Premi e concorsi giornalistici

La ricerca: comprare più pubblicità per apparire sui giornali

Una serie di giornali

Una serie di giornali

Come fare per avere più visibilità su un giornale? Basta comprare più pubblicità. La risposta è emersa da una ricerca sul rapporto tra pubblicità e copertura giornalistica condotta da Marco Gambaro, professore di Economia della comunicazione al dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche della Statale di Milano, e da Riccardo Puglisi, ricercatore dell’Università di Pavia.

Lo studio dimostra come l’acquisto di pubblicità da parte di un’azienda aumenta considerevolmente il numero di articoli dedicati a quella realtà. Il risultato può sembrare ovvio ma riporta in primo piano l’annoso problema del rapporto tra informazione e interessi economici. Un giornale deve pensare ad informare senza farsi condizionare da vendite o inserzionisti pubblicitari o deve concentrarsi sui risultati in edicola e quelli delle vendite degli spazi pubblicitari sacrificando a questo obiettivo qualche regola della buona informazione? L’etica professionale darebbe senza dubbio la prima risposta, la necessità di sopravvivenza economica suggerirebbe, invece, la seconda. La ricerca in questione sottolinea, ancora una volta, la prevalenza delle necessità economiche su tutte le altre.

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Smascheriamo gli editori. La ricerca dell’ordine contro gli editori scorretti coi giornalisti

Il logo dell'ordine dei giornalisti

Il logo dell'ordine dei giornalisti

La realtà dei collaboratori freelance di giornali e periodici raccontata dai diretti interessati. È la ricerca condotta dall’Ordine nazionale dei giornalisti intitolata “Smascheriamo gli editori”. Il lavoro sarà presentato martedì 18 maggio nella sede romana dell’Odg, di via Parigi. La realtà che emerge è preoccupante: c’è chi paga 21 centesimi di euro per ogni due righe da 58 battute l’una. E chi corrisponde 2,58 euro per un articolo quale che sia la lunghezza. Senza contare chi, superato un certo tetto, gli articoli non li paga affatto. E chi decreta una riduzione dei compensi con effetto retroattivo. Compensi tutti comprensivi di tasse e pagati in qualche caso anche con 360 giorni di ritardo.

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Teleratti 2010, a Minzolini il premio per il peggio in tv

Il teleratto 2010 a Minzolini

Il teleratto 2010 a Minzolini

Non è certo un periodo fortunato per Augusto Minzolini, criticatissimo direttore del Tg1. I suoi editoriali, le sue epurazioni/ringiovanimenti, le sue vicende giudiziarie, gli hanno procurato spesso disapprovazione e biasimo. A sancire tutto questo arriva anche l’aggiudicazione del “TeleRatto della critica 2010”. Il premio, organizzato dal famoso blog “davidemaggio.it”, premia ogni anno il peggio della televisione di casa nostra, parodiando i “TeleGatti”, le note statuette assegnate al meglio del piccolo schermo. Una vittoria di cui “il direttorissimo”, come Silvio Berlusconi ama chiamare Minzolini, non andrà certo fiero. A peggiorare la situazione il fatto che ad assegnare il temuto “sorcio catodico” sia stata una giuria di qualità formata da 28 prestigiose firme del giornalismo italiano e, dunque, colleghi di Minzolini. Tra le motivazioni, la giuria scrive che: “il Tg1 ha perso il suo carattere istituzionale, telegiornale principe, ecumenico, rivolto a tutti gli italiani. Non perché Minzolini non possa fare i suoi editoriali, ci mancherebbe. Ma se sono schierati o peggio, militanti, si può pensare che tutto il resto dell’informazione di quel telegiornale sia orientata allo stesso modo. La premessa è confermata dal fatto che la tendenza generale della qualità delle notizie e dei servizi si è abbassata. Molta cronaca locale e spicciola, incidenti, guai domestici e molto costume leggero, abitudini frivole, turismo locale, luoghi comuni”. In conclusione: “Per essere riuscito a trasformare completamente il Tg1, da sempre voce dell’ufficialità, schierato ma neutro, anodino e governativo, attento a bilanciare le sue notizie con cura certosina, assegniamo ad Augusto Minzolini il TeleRatto della Critica 2010”. L’appuntamento con la premiazione è per giovedì 6 maggio 2010 alle 14.30 quando, in diretta tv all’interno del programma di Raiuno “Festa Italiana”, saranno svelati, in contemporanea a davidemaggio.it, i vincitori di tutti gli tutti gli altri oscar al peggio della nostra televisione. È la prima volta che la manifestazione, nata in rete e che spegne quest’anno quattro candeline, debutta in tv.

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Propublica, la prima volta del Pulitzer all’online

La home page di ProPublica

La home page di ProPublica

Il giornalismo online fa breccia nella tradizione del premio Pulitzer. Il riconoscimento giornalistico americano, tra i più antichi e prestigiosi del mondo, ha assegnato per la prima volta un premio ad un sito web: Propublica.org. Il giornale online, guidato dall’ex direttore del Wall street journal Paul Steiger, si è aggiudicato il riconoscimento per un’inchiesta sugli ospedali dopo il passaggio dell’uragano Katrina.

Propublica, è nato tre anni fa grazie ad un gruppo di reporter amanti del giornalismo d’inchiesta e ai soldi dei filantropi californiani Herbert e Marion Sandler. Lo scopo dichiarato è quello di rinverdire la tradizione del giornalismo investigativo alla Carl Bernstein e Bob Woodward, ormai un genere in via di estinzione. Propublica mette i suoi scoop gratis al servizio dei giornali in grado di dar loro la massima cassa di risonanza. Un’iniziativa di servizio pubblico, non di parte e non ideologica nata nel tentativo di risollevare le sorti dei giornali in un momento in cui si fa sempre più fatica a far tornare i conti, tra calo di investimenti pubblicitari e calo di lettori-acquirenti. Nello specifico, il servizio da Pulitzer su Katrina, fu pubblicato dal magazine del New York Times. Per Steiger è il 17esimo Pulitzer dopo i 16 vinti al timone del Wsj.

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Premio Ischia, Carelli giornalista dell’anno

Il direttore di SkyTg24 Emilio Carelli

Il direttore di SkyTg24 Emilio Carelli

É Emilio Carelli, direttore di Sky Tg 24, il giornalista italiano dell’anno 2010. Lo ha deciso la giuria del premio Ischia, prestigioso riconoscimento giornalistico giunto alla XXXI edizione. Altri riconoscimenti sono andati ad Enrico Varriale, inviato di Raisport, che è stato scelto come “giornalista sportivo dell’anno”, e a Giampaolo Pansa, editorialista e autore di romanzi e numerosi saggi di storia contemporanea, cui è stato assegnato il premio speciale alla carriera.

La giuria, composta da nomi importanti del giornalismo internazionale, deciderà entro la fine del mese di aprile, il vincitore del “premio Ischia internazionale di giornalismo”. La cerimonia di consegna del premio Ischia si terrà domenica 4 luglio al teatro Negombo di Lacco Ameno e sarà trasmessa da Raiuno.

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Enzo Biagi, al via la seconda edizione del premio in sua memoria

Enzo Biagi

Enzo Biagi

Torna il premio giornalistico dedicato ad Enzo Biagi, l’indimenticabile cronista che ha fatto la storia di questo mestiere in Italia. Il riconoscimento, giunto alla seconda edizione, è stato istituito dalla famiglia del giornalista per onorare la sua memoria e ricordare la sua grande passione e professionalità nel raccontare la società italiana.

È destinato a giovani cronisti italiani che scrivono su giornali di provincia che si siano particolarmente distinti nel corso dell’anno. La partecipazione, infatti, è consentita a giornalisti professionisti, pubblicisti e collaboratori che non abbiano, a gennaio 2010, compiuto i 35 anni di età.

Il premio non è diviso in categorie ma prevede un unico vincitore che riceverà i dieci mila euro in palio. A discrezione della giuria, potranno essere assegnate menzioni speciali a giornalisti ritenuti particolarmente meritevoli, senza alcun premio in denaro. L’anno scorso, la prima edizione del concorso, è stata vinta da Francesca Lombardi, ventisettenne redattrice de “La Gazzetta di Parma”.

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“Premiolino” 2010, scelti i vincitori

La pergamena del Premiolino

La pergamena del Premiolino

Sono Lirio Abbate, Mario Gerevini, il Cardinal Carlo Maria Martini, Sigfrido Ranucci, Marco Travaglio, Angelo Venti e la redazione di “Farefuturo Webmagazine” diretta da Filippo Rossi, i vincitori nelle sei sezioni del “Premiolino” 2010.

Il riconoscimento giornalistico più antico e uno dei più prestigiosi in Italia, sarà assegnato a Milano il 2 marzo prossimo, a Palazzo Marino. Conferito tutti gli anni fin dal 1960, il Premiolino premia i giornalisti che maggiormente si distinguono “per aver contribuito alla difesa dell’indipendenza delle opinioni e della libertà di stampa da qualsiasi condizionamento”.

Nato per iniziativa di un gruppo di inviati milanesi, tra cui Vergani, Monelli, Barzini, Montanelli, Emanuelli e Biagi, che fu il primo presidente, il “Premiolino” si caratterizza fin dalle origini come un riconoscimento originale e, come scrisse Gaetano Tumiati, uno dei fondatori, “spicciolo, allegro, disinvolto, a maniche rimboccate, proprio come quando si impagina in tipografia, e allo stesso tempo serio e professionale”.

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Premio Ilaria Alpi, al via la XVI edizione

ilaria alpiPrende il via la XVI edizione del premio giornalistico Ilaria Alpi. Il bando di partecipazione al premio dedicato alla giornalista uccisa in Somalia il 20 marzo 1994, è ufficialmente aperto.

Per l’occasione è stato inaugurato anche il nuovo sito dedicato alla manifestazione realizzato grazie alla collaborazione di Hi-net e visitabile all’indirizzo: www.premioilariaalpi.it. Informazioni, bando e regolamento del concorso sono già scaricabili dal sito.oltre Navigando nelle nuove pagine si possono vedere i video finalisti dell’edizione 2009 (da aprile anche i finalisti del 2010) e i video promozionali prodotti dal Premio stesso.

La cerimonia di premiazione quest’anno si terrà a Riccione dal 17 al 19 giugno 2010. Chiunque voglia partecipare dovrà inviare i propri lavori entro le ore 12 dell’10 aprile 2010.

Il Premio, promosso da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Riccione e Associazione Ilaria Alpi Comunità Aperta, è riservato a servizi ed inchieste giornalistiche televisive che trattino temi di impegno civile e sociale (solidarietà, non violenza, giustizia, diritti umani, lavoro).

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Worlds of Journalism: i compiti del giornalismo secondo i giornalisti

wordls of journalismScoprire le funzioni e i compiti del giornalismo secondo i giornalisti. È lo scopo di una ricerca intitolata “Worlds of journalism”, promossa e finanziata dalla German research foundation (Dfg) e dalla Swiss national science foundation (Snsf). Le risposte dei 1800 giornalisti intervistati in 18 paesi di tutto il mondo hanno evidenziato che i valori più condivisi per essere un “buon giornalista” sono: il distacco, il non coinvolgimento, la diffusione ai cittadini delle informazioni necessarie per prendere decisioni politiche e il ruolo di controllo e di critica del governo.

Le interviste sono state effettuate a cronisti australiani, austriaci, brasiliani, bulgari, cileni, egiziani, tedeschi, indonesiani, israeliani, messicani, romani, russi, spagnoli, svizzeri, turchi, ugandesi e statunitensi: un vero e proprio spaccato di mondo. Subito dopo i primi, altri principali valori della cultura giornalistica emersi della ricerca sono risultati essere: l’imparzialità, l’affidabilità e l’aderenza ai fatti e l’adesione ai principi etici universali.

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Informazione, i manager preferiscono il giornale. Ma Internet è in crescita

managerLa carta stampata è più affidabile di Internet. È questa la percezione che i manager di tutto il mondo hanno dell’informazione. La ricerca curata dal Financial Times si chiama “Be Europe 2009”, e mira a svelare le tendenze e le idee che il pubblico “alto” ha sul mondo dell’informazione nell’era digitale.

Lo studio presentato a Milano nella sede dell’Università Cattolica del sacro cuore, ha interpellato un campione di 465 mila top manager provenienti da 61mila aziende di 17 diversi paesi europei. Dall’indagine è emersa la tendenza dei dirigenti di assolvere al loro bisogno di news attraverso la carta stampata, considerata più affidabile della rete.

Internet, però, è in forte crescita e diventa ogni giorno più più popolare: i siti dei più importanti quotidiani fanno registrare il più alto incremento di utenti tra i media analizzati. Ogni giorno, 71.056 business-men nel mondo leggono almeno una copia cartacea di un giornale (+4% nell’ultimo anno), mentre la fruizione via web ha visto un incremento del 17% rispetto al 2008.

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