Internet, i grandi della rete uniti per l’uguaglianza degli utenti

I grandi nomi del web uniti per la neutralità della rete. L’insolita alleanza è dovuta alla prossima riunione della Commissione federale delle comunicazioni degli Stati Uniti, che avrà all’ordine del giorno la riscrittura delle regole di Internet. Così Google, Skype, Twitter, YouTube, Facebook, Mozilla, Linkedin (per citare solo i più conosciuti) hanno deciso di firmare una lettera, inviata al presidente della Commissione, Julius Genachowski, per ribadire la propria posizione. La richiesta è che non venga messo in pericolo il principio che fino a oggi ha garantito eguaglianza a tutti gli utenti del web, ovvero l’impossibilità, per i provider, di stabilire chi deve navigare più veloce e chi più lento, magari in base a quanto è costosa la sua connessione.

Leggi tutto »

Caso Minzolini, mercoledì 14 ottobre l’audizione in Commissione di vigilanza

Augusto Minzolini sarà ascolto mercoledì 14 ottobre dalla Commisione di parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. La conferma è arrivata ieri in un comunicato dell’organo parlamentare in cui si annuncia che la Commissione “si riunirà, sotto la presidenza del senatore Sergio Zavoli, mercoledi’ 14 ottobre alle ore 14,00″.

“All’ordine del giorno -prosegue la nota – come stabilito dall’Ufficio di presidenza nella seduta di mercoledì 7 ottobre, l’audizione del direttore del Tg1 e del Tg2, con eventuale proseguimento alle ore 21,00″.

Nella seduta successiva, giovedi’ 15 ottobre alle ore 9,30, sempre secondo il calendario approvato dall’Ufficio di presidenza, si svolgeranno le audizioni dei direttori del Tg3 e del GR con eventuale proseguimento alle ore 18,00. Seguiranno le audizioni degli altri direttori di Testata, dei conduttori dei programmi di approfondimento, dei direttori di Rete e delle trasmissioni di servizio.

Sky fa causa a Mediaset: “concorrenza sleale e violazione norme Antitrust”

Sky Italia accusa le societa’ del gruppo Mediaset Rti e Publitalia di violazione delle regole Antitrust e concorrenza sleale. News Corporation annuncia in una nota l’avvio di un’azione legale presso il tribunale di Milano. La tivu’ di Murdoch sostiene che con il rifiuto a Sky di acquistare pubblicita’ sulle principali emittenti commerciali italiane (Canale 5, Italia 1 e Rete 4) sono stata violate le norme della concorrenza europea e le regole sulle comunicazioni in Italia.

Pronta la replica dell’azienda di Cologno Monzese: “Mediaset reputa sconcertante l’annuncio di Sky di voler ricorrere in giudizio per la presunta violazione delle regole sulla concorrenza”.

“Stupisce infatti – si legge in una nota – che un operatore che nel mercato della pay tv satellitare è monopolista assoluto avvii un’azione legale contro un’altra azienda tv per le norme antitrust”

Leggi tutto »

Gianfranco Fini querela Feltri per le allusioni al dossier a luci rosse su An

Gianfranco Fini come Silvio Berlusconi. Il presidente della Camera, seguendo l’esempio del premier, sceglie la via giudiziaria per rispondere a Vittorio Feltri che, sul Giornale, annuncia un dossier “a luci rosse” del 2000 sul suo conto.

La querela contro il direttore del quotidiano milanese, è annunciata da Giulia Bongiorno, avvocato del presidente Fini nonché presidente della commissione Giustizia della Camera. Poche secche parole, quelle dell’avvocato: “Dando seguito al mandato ricevuto dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, è stata presentata querela contro il direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, in relazione all’articolo “Il presidente Fini e la strategia del suicidio lento. Ultima chiamata per Fini: o cambia rotta o lascia il Pdl”.

Leggi tutto »

Venezuela, Chavez applica la censura contro radio e tv non governative

Hugo Chavez come Mahmud Ahmadinejad. Il Venezuela come l’Iran. Ad unire i regimi dei due presidenti così lontani geograficamente, l’utilizzo di una dura censura mediatica. La denuncia arriva dall’associazione Reporter sans Frontières, l’organizzazione per la libertà di stampa nel mondo.

Secondo Rsf il governo di Chávez sta adottando drastiche misure per limitare l’attività di canali non statali. In particolare è finita nel mirino della censura Globvisiòn, canale televisivo privato di informazione, che rischia il ritiro della concessione a trasmettere via etere. Ma una “valutazione di legalità” sta già riguardando ben 240 stazioni radio.

Secondo Reporter senza frontiere le modifiche legislative e regolamentari annunciate in queste ultime settimane dal governo venezuelano, al solo scopo di punire i mass media per una linea editoriale giudicata contraria agli scopi governativi, sarebbero molto pericolose. “Queste manovre legislative regolamentari e giudiziarie – denuncia l’organizzazione – recano l’obiettivo di “proteggere la salute mentale” della popolazione. Le norme e le leggi, che un governo cambia o interpreta nuovamente per imporre ciò che giudica essere la sola verità mediatica possibile, sono soltanto gli strumenti di una crociata ideologica iniziata già da tempo. Chiamiamo il governo a sospendere le misure contrarie ai principi costituzionali fondamentali ed alla giurisprudenza interamericana in materia di libertà d’espressione”.

Leggi tutto »

Le foto dello scandalo, gli scatti delle feste a villa Certosa uscite sul sito del “Pais”

Alla fine le foto incriminate sono uscite. A rompere gli indugi è stato “Il Pais”, quotidiano spagnolo, che ha pubblicato sul suo sito internet le immagini dei festini del premier Silvio Berlusconi con modelle e showgirl, nella sua residenza in Sardegna, villa Certosa.

In tutto cinque foto che mostrano donne seminude che girano nei giardini della villa del premier e anche un uomo totalmente svestito in un momento di intimità, probabilmente l’ex premier ceco Mirek Topolánek. Foto che in poche ore hanno fatto il giro del mondo tanto che il sito del “Pais” ha fatto registrare un vero e proprio boom di contatti: pubblicate poco dopo le 23 di giovedì scorso, alle 17 di venerdi le immagini e tutti i contenuti connessi con gli scatti inediti erano stati visti da oltre 4,5 milioni di persone.

Leggi tutto »

Santoro contro Vespa, nuove polemiche. Santoro: “Cambierei il contratto con quello di Vespa”. La replica: “Santoro guadagna quanto me”

Come ampiamente annunciato non si placano le polemiche tra Michele Santoro e Bruno Vespa. Oggi il conduttore di Annozero, dal sito della trasmissione, è tornato sulle affermazioni del collega di Porta a Porta, che lo aveva accusato di privilegi all’interno della Rai, rincarando la dose: “Non corrisponde al vero quanto ripetutamente affermato da Bruno Vespa in Ultime da Babele, trasmissione radiofonica di Giorgio dell’Arti, in merito ad una mia presunta posizione di privilegio in Rai. – si legge nell’home page del sito di Annozero – Come qualsiasi altro dipendente o collaboratore devo infatti rispondere del mio operato al direttore di rete.

Il direttore di rete è incaricato, per legge, di controllare ciò che viene messo in onda e Antonio Marano, direttore di Rai Due, fino a oggi, non mi ha certo delegato questa materia. Dunque le regole sono già uguali per tutti. I contratti no. Se Vespa vuole scambiare il suo con il mio sono d’accordo“.

Leggi tutto »

Avanti c’è posto, la nuova rubrica di Studio Aperto che aiuta a trovare lavoro

StudioApertoConsigli per trovare lavoro. Si occupa di questo la nuova rubrica di Studio Aperto. Il nuovo appuntamento settimanale di del telegiornale di Italia Uno, ha preso il via ieri e si intitola “Avanti c’è posto”.

Nel difficile momento che, a causa della crisi economica, investe il mondo del lavoro, “Avanti c’è posto” aiuta a trovare le offerte d’impiego, le possibilità presenti sul mercato e il modo per mettersi in contatto direttamente con le aziende che stanno ricercando il personale.

In onda tutti i giovedì nell’edizione delle 12.25 del tg diretto da Giorgio Mulè, la rubrica è presentata da Giordano Fatali, presidente di HRcommunity, la comunità che raggruppa i direttori del personale delle aziende italiane e delle principali multinazionali che operano nel nostro paese.

Leggi tutto »