Giornalisti inutili: ricerca università americana sviluppa programma che genera tg e reportage sportivi senza la mano dell’uomo

north western universityI giornalisti? Sono sempre meno indispensabili per fare informazione. Un gruppo di studenti e di docenti della NorthWestern University, infatti, ha messo a punto un telegiornale totalmente automatico, senza necessità del lavoro umano.

Il progetto sperimentale, chiamato “News @ seven”, prevede un sistema che cerca automaticamente le informazioni online, associandole a immagini o video trovati in rete, e realizza un servizio televisivo che viene presentato da avatar. E come se non bastasse gli internauti potranno scegliere il presentatore del telegiornale fra vari i avatar proposti, o ritagliarsi un notiziario personalizzato segnalando solo i temi che li interessano.

Seguendo lo stesso principio usato per il notiziario, alla NorthWestern hanno messo appunto anche un sistema che è in grado di fare la cronaca di una partita di baseball (per ora): il programma riesce a raccogliere i risultati, le descrizioni delle principali azioni dell’incontro, i vari dati statistici, inventa un titolo e allega una foto.

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Il Tg5 cambia…volti. Alle 13 solo conduttrici donne

Il Tg5 si rinnova e cambia faccia..nel vero senso della parola. Da oggi (28 settembre), infatti, l’edizione delle 13 sarà affidata solo a volti femminili. Per volontà del direttore Clemente Mimun verrà abbandonata la conduzione all’americana in favore di una presentatrice unica. Il cambiamento nella convinzione che il telegiornale più istituzionale di Mediaset abbia bisogno di un restyling di immagine.

Spazio, quindi, a volti nuovi come quello di Costanza Calabrese, per l’edizione delle 13, e quelli di Fabio Tamburini e Lorenzo Montersoli per quel che riguarda la notte. Obiettivo dei cambiamenti, “dare più ritmo al notiziario e guadagnare forza lavoro”. Decisioni che però non sono state accolte bene dalla redazione e, a quanto sembra, neanche da buona parte dei telespettatori più affezionati.

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Crisi Usa, Obama pronto a misure salva giornali. Ma gli americani non si fidano più dei media

Barack Obama è pronto a correre in soccorso all’editoria americana in crisi. Proprio mentre una ricerca stabilisce che l’80 per cento degli statunitensi è scettico sulla credibilità dell’informazione, il presidente USA tende la mano ai media.

Intervistato nello studio ovale dalla “Pittsburgh Post-Gazette” e dal “Toledo Blade”, Obama si è detto “pronto a studiare” proposte di legge in Congresso che aprano la strada al salvataggio dei giornali, a patto che questi accettino di ristrutturarsi come entità no profit. Finora la casa Bianca aveva sempre escluso la possibilità di aiuti federali per i media in crisi. Ora la prima apertura, dettata dalla convinzione che il buon giornalismo sia “assolutamente fondamentale per la salute della democrazia”.

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World Press Photo, la foto dell’anno a Anthony Suau

L’immagine in bianco e nero dell’agente Kole armato e in assetto da guerra, mentre entra in una casa di Cleveland (Ohio) pignorata per controllare che i proprietari l’abbiano abbandonata. Con questo scatto Anthony Suau, famoso fotografo del Time, ha vinto il “World Press Photo 2009”, uno dei più importanti riconoscimenti nel campo del fotogiornalismo.

Il premio, istituito dalla World Press Foundatiuon di Amsterdam, viene assegnato dal 1955 e premia le migliori foto dell’anno scattate dai più importanti reporter del mondo. Una giuria di esperti valuta le immagini premiando 10 categorie tematiche (Vita Quotidiana, People in the News, Spot News, General News, Natura, Storie d’attualità, Arte e spettacolo, Ritratti, Sport in primo piano e Sport in azione). In questa edizione della premio, oltre 96mila foto hanno rappresentato guerre, sport, moda, celebrità, eventi politici e tutta la cronaca di un intero anno.

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Life, dopo lo stop al cartaceo, la rivista USA apre archivio on line con 7milioni di foto

lifeSette milioni di foto realizzate dal 1850 ad oggi: sono ora sul sito Life.com, lanciato dalla storica rivista mensile americana che ha chiuso definitivamente l’edizione cartacea nel 2007.

“Ognuno – ha spiegato l’editore Bill Shapiro - potrà vedere le foto che vorrà quando vorrà, diversamente da prima, quando era l’editore a selezionarle e decidere cosa avrebbe visto il lettore”.

Il sito permette ad ognuno di creare un proprio album fotografico e, ha sottolineato Shapiro, “é gratuito per uso personale” e si possono condividere le foto usando MySpace, Twitter, Facebook o altri social network oppure inviarle per mail ad un amico. Verranno anche coinvolti personaggi che creeranno le loro gallerie di foto preferite e si comincerà con Ellen DeGeneres. “Avremo anche – ha spiegato ancora Shapiro – tremila nuove foto di attualità ogni giorno”.

Crisi editoria, la Ap fa sconti ai giornali sulle notizie di agenzia.

associated_press_logoLa Associated Press (Ap), la principale agenzia di stampa americana, ha deciso di tagliare il prezzo degli abbonamenti per aiutare i quotidiani in difficoltà, e di passare all’attacco sul web dove troppe notizie ed articoli vengono pubblicati senza il suo permesso.

Le decisioni della Ap, una cooperativa i cui azionisti sono i principali quotidiani degli Stati Uniti, sono state annunciate a San Diego, nel sud della California, in occasione della Assemblea generale annuale dell’agenzia. Complessivamente, gli sconti ai quotidiani colpiti dalla crisi saranno di 35 milioni di dollari nel 2010, che andranno ad aggiungersi ai 30 milioni del 2009. Gli introiti provenienti dai giornali, che rappresentano il 25% del fatturato complessivo di 710 milioni di dollari, caleranno di circa un terzo tra il 2008 e il 2010, secondo le previsioni.

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Iran, giornalista Usa arrestata accusata di spionaggio. Rischia la pena di morte

roxana-saberiLa giornalista free-lance americana di origine iraniana Roxana Saberi, in carcere a Teheran dal 31 gennaio scorso, è stata accusata formalmente di spionaggio, un reato che nella Repubblica islamica può comportare la condanna a morte. Lo ha annunciato oggi il vice procuratore della Corte rivoluzionaria di Teheran, Hassan Haddad.

Roxana Saberi, 31 anni, è nata negli Usa da padre iraniano e madre giapponese e da sei anni risiede in Iran. Ma Haddad ha affermato che “si tratta di una cittadina iraniana e non esistono prove che sia in possesso di un’altra cittadinanza”. “Comunque – ha aggiunto il viceprocuratore – anche se avesse un’altra cittadinanza, ciò non avrebbe alcuna influenza sul procedimento giudiziario”.