Clinton ottiene la liberazione delle giornaliste di current prigioniere in Corea

Ieri, con una missione diplomatica apposita, Bill Clinton ha convinto le autorità nordcoreane a rilasciare le due giornaliste americane di Current Tv, arrestate per spionaggio e poi condannate a dodici anni di lavori forzati.

Laura Ling e Euna Lee sono dunque state graziate dal governo di Pyongyang, dopo quasi cinque mesi di prigionia. Le reporter di Current Tv, il network fondato dal vicepresidente statunitense sotto Clinton, Al Gore, sembravano aver ormai abbandonato ogni speranza di liberazione, ma le trattative tra il governo americano e quello nordcoreano sono proseguite per tutta l’estate.

La missione dell’ex presidente era alquanto delicata, considerato i difficili rapporti tra i due paesi. La Casa Bianca, ufficialmente non coinvolta nelle trattative, ha fatto sapere che le sanzioni americane nei confronti della Corea del Nord restano in vigore, ribadendo la volontà di inasprire l’isolamento di Pyongyang qualora procedesse nello sviluppo del suo programma nucleare.

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Condannate a dodici anni di lavori forzati. Incredibile sentenza in Corea del Nord contro due giornaliste di Current

Dodici anni di lavori forzati. E’ l’incredibile condanna inflitta dal tribunale centrale nordcoreano a due giornaliste americane, croniste di Current tv. Euna Lee and Laura Ling, entrambe di origini asiatiche, erano state fermate il 17 marzo scorso al confine tra Cina e Corea del Nord, insieme alla loro guida, mentre stavano girando un reportage sui rifugiati nordcoreani nel paese della grande muraglia, per la serie Vanguard in onda sulla tv fondata dall’ex vicepresidente Usa Al Gore (visibile in Italia al canale 130 del bouquet di Sky). L’accusa nei loro confronti era di essere entrate illegalmente in Corea del Nord con intenti “ostili”.

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Festival del giornalismo, oggi si chiude. Ieri attenzione per Rosaria Capacchione, Vittorio Zucconi e i Vanguard Journaliust

capacchioneUltime battute per il Festival internazionale di giornalismo di Perugia. Oggi giornata finale per incontri e dibattiti: si chiudono i battenti e si da appuntamento all’anno prossimo. Bilancio fortemente positivo, quello della quinta edizione della chermesse. Un successo sotto tutti i punti di vista: per le numerosissime penne d’autore che vi hanno partecipato, per la qualità dei dibattiti e per la grande partecipazione del pubblico e degli aspiranti del mestiere.

pubblico festival5Prima di dare l’arrivederci all’anno prossimo, si chiuderà, in questa prima domenica di aprile, con un reportage di Anne Nivat su Bagdad, dove il tempo medio di vita di un occidentale senza protezione è di 12 minuti; con la consegna del premio giornalistico “Una storia da raccontare”, organizzato dal Festival in collaborazione con l’Associazione Ilaria Alpi, e dedicato quest’anno a Giancarlo Siani, per poi chiudere in bellezza con una serata che vedrà protagonista il giornalista del TG5, Toni Capuozzo.

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