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Rai: parte Annozero, a rischio la Dandini

Serena Dandini conduttrice di Parla con me

Serena Dandini conduttrice di Parla con me

Partito “Annozero” iniziano i problemi per “Parla con me”. Proprio nel giorno della prima puntata della trasmissione di Michele Santoro, intitolata “Scacco al premier” e dedicata ai “ribaltonisti”, Fini e al suo gruppo “Futuro e Libertà”, è saltato per il contratto per la trasmissione di Serena Dandini. Almeno per il momento.

Il Cda della Rai di giovedì, che avrebbe dovuto dare l’ok al programma di Raitre, non ha raggiunto il numero legale perché i consiglieri del centrodestra non hanno partecipato alla riunione. La decisione dei consiglieri di maggioranza, che sa molto di boicottaggio, ha causato l’annullamento della seduta e il rinvio della decisione. Il prossimo consiglio è previsto proprio per il 28 settembre, giorno in cui è in programma la prima puntata della trasmissione.

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Concorso Rai, incontro tra giornalisti laziali e Asr

Il simbolo dell'Associazione stampa romana

Il simbolo dell'Associazione stampa romana

L’associazione stampa romana tenta ancora la via della mediazione con la Rai per la questione della selezione pubblica da cui sono esclusi i giornalisti residenti nel Lazio. Prima di prendere qualsiasi decisione su eventuali ricorsi, il segretario Paolo Butturini attende il decisivo confronto con l’azienda di viale Mazzini e l’UsigRai che si terrà domani, giovedì 23 settembre.

È questo, in sintesi, il risultato dell’incontro tra il sindacato e i cronisti laziali, che si è tenuto oggi a Roma nella sede della Fnsi. La speranza è quella di ottenere, se non una proroga del bando che scade il prossimo 30 settembre, almeno un impegno preciso da parte di Mamma Rai, ad indire una nuova selezione per i giornalisti laziali in futuro.

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Masi e la circolare dello scandalo: “Programmi o conformi a schede o stop”

Il dg Rai, Mauro Masi

Il dg Rai, Mauro Masi

Alla Rai le polemiche non finiscono mai. L’ultimo motivo di scandalo, in ordine di tempo, è dovuto ad una circolare inviata dal direttore generale Mauro Masi ai direttori di rete. Nella comunicazione si afferma che i programmi Rai dovranno essere conformi alle “schede di proposta” e coerenti con i palinsesti approvati con tutti gli elementi di informazione necessari, altrimenti potrebbero essere sospesi d’ufficio.

Nei quattro punti della circolare Masi constata come “si registra con sempre maggiore frequenza il mancato inserimento nelle schede proposta programmi degli elementi costitutivi e, in particolar modo, si registra l’incompletezza relativa alla sinossi ed alle connesse informazioni editoriali sul programma da realizzare e/o da acquistare”. Per questo, per “consentire alla direzione generale e alle vicedirezioni generali competenti l’approvazione delle schede proposta del programma avendo piena conoscenza di tutti gli elementi editoriali, si invitano le direzioni a predisporre le schede in questione complete dei dati e delle informazioni necessarie con l’obiettivo di evitare che l’incompletezza o l’assenza di informazioni richieste possa comportare la mancata approvazione delle medesime. È inutile sottolineare che le schede devono essere puntualmente e integralmente coerenti con i palinsesti approvati (peraltro all’unanimità) dal Consiglio di amministrazione”.

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Le Iene fanno infuriare Bruno Vespa

Il momento incriminato tra Bruno Vespa e la Avallone

Il momento incriminato tra Bruno Vespa e la Avallone

Bruno Vespa, stavolta, ha perso il suo popolare “aplomb”. A far infuriare il conduttore di Porta a porta, la iena Sabrina Nobile, rea di aver “importunato” il popolare giornalista cercando di consegnargli un paio di occhiali a raggi infrarossi per poter guardare sotto i vestiti delle donne senza più dover chiedere aiuto alla regia.

Il riferimento era alla polemica nata in seguito al complimento, da molti definito inopportuno, fatto da Vespa alla scrittrice Silvia Avallone durante la premiazione del “Premio Campiello”. Una gaffe che non è passata inosservata agli autori delle Iene, trasmissione di successo di Italia 1, tornata in onda ieri sera dopo la pausa estiva.

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Concorso Rai, qualche speranza per i residenti nel Lazio. Interviene l’Assotampa romana

Il logo dell'Associazione stampa romana

Il logo dell'Associazione stampa romana

C’è ancora qualche speranza per i giornalisti professionisti del Lazio, che sperano di essere ammessi a partecipare al concorso bandito dalla Rai per l’assunzione nelle testate regionali. L’Associazione stampa romana, investita dalle proteste dei reporter laziali, ha denunciato la discriminazione attuata da parte dell’azienda nei confronti di questi cronisti.

Il bando, aperto il primo settembre dalla televisione di Stato e che scadrà il 30 dello stesso mese, prevede tra le credenziali per parteciparvi l’iscrizione all’albo dei professionisti, un’età inferiore ai 36 anni e, per l’appunto, la residenza in una delle regioni in cui si svolge il concorso. Peccato che il concorso sia valido in 20 regioni (comprese le province autonome di Trento e Bolzano) tranne che nel Lazio.

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Concorso Rai, arriva il bando per giornalisti professionisti. Esclusi i laziali.

Il logo della Rai

Il logo della Rai

Porte aperte alla Rai per nuovi giovani e volenterosi giornalisti professionisti. La televisione di Stato, infatti, ha appena diffuso un bando di concorso, che scadrà il 30 settembre prossimo, per selezionare giornalisti professionisti minori di 36 anni, di lingua italiana da utilizzare, per future esigenze, con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, in qualità di redattore ordinario, nelle redazioni giornalistiche regionali.

Nonostante la crisi, i conti in rosso e lo spettro di esuberi, ricollocazioni e mobilità interna, mamma Rai assume ancora personale giornalistico nelle sedi delle testate regionali. Ma non in tutte. Figli di un Dio minore sono i giornalisti residenti del Lazio, unica regione che non farà il concorso e che quindi non ammetterà giornalisti alla selezione. Il motivo è la “non recettività” della sede laziale.

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Annozero, nessun accordo tra Masi e Santoro

Michele Santoro e Mauro Masi

Michele Santoro e Mauro Masi

L’atteso incontro tra Michele Santoro e il dg della Rai Mauro Masi, sui contenuti della nuova trasmissione guidata dal giornalista, si è concluso con un nulla di fatto. Dopo quattro ore di riunione nella sede di Viale Mazzini, entrambe le parti sarebbero rimaste ferme sulle rispettive posizioni, e così il futuro del conduttore di “Annozero” in azienda resta incerto: il giornalista andrà si in onda il 23 settembre in prima serata su Raidue, ma non è ancora chiaro quale programma sarà chiamato a condurre.

Santoro preme per il “vecchio” Annozero, da lui considerato un pilastro dell’informazione e del palinsesto, mentre mamma Rai pensa a un nuovo format. “La stima per la persona e per il professionista è fuori discussione”, ha precisato il dg Masi dal palco di CortinaIncontra. “Ma è un caso molto specifico e peculiare, il suo rapporto con l’azienda è determinato da una doppia sentenza del giudice del lavoro che fissa anche gli orari per andare in onda. La sentenza dice che Santoro deve fare un programma, non quale programma”.

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Minzolini ad Unomattina: “Berlusconi ha rivoluzionato la politica”

Augusto Minzolini, direttore del Tg1

Augusto Minzolini, direttore del Tg1

Augusto Minzolini a tutto campo ad “Unomattina”. Il direttore del Tg1 intervistato durante trasmissione mattutina di Rai Uno, parla di tutto: dalla politica, alle scelte adottate per la sua testata, per arrivare ad Enrico Mentana, suo nuovo concorrente alla guida del telegiornale di La7. Nel corso della sua prima intervista su Raiuno da quando dirige il Tg1, il discusso “direttorissimo”, come lo ha ribattezzato Silvio Berlusconi, esprime parole di apprezzamento per il premier.

Interrogato da Pierluigi Diaco sull’impatto portato dalla discesa in campo del Cavaliere sulla politica italiana, ha detto: “Berlusconi ha rivoluzionato la politica italiana”, introducendo in Italia “una politica più moderna”. Cosa che invece non è riuscita alla sinistra a cui, secondo Minzolini, sarebbe “mancato il coraggio”. In particolare, continua il direttore “l’esperienza del governo D’Alema a un certo punto si bloccò. E si bloccò perché la base, la tribù, come la definiva D’Alema, non lo seguiva. La sinistra italiana deve fare un processo profondo. La caduta del muro non fu vissuta come doveva essere. È stata intrapresa una scorciatoia”.Berlusconi invece, spega Minzolini, è riuscito a trasformare “una democrazia parlamentare dove i governi duravano in media un anno e mezzo” in una più moderna in cui i governi “durano di più”.

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Rai, nomine rinviate a Settembre

Il cavallo simbolo della Rai a viale Mazzini

Il cavallo simbolo della Rai a viale Mazzini

Ennesimo rinvio delle nomine dei direttori di Rainews e di Raidue da parte del Consiglio di amministrazione della Rai. Il posticipo a settembre dell’assegnazione degli incarichi ancora in sospeso è stato richiesto, nella riunione di ieri pomeriggio del Cda, dal direttore generale, Mauro Masi, in accordo con i consiglieri, al fine di trovare una più ampia condivisione.

Resta ancora in sella, quindi, almeno fino al rientro dalle vacanze, il direttore di Rainews, Corradino Mineo, di cui da tempo si vocifera l’avvicendamento con Franco Ferraro di Sky Tg24, gradito alla Lega. Congelata anche la sostituzione di Massimo Liofredi alla direzione di Raidue con Susanna Petruni.

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Rai, il Cda ha deciso: Santoro a settembre ci sarà

Il giornalista Rai, Michele Santoro

Il giornalista Rai, Michele Santoro

Michele Santoro sarà regolarmente in video il 23 settembre prossimo. Lo ha deciso il Consiglio di amministrazione della Rai riunitosi ieri. La decisione del Cda mette fine ad un lungo periodo di incertezze e polemiche sul futuro in Rai del cinduttore di Annozero. La decisione su Santoro è stata votata all’unanimità dai membri del consiglio all’interno di una riunione dell’organo durata oltre cinque ore e in cui è stato approvato anche il piano fiction e i palinsesti autunnali.

Il Consiglio ha confermato anche i programmi di Serena Dandini e quello di Fabio Fazio. A sorpresa è stato concesso uno spazio su RaiTre ad un nuovo programma della “epurata dal Tg1”, Maria Luisa Busi.

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