pronto a riprendere il suo cammino verso l’approvazione definitiva. O almeno è quello che auspica il suo promotore, il ministro della Giustizia Angelino Alfano.

La speranza, espressa dal ministro a Venezia a margine del congresso del notariato, non è però condivisa dalla Federazione nazionale della stampa: “Ieri come oggi abbiamo il fortissimo sospetto che chi innalza la nobile bandiera della riservatezza – ha detto il presidente Roberto Natale nel corso della presentazione a Milano del libro di Alberto Spampinato “C’erano bei cani molto seri” – e oggi succede a proposito del Ddl sulle intercettazioni che nelle prossime settimane purtroppo riprenderà il suo cammino al Senato, abbiamo il fortissimo sospetto che lo faccia non per proteggere i diritti della sfera personale ma per evitare che cronisti scrupolosi possano indagare su vicende di assoluto rilievo pubblico, di assoluta rilevanza generale”.

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Caso Minzolini, mercoledì 14 ottobre l’audizione in Commissione di vigilanza

Augusto Minzolini sarà ascolto mercoledì 14 ottobre dalla Commisione di parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. La conferma è arrivata ieri in un comunicato dell’organo parlamentare in cui si annuncia che la Commissione “si riunirà, sotto la presidenza del senatore Sergio Zavoli, mercoledi’ 14 ottobre alle ore 14,00″.

“All’ordine del giorno -prosegue la nota – come stabilito dall’Ufficio di presidenza nella seduta di mercoledì 7 ottobre, l’audizione del direttore del Tg1 e del Tg2, con eventuale proseguimento alle ore 21,00″.

Nella seduta successiva, giovedi’ 15 ottobre alle ore 9,30, sempre secondo il calendario approvato dall’Ufficio di presidenza, si svolgeranno le audizioni dei direttori del Tg3 e del GR con eventuale proseguimento alle ore 18,00. Seguiranno le audizioni degli altri direttori di Testata, dei conduttori dei programmi di approfondimento, dei direttori di Rete e delle trasmissioni di servizio.

Rai, nuove nomine ma il quadro non è ancora completo

Sono ancora in alto mare alcune delle nomine necessarie a completare l’organigramma della Rai. La confusione in Viale Mazzini sembra regnare sovrana, e contribuisce ad alimentare polemiche esterne e scontri interni.

Cerca di fare un po’ di chiarezza il presidente del network pubblico, Paolo Garimberti, che ieri, nell’ultimo Cda estivo, si è astenuto dalla girandola di votazioni. “Le nomine, d’ora in poi, dovranno essere ampiamente condivise e assicurare il pluralismo – spiega Garimberti – quando dico ampiamente condivise voglio chiarire che intendo la sincera e convinta ricerca dell’unanimità come obiettivo di un metodo di lavoro che deve obbligatoriamente unirsi all’indispensabile requisito professionale”.

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RaiSport, Eugenio De Paoli nuovo direttore

Il Consiglio di amministrazione della Rai, su proposte del dg Mauro Masi, ha approvato all’unanimita’ l’intendimento di nomina di Eugenio De Paoli a direttore della testata Rai Sport e Rai Sport Piu’. Il Cda e il dg, si legge in una nota, hanno voluto esprimere un grande apprezzamento per la professionalita’ e l’impegno profusi da Massimo De Luca nella guida della Direzione di Rai Sport e Rai Sport Piu’ e auspicano che il rapporto del giornalista con l’Azienda possa continuare con la conduzione di rubriche sportive.

La scelta di De Paoli alla direzione di RaiSport è stata commentata positivamente dall’UsigRai il sindacato interno all’azienda di Viale Mazzini: “La scelta di Eugenio De Paoli alla direzione di Raisport dimostra che quando le cose si fanno bene è anche più facile decidere”- si legge in un comunicato – non è un caso che la sua sia stata l’unica nomina fatta oggi dal consiglio di amministrazione della Rai”.

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Notte bianca del “Fatto” contro la legge bavaglio

Ancora non è uscito in edicola ed è già in prima linea. “Il Fatto”, il nuovo giornale di Antonio Padellaro e Marco Travaglio, esordirà in pubblico con una manifestazione per bloccare l’approvazione del disegno di legge Alfano.

Sarà una notte bianca contro “il bavaglio”, si legge sul blog di Marco Travaglio che annuncia la manifestazione. Bavaglio che, secondo gli organizzatori, verrebbe imposto all’informazione se il Ddl sulle intercettazioni fosse approvato definitivamente. L’appuntamento è per l’otto di luglio a Roma dalla sera a notte fonda, in un luogo ancora da decidere. All’happening di protesta, si legge sul sito, saranno invitati giornalisti, scrittori e artisti che saliranno sul palco per dire no a questo provvedimento che impedirebbe ai giornali di pubblicare le intercettazioni telefoniche, anche quelle non coperte da segreto, fino al rinvio a giudizio dell’imputato.

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Referedum, approvato il nuovo contratto dei giornalisti

Il referendum sul nuovo contratto nazionale dei giornalisti ha approvato la bozza siglata tra Fnsi e Fieg. Con 1.955 voti il SI ha ottenuto il 59,7%. Hanno votato solamente 3.329 giornalisti pari al 9.8% degli aventi diritto.

Lo scrutinio delle schede è stato effettuato dalla Commissione elettorale composta da Roberto Natale, Fabio Azzolini, Carlo Maria Parisi, Paolo Perucchini, Lucia Visca.

Ecco tutti i risultati del Referendum:

Elettori: 34.115
Votanti 3.329 (9.8%)
Sì: 1.955 (59.7%)
No: 1.319 (40.3%)
Bianche: 42
Nulle: 13

Giornalisti contrattualizzati

Elettori 17.337. Votanti 2.764 (15.9%)
Sì: 1.540 (56.6%)
No: 1.181 (43.4%)
Bianche: 32
Nulle 11

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Rcs risponde a De Bortoli: “Sui tagli non si torna indietro”

Grazie direttore per il prezioso contributo, ma l’azienda non fa marcia indietro e va avanti con il suo piano di efficientamento“. Con questo “No grazie” i vertici di Rcs Mediagroup, hanno risposto agli “spunti di riflessione” inoltrati mercoledì scorso da Ferruccio de Bortoli alla direzione aziendale e all’organismo di rappresentanza sindacale del Corriere della Sera.

Ma se il direttore del principale quotidiano nazionale nel suo intervento, aveva auspicato che i nove punti da lui indicati potessero “essere utili per un esito positivo della trattativa sul piano di ristrutturazione”, la società ha ribadito l’intenzione di portare avanti il progetto già elaborato e approvato, nelle sue linee guida generali, dal Cda di metà maggio. Il piano dei tagli resta perciò immutato.

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Francia, approvata legge antipirateria: si rischia la disconnessione dalla rete

Dopo una lunga battaglia parlamentare l’Assemblea Nazionale Francese ha approvato la nuova legge anti-pirateria che prevede sanzioni severissime per chi scarica da internet materiale coperto da copyright. Il provvedimento, fortemente voluto dal presidente Sarkozy, prevede tre diversi trattamenti per i “pirati” della rete, con pene che vanno a crescere in base alla reiterazione del reato: dopo un primo richiamo via e-mail, che esorta a smettere di scaricare indebitamente file protetti si passa, in caso di recidiva, ad un avvertimento a mezzo raccomandata, per arrivare, nei casi più ostinati, alla disconnessione forzata dalla rete e ad una sanzione amministrativa.

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Crisi editoria, trimestre nero per Rcs: tagli per 200 milioni

Primo trimestre dell’anno in frenata per Rcs Mediagroup, che per affrontare la crisi avvia un piano per risparmiare oltre 200 milioni di euro. La manovra interesserà tutte le aree, anche quella editoriale e redazionale. Qui è previsto un taglio dei costi tra il 20 e il 25%, come indica il Cdr del Corriere della Sera che è stato informato al riguardo dai vertici aziendali.

Colpita dalla crisi che interessa tutta l’editoria (anche Mondadori ha registrato oggi una trimestrale in perdita), la casa editrice del Corriere delle Sera segnala di aver chiuso i primi tre mesi del 2009 con una perdita netta di 40,7 milioni di euro, più che raddoppiata rispetto al rosso di 18,6 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso.

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Crisi editoria, passa in Senato l’emendamento “salva giornali”

E’ passato praticamente all’unanimità, in Senato, l’emendamento “salva giornali“, teso a ripristinare per il periodo 2009-2010 i fondi per l’editoria sulla base di 70 milioni l’anno.

L’emendamento è stato sottoscritto, oltre che dai senatori del Pd Lusi e Vita anche dai senatori Butti del Pdl e Mura della Lega e prevede anche l’opportunità per le testate di stipulare convenzioni più favorevoli per le spedizioni degli abbonamenti.

“L’esito favorevole del voto ha sanato finalmente la gravissima ferita inferta dai tagli del decreto Tremonti - ha dichiarato il senatore del Pd Vincenzo Vita, vicepresidente della commissione Cultura – e lo stesso articolato approvato nell’ambito del ddl sullo sviluppo aveva in precedenza avuto un iter parlamentare faticosissimo. Dobbiamo dare atto al vasto movimento di editori, giornalisti e lavoratori dell’informazione di aver ottenuto un risultato di un’unità d’intenti tra le forze politiche. Siamo contenti per le decine di testate che così eviteranno la chiusura o il ridimensionamento”.