La rete insorge contro l’”assoluzione” di Mills del Tg1

Il direttore del Tg1 Minzolini

Il direttore del Tg1 Minzolini

Il popolo della rete si mobilita contro Augusto Minzolini e il Tg1. Sono già più di 15 mila le persone che in poche ore hanno sottoscritto l’appello indirizzato al presidente dell’Ordine dei giornalisti, Lorenzo Del Boca e a quello della Rai, Paolo Garimberti, per segnalare “una grave violazione della deontologia professionale” e per sollecitare provvedimenti.

Il riferimento è all’edizione delle 13.30 del 26 febbraio scorso del telegiornale diretto da Minzolini, in cui si è data la notizia della assoluzione dell’avvocato Mills da parte della corte di Cassazione. Notizia falsa, perché Mills non è stato assolto dall’accusa di corruzione ma il suo reato è caduto in prescrizione.

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Travaglio Vs Previti: la corte d’appello annulla la condanna

travaglioSecondo atto della battaglia legale tra il giornalista Marco Travaglio e Cesare Previti. La corte d’Appello di Roma ha annullato la condanna inflitta dal Tribunale al cronista torinese lo scorso anno.

Il secondo round se lo aggiudica, così, il collaboratore di Michele Santoro ad “Annozero”, dopo che in primo grado era stato condannato alla pena detentiva di otto mesi per aver diffamato il braccio destro di Berlusconi in un articolo comparso sull’Espresso il 3 ottobre del 2002.

Per quell’articolo era stata condannata a cinque mesi di carcere anche il direttore del settimanale, Daniela Hamaui. Anche per lei la corte d’Appello ha cancellato la pena. L’articolo incriminato, per cui Previti aveva denunciato i due giornalisti, riguardava i rapporti tra Forza Italia e la mafia. Dopo l’appello, della condanna di primo grado restano una multa di mille euro per Travaglio e di 800 per Daniela Hamaui.

Lodo Mondadori, sospeso risarcimento milionario della Fininvest alla Cir

logo mondadoriPer ora la Fininvest non dovrà pagare. La seconda corte d’appello civile di Milano ha confermato la sospensione dell’esecutività della sentenza che obbliga la società a un maxi risarcimento di 750 milioni di euro nei confronti della Cir di Carlo De Benedetti, per la vicenda del Lodo Mondadori.

La sentenza emessa lo scorso 3 ottobre dall’ormai famoso giudice Raimondo Mesiano, aveva condannato la holding della famiglia Berlusconi al risarcimento della Cir per danno patrimoniale, nella “vicenda corruttiva” che aveva portato la Fininvest all’acquisizione della Mondadori.

“Spargere sangue in questa fase non è utile, sia a noi sia a Cir interessa una decisione a breve nel merito”, è stato il commento dell’avvocato Romano Vaccarella, uno dei legali Fininvest, all’armistizio sancito dalla corte d’appello.“Abbiamo la necessità di giocare a bocce ferme” – ha precisato Vaccarella aggiungendo che lo scontro per lo scontro in questo momento avrebbe finito per danneggiare tutti. La Fininvest, nel frattempo, ha sottoscritto una fidejussione per lo stesso importo a garanzia dell’eventuale risarcimento.

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Internet, i grandi della rete uniti per l’uguaglianza degli utenti

I grandi nomi del web uniti per la neutralità della rete. L’insolita alleanza è dovuta alla prossima riunione della Commissione federale delle comunicazioni degli Stati Uniti, che avrà all’ordine del giorno la riscrittura delle regole di Internet. Così Google, Skype, Twitter, YouTube, Facebook, Mozilla, Linkedin (per citare solo i più conosciuti) hanno deciso di firmare una lettera, inviata al presidente della Commissione, Julius Genachowski, per ribadire la propria posizione. La richiesta è che non venga messo in pericolo il principio che fino a oggi ha garantito eguaglianza a tutti gli utenti del web, ovvero l’impossibilità, per i provider, di stabilire chi deve navigare più veloce e chi più lento, magari in base a quanto è costosa la sua connessione.

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Libertà di informazione. All’europarlamento Italia al centro del dibattito

L’Italia e la situazione di salute della sua informazione sono stati al centro di un acceso dibattito al Parlamento europeo. Una seduta che aveva generato molte polemiche già prima di avere inizio e che non ha “deluso le attese”. Invettive, fischi e scenate più o meno teatrali hanno fatto da sfondo al dibattito che ha visto gli animi infervorarsi fin dalle prime battute.

La seduta era stata messa all’ordine del giorno su iniziativa di un gruppo di europarlamentari italiani d’opposizione, sostenuti da un ampio schieramento di eurodeputati, dopo l’intensificarsi degli attacchi agli organi di informazione da parte del premier Silvio Berlusconi. Lo schieramento di eurodeputati italiani della destra aveva tentato fino all’ultimo di togliere questo argomento dalla lista di quelli in discussione. Senza riuscirci.

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Libertà di stampa. Tutto pronto per la manifestazione. Appuntamento a piazza del Popolo alle 15.30

Ormai ci siamo. E’ tutto pronto per la manifestazione in favore della libertà di stampa organizzata dal sindacato unico dei giornalisti, l’Fnsi. Appuntamento per domani ore 15.30 a Piazza del Popolo, a Roma. Finalmente sapremo se sarà una farsa, come ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, oppure una grande manifestazione di popolo. Sono attesi trecento pullman da tutta Italia, che convergeranno fin dalle prime ore del giorno sulla capitale. Alla vigilia il presidente della Fnsi, Roberto Natale, ha ricordato le ragioni della protesta: “Avvertiamo un’aria pesante per l’informazione: dal ddl sulle intercettazioni, all’operazione contro Avvenire che ha portato alle dimissioni di Dino Boffo, all’appello del premier agli imprenditori perché non investano in pubblicità sui giornali catastrofisti”.

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Masi risponde a Santoro: “Nessuna censura su spot di Annozero”. E video spopolano su Youtube

Nessuna censura sugli spot di Annozero. Solo normali approfondimenti in vista del dibattito che, nel prossimo Cda della Rai del 16 settembre, toccherà tutte le questioni relative alla trasmissione di Michele Santoro: gli spot e anche la questione dei contratti.

Questa la risposta del direttore generale Masi alle polemiche scatenate dalla mancata trasmissione delle promozioni a pochi giorni dalla prima puntata delle trasmissione. Michele Santoro, conduttore e ideatore del programma, dopo aver lanciato un appello ai telespettatori per diffondere loro stessi le pubblicità, ha scritto una nuova lettera ai vertici di viale Mazzini, chiedendo spiegazioni sul perché gli spot “giacciano” da più di una settimana presso “gli uffici competenti” con la conseguenza che Raidue non ha ancora dato notizia della ripresa del programma.

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Annozero, appello di Santoro agli spettatori: “diffondete gli spot”

La Rai non fa pubblicità ad Annozero? Santoro ha deciso di farsela da solo. L’ultima idea del popolare conduttore di Raidue è quella di promuovere la sua trasmissione attraverso la rete e il passaparola degli spettatori.

In polemica con i vertici aziendali, che secondo lui starebbero evitando deliberatamente di promuovere il suo programma a pochi giorni dalla prima puntata, sul sito di Annozero spunta un appello: “Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d’inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi”. E gli spot, diffusi su facebook e youtube, si sono diffusi subito a macchia d’olio. Insomma il braccio di ferro tra Santoro e mamma Rai continua.

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Crisi, ad di Epolis fa appello ai giornalisti per tornare a lavoro

“Chiedo con fiducia alla nostra redazione di continuare anch’essa nel consueto spirito di disponibilità e collaborazione fino a qui dimostrato e di tornare a lavorare il 28 agosto, in maniera da permettere alla nostra azienda di continuare il suo cammino”. Con queste parole Sara Cipollini, amministratore delegato della società editrice E Polis spa, ha invitato i giornalisti della redazione del quotidiano free press E Polis ad adoperarsi affinché il giornale possa riprendere le pubblicazioni lunedì prossimo, dopo un’interruzione di 4 settimane.

E ciò nonostante la dichiarata impossibilità dell’azienda fondata dall’imprenditore Nicola Grauso di pagare, al momento, gli stipendi dello scorso mese di luglio. Come scrive la stessa Cipollini, la “momentanea situazione di crisi finanziaria (…)” che sta attraverso l’azienda e “che si protrarrà fino alla ultimazione del piano di ristrutturazione in atto e relativo aumento di capitale (…), ci sta spingendo come azienda a fare il massimo sforzo per far sì che il nostro quotidiano esca regolarmente il 31 agosto prossimo”.

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Rai nominati i vicedirettori di Raiuno e Tg1. I consiglieri del Pd se ne vanno

È ancora scontro in seno al Cda Rai che ieri ha nominato i vicedirettori di Rai Uno e del Tg1. Questi i nomi degli eletti: per il Tg1, i giornalisti Andrea Giubilo, Claudio Fico, Gennaro Sangiuliano, Susanna Petruni e Fabrizio Ferragni. Per Rai Uno, Vilfredo Agnese (Vicario), Maria Pia Ammirati, Ludovico Di Meo, Giovanni Lomaglio, Gianluigi Paragone e Daniel Toaff. Come direttore del palinsensto è stato scelto Angelo Teodoli.

Le nomine sono avvenute in assenza dei due consiglieri di centro sinistra, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, che hanno disertato l’incontro in polemica con le scelte del Consiglio di Amministrazione. Anche il Presidente del Cda, Paolo Garimberti, si è astenuto sui nomi dei vice-direttori di Rai Uno e ha votato no alla nomina di Gianluigi Paragone, direttore pro-tempore di Libero, in quanto esterno.

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