Chiude il Corriere di Livorno, fallisce il tentativo dell’editore-calciatore Lucarelli

Sembra giunta al capolinea l’esperienza del calciatore del Livorno, Cristiano Lucarelli, come editore di un quotidiano. “Il Corriere di Livorno”, giornale da lui fondato il 9 settembre del 2007, ha annunciato la possibile chiusura dell’attività. La crisi dell’editoria non ha risparmiato nemmeno l’esperimento dell’editore-calciatore.

Ad annunciare la fine delle pubblicazioni è stato lo stesso Lucarelli, in un editoriale (il primo scritto da lui in due anni) comparso sulla del quotidiano livornese. “Attualmente – scrive il giocatore – complice la crisi, le copie vendute al di sotto delle aspettative e lo scarso interesse (per paura di ritorsioni) di imprenditori contattati per affiancarmi in questa avventura, mi hanno fatto riflettere sull’eventualità di cessare le pubblicazioni del Corriere di Livorno entro la fine del 2009”.

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Sky fa causa a Mediaset: “concorrenza sleale e violazione norme Antitrust”

Sky Italia accusa le societa’ del gruppo Mediaset Rti e di violazione delle regole Antitrust e . News Corporation annuncia in una nota l’avvio di un’azione legale presso il tribunale di Milano. La tivu’ di Murdoch sostiene che con il a Sky di acquistare pubblicita’ sulle principali emittenti commerciali italiane (Canale 5, Italia 1 e Rete 4) sono stata violate le norme della concorrenza europea e le regole sulle comunicazioni in Italia.

Pronta la replica dell’azienda di Cologno Monzese: “Mediaset reputa sconcertante l’annuncio di Sky di voler ricorrere in giudizio per la presunta violazione delle regole sulla concorrenza”.

“Stupisce infatti – si legge in una nota – che un operatore che nel mercato della pay tv satellitare è monopolista assoluto avvii un’azione legale contro un’altra azienda tv per le norme antitrust”

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Iraq, libero il giornalista che tirò una scarpa a Bush

-Zaidi, il giornalista che il14 dicembre scorso aveva lanciato una scarpa contro George W. nel corso di una conferenza stampa, è libero. Il reporter è stato scarcerato dopo aver nove dei dodici mesi cui era stato condannato “per aggressione a un capo di stato in visita”.

La sua liberazione è stata accolta tra i festeggiamenti del popolo per il quale -Zaidi è un vero e proprio eroe. Le immagini di quel lancio, ormai famosissime, hanno fatto il giro del mondo grazie soprattutto a YouTube, e su Facebook ci sono centinaia di gruppi dedicati a Zaidi. A Tikrit, città natale del defunto ex presidente Saddam Hussein, gli era stata anche anche dedicata una grande statua, a forma di scarpa, che però è stata rimossa tre giorni dopo la sua inaugurazione. Per quel gesto il giornalista era stato condannato inizialmente a tre anni di reclusione, poi ridotti ad uno in appello.

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Manifestazione per la libertà di stampa. Appuntamento il 19 settembre a piazza del Popolo

“L’iniziativa per la libertà d’, promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa, si svolgerà sabato 19 settembre a Roma in Piazza del Popolo a partire dalle ore 16″. Con queste poche parole pubblicate sul sito internet della Federazione nazionale della stampa, è stata sancita data e luogo della grande mobilitazione annunciata da diversi giorni dalla fnsi.

Dalla federazione fanno sapere che le adesioni sono moltissime e si prevede una partecipazione “fiume” alla mobilitazione.

In attesa della manifestazione è stato aperto ance un che la riguarda: documenti, interviste, dichiarazioni, tutto il dibattito prima dell’appuntamento saranno consultabili sul sito: http://fnsi-libera-.blogspot.com.

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Notte bianca del “Fatto” contro la legge bavaglio

Ancora non è uscito in edicola ed è già in prima linea. “Il Fatto”, il nuovo di e , esordirà in pubblico con una manifestazione per bloccare l’approvazione del Alfano.

Sarà una notte bianca contro “il bavaglio”, si legge sul blog di che annuncia la manifestazione. Bavaglio che, secondo gli organizzatori, verrebbe imposto all’ se il Ddl sulle intercettazioni fosse approvato definitivamente. L’appuntamento è per l’otto di luglio a Roma dalla sera a notte fonda, in un luogo ancora da decidere. All’happening di , si legge sul sito, saranno invitati giornalisti, scrittori e artisti che saliranno sul palco per dire no a questo provvedimento che impedirebbe ai giornali di pubblicare le intercettazioni telefoniche, anche quelle non coperte da segreto, fino al rinvio a giudizio dell’imputato.

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