Premi e concorsi giornalistici

Premio Ischia, chiusura con musica e cultura

Un'immagine dal premio Ischia

Un'immagine dal premio Ischia

La XXXI edizione del Premio internazionale Ischia di giornalismo è andata in soffitta con il grande spettacolo musicale offerto dalle esibizioni dei Manhattan Transfer, degli Zero Assoluto, di Simone Cristicchi e della recente vincitrice di “Italia’s got talent”, Carmen Masola. Per i Manhattan, storico gruppo vocalist americano, si è trattato della prima esibizione all’interno di una giornalistica e culturale, nonché dell’unica tappa italiana del loro tour.

La platea di e comunicatori hanno goduto del loro originalissimo sound, ma anche della musica di Simone Cristicchi che, nell’occasione ha ricevuto anche la “Coppa di Nestore” assegnata agli artisti che si sono particolarmente distinti per la scrittura dei testi. Il , nell’ambito della cerimonia di premiazione del premio Ischia, è stato fortemente voluto da Beppe Cova, direttore artistico della kermesse ischitana.

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Premio Ilaria Alpi, i vincitori

Ilaria Alpi e il suo operatore

Ilaria Alpi e il suo operatore

Undici giornalisti premiati più un riconoscimento alla carriera a Demetrio Volcic, storico corrispondente da Praga, Vienna e Mosca. Sono i risultati della XVI edizione del giornalistico televisivo Ilaria Alpi appena andato in scena a Riccione. La manifestazione, che si è appena conclusa, ha fatto registrare il record di partecipanti, con 330 filmati presentati.

La kermesse giornalistica, si è confermata l’appuntamento più importante in Italia dedicato all’informazione televisiva facendo registrare un grande successo di pubblico, che ha partecipato in massa ai tanti eventi proposti dall’organizzazione.

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Al via la XVI edizione del premio Ilaria Alpi

La giornalista Ilaria Alpi e  Miran Hrovatin

La giornalista Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

Parte oggi la dedicata alla sedicesima edizione del premio giornalistico televisivo in memoria di Ilaria Alpi. La kermesse si svolgerà a e proseguirà fino a sabato prossimo quando culminerà con la premiazione dei video vincitori nelle otto categorie in cui è suddiviso il premio.

Nell’arco della settimana, oltre a essere presentati i video finalisti, sono previste molte iniziative. Ci saranno tavole rotonde in cui si parlerà della cosiddetta “legge bavaglio” e del rapporto tra giustizia, informazione e politica. Si analizzeranno i misteri e le verità sull’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, uccisi a Mogadiscio nel ‘94 mentre documentavano la guerra civile Somala. Si ribadirà l’appello a magistratura e politica ad andare fino in fondo e svelare mandanti ed esecutori. E poi le guerre, le catastrofi ambientali, le storie di criminalità e malaffare, di migranti e raccontate dai migliori giornalisti italiani e internazionali.

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Giappone, affari d’oro per i giornali. Li leggono 9 persone su 10

Ragazza giapponese legge il giornale

Ragazza giapponese legge il giornale

L’editoria è in crisi? Non in Giappone. Secondo un recente sondaggio diffuso a Tokio dall’associazione nazionale editori e distributori di quotidiani del sol levante, ben 9 giapponesi su 10 dichiarano di leggere regolarmente i quotidiani. Un dato altissimo, che pone i come il mezzo di informazione più utilizzato secondo solo alla televisione.

La è stata condotta su un campione di 3.700 persone tra i 15 e i 69 anni di età. Il 90% degli intervistati hanno dichiarato di leggere in formato cartaceo preferendoli a radio e web, comprando quotidiani tutti i giorni (89,8%) o almeno 5 volte a settimana (91,3%). Cresce anche la lettura di riviste (77,4%), l’ascolto radiofonico (57,1%) e l’accesso a Internet (66,7%). Il dato di lettura dei quotidiani acquista ancora più valore se si considera che il Giappone è uno dei paesi con il più alto tasso di alfabetizzazione internet e i giapponesi hanno la possibilità di consultare gratuitamente le testate online. L’avanzata del web e la crisi economica che attanaglia l’editoria nel resto dei Paesi avanzati, dunque, non hanno influito sulle abitudini di lettura dei giapponesi, rendendo l’isola orientale un vero e proprio eldorado per la carta stampata.

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Premio Ischia, a John Simpson la XXXI edizione

Il giornalista della Bbc, John Simpson

Il giornalista della ,

La trentunesima edizione del premio Ischia interazionale di giornalismo ha un . Il suo nome è , e nella vita è caporedattore per gli affari internazionali alla . L’importante riconoscimento è stato assegnato dalla giuria al cronista inglese per la grande qualità del suo giornalismo e per la sua capacità di raccontare con imparzialità e precisione i grandi avvenimenti del nostro tempo.

Insieme all’esperto è stato premiato anche il giovane studente Andrea Gerli, che si è aggiudicato la prima edizione del premio “Robert F. Kennedy Europe High School and University Journalism Award”.

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La ricerca: comprare più pubblicità per apparire sui giornali

Una serie di giornali

Una serie di giornali

Come fare per avere più visibilità su un giornale? Basta comprare più pubblicità. La risposta è emersa da una ricerca sul rapporto tra pubblicità e copertura giornalistica condotta da Marco Gambaro, professore di Economia della comunicazione al dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche della Statale di Milano, e da Riccardo Puglisi, ricercatore dell’Università di Pavia.

Lo studio dimostra come l’acquisto di pubblicità da parte di un’azienda aumenta considerevolmente il numero di articoli dedicati a quella realtà. Il risultato può sembrare ovvio ma riporta in primo piano l’annoso problema del rapporto tra informazione e interessi economici. Un giornale deve pensare ad informare senza farsi condizionare da vendite o inserzionisti pubblicitari o deve concentrarsi sui risultati in edicola e quelli delle vendite degli spazi pubblicitari sacrificando a questo obiettivo qualche regola della buona informazione? L’etica professionale darebbe senza dubbio la prima risposta, la necessità di sopravvivenza economica suggerirebbe, invece, la seconda. La ricerca in questione sottolinea, ancora una volta, la prevalenza delle necessità economiche su tutte le altre.

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Smascheriamo gli editori. La ricerca dell’ordine contro gli editori scorretti coi giornalisti

Il logo dell'ordine dei giornalisti

Il logo dell'ordine dei giornalisti

La realtà dei collaboratori di giornali e periodici raccontata dai diretti interessati. È la ricerca condotta dall’Ordine nazionale dei giornalisti intitolata “Smascheriamo gli editori”. Il lavoro sarà presentato martedì 18 maggio nella sede romana dell’Odg, di via Parigi. La realtà che emerge è preoccupante: c’è chi paga 21 centesimi di euro per ogni due righe da 58 battute l’una. E chi corrisponde 2,58 euro per un articolo quale che sia la lunghezza. Senza contare chi, superato un certo tetto, gli articoli non li paga affatto. E chi decreta una riduzione dei compensi con effetto retroattivo. Compensi tutti comprensivi di tasse e pagati in qualche caso anche con 360 giorni di ritardo.

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Teleratti 2010, a Minzolini il premio per il peggio in tv

Il teleratto 2010 a Minzolini

Il a Minzolini

Non è certo un periodo fortunato per Augusto Minzolini, criticatissimo direttore del . I suoi editoriali, le sue epurazioni/ringiovanimenti, le sue vicende giudiziarie, gli hanno procurato spesso disapprovazione e biasimo. A sancire tutto questo arriva anche l’aggiudicazione del “TeleRatto della critica 2010”. Il , organizzato dal famoso blog “davidemaggio.it”, premia ogni anno il peggio della televisione di casa nostra, parodiando i “TeleGatti”, le note statuette assegnate al meglio del piccolo schermo. Una vittoria di cui “il direttorissimo”, come Silvio Berlusconi ama chiamare Minzolini, non andrà certo fiero. A peggiorare la situazione il fatto che ad assegnare il temuto “sorcio catodico” sia stata una giuria di qualità formata da 28 prestigiose firme del giornalismo italiano e, dunque, colleghi di Minzolini. Tra le motivazioni, la giuria scrive che: “il ha perso il suo carattere istituzionale, telegiornale principe, ecumenico, rivolto a tutti gli italiani. Non perché Minzolini non possa fare i suoi editoriali, ci mancherebbe. Ma se sono schierati o peggio, militanti, si può pensare che tutto il resto dell’informazione di quel telegiornale sia orientata allo stesso modo. La premessa è confermata dal fatto che la tendenza generale della qualità delle notizie e dei servizi si è abbassata. Molta cronaca locale e spicciola, incidenti, guai domestici e molto costume leggero, abitudini frivole, turismo locale, luoghi comuni”. In conclusione: “Per essere riuscito a trasformare completamente il , da sempre voce dell’ufficialità, schierato ma neutro, anodino e governativo, attento a bilanciare le sue notizie con cura certosina, assegniamo ad Augusto Minzolini il TeleRatto della Critica 2010”. L’appuntamento con la premiazione è per giovedì 6 maggio 2010 alle 14.30 quando, in diretta tv all’interno del programma di Raiuno “Festa Italiana”, saranno svelati, in contemporanea a davidemaggio.it, i vincitori di tutti gli tutti gli altri oscar al peggio della nostra televisione. È la che la manifestazione, nata in rete e che spegne quest’anno quattro candeline, debutta in tv.

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Propublica, la prima volta del Pulitzer all’online

La home page di ProPublica

La home page di ProPublica

Il giornalismo online fa breccia nella tradizione del Pulitzer. Il riconoscimento giornalistico americano, tra i più antichi e prestigiosi del mondo, ha assegnato per la prima volta un ad un sito web: Propublica.org. Il giornale online, guidato dall’ex direttore del Wall street journal Paul Steiger, si è aggiudicato il riconoscimento per un’inchiesta sugli ospedali dopo il passaggio dell’uragano Katrina.

Propublica, è nato tre anni fa grazie ad un gruppo di reporter amanti del giornalismo d’inchiesta e ai soldi dei filantropi californiani Herbert e Marion Sandler. Lo scopo dichiarato è quello di rinverdire la tradizione del giornalismo investigativo alla Carl Bernstein e Bob Woodward, ormai un genere in via di estinzione. Propublica mette i suoi scoop gratis al servizio dei giornali in grado di dar loro la massima cassa di risonanza. Un’iniziativa di servizio pubblico, non di parte e non ideologica nata nel tentativo di risollevare le sorti dei giornali in un momento in cui si fa sempre più fatica a far tornare i conti, tra calo di investimenti pubblicitari e calo di lettori-acquirenti. Nello specifico, il servizio da Pulitzer su Katrina, fu pubblicato dal magazine del New York Times. Per Steiger è il 17esimo Pulitzer dopo i 16 vinti al timone del Wsj.

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Premio Ischia, Carelli giornalista dell’anno

Il direttore di SkyTg24 Emilio Carelli

Il direttore di SkyTg24 Emilio Carelli

É Emilio Carelli, direttore di Sky Tg 24, il giornalista italiano dell’anno 2010. Lo ha deciso la del premio Ischia, prestigioso riconoscimento giornalistico giunto alla XXXI edizione. Altri riconoscimenti sono andati ad Enrico , inviato di Raisport, che è stato scelto come “giornalista sportivo dell’anno”, e a , editorialista e autore di romanzi e numerosi saggi di storia contemporanea, cui è stato assegnato il premio speciale alla carriera.

La , composta da nomi importanti del giornalismo internazionale, deciderà entro la fine del mese di aprile, il del “premio Ischia internazionale di giornalismo”. La cerimonia di consegna del premio Ischia si terrà domenica 4 luglio al teatro Negombo di Lacco Ameno e sarà trasmessa da Raiuno.

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