Giornalismo dal mondo

N-tv: Berlusconi testimonial del canale all-news tedesco

Il premier Berlusconi intervistato da N-tv

Il premier Berlusconi intervistato da N-tv

C’è anche il nostro presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, tra i testimonial della nuova campagna pubblicitaria dell’emittente televisiva di all news tedesca, N-tv. La campagna, basata su immagini tratte da notiziari, partirà oggi e durerà un anno, e avrà come protagonisti alcuni tra i principali personaggi dello sport, dell’economia e della politica a livello mondiale, incluso il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi.

Ha già preso il via, invece, la campagna pubblicitaria parallela sulla carta stampata, che ieri mostrava sul quotidiano “Financial Times Deutschland” un’immagine a tutta pagina di Berlusconi insieme al presidente francese Nicolas Sarkozy, ripresa durante il vertice dei G8 del 2009 all’Aquila con la scritta: “Hollywood può solo sognarsi i nostri attorì”. Sempre in tema cinematografico, nei prossimi giorni verranno pubblicate altre foto di politici tratte dall’attualità, come una del premier russo Vladimir Putin a torso nudo a cavallo, con la scritta “Sorry Hollywood, il Rambo migliore lo abbiamo noi”.

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Libertà di stampa, corte europea condanna l’Olanda

La corte europea per i diritti dell'uomo

La corte europea per i diritti dell'uomo

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo condanna l’Olanda per aver violato la libertà di stampa difesa dalla Convenzione dei Diritti dell’Uomo. La polizia olandese aveva effettuato un blitz nella sede di un giornale, cosa che secondo i giudici dell’Unione non si può fare se non dopo aver consultato un giudice.

Secondo “Information Safety and Freedom” che ha diffuso la notizia, la sentenza stabilisce che le autorità di polizia degli stati membri non possono sequestrare materiale che costituisce fonte riservata, senza la preventiva autorizzazione di un giudice che certifichi l’urgenza del provvedimento. Una sentenza definita storica dalle associazioni che difendono la libertà di stampa.

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Crisi, si sciopera anche alla Bbc contro i tagli alle pensioni

Il logo della Bbc

Il logo della Bbc

Anche alla Bbc si sciopera. I sindacati dei giornalisti e dei tecnici della televisione britannica hanno approvato una agitazione sindacale contro la revisione del sistema pensionistico proposto dal management. Per colmare un deficit di bilancio di oltre 1,5 miliardi di sterline nei conti dell’emittente, i dirigenti della Bbc hanno proposto una rivalutazione al ribasso delle pensioni.

Contro questa decisione i rappresentanti della National union of journalists e del Bectu, il sindacato dei tecnici, hanno approvato l’agitazione a partire dal 23 settembre prossimo. La copertura della visita di papa Benedetto XVI non sarebbe dunque a rischio, ma molti programmi potrebbero andare incontro ad uno stop. Tra questi, ci sarebbe il celebre torneo di golf “Ryder Cup”, la cui copretura è a forte rischio insieme a quella di numerosi altri programmi di punta, sia in tv che alla radio. I sindacati hanno dato ai vertici dell’azienda 15 giorni per avanzare una nuova proposta.

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Bielorussia, giornalista trovato impiccato

Il giornalista bielorusso Oleg Bebenin

Il giornalista bielorusso Oleg Bebenin

Si chiamava Oleg Bebenin il giornalista bielorusso, trovato impiccato nella sua dacia. Bebenin era un reporter di spicco dell’opposizione: aveva fondato “charter97.org”, più influente sito d’opposizione.

Secondo l’autopsia, ha riferito la procura, si tratterebbe si un suicidio, così come in un primo momento aveva supposto il ministero dell’interno bielorusso. Colleghi e famigliari, tuttavia, contestano i risultati dell’autopsia, dubitando sull’ipotesi del suicidio. A gettare dubbi su questa conclusione, fanno notare i familiari, il fatto che Bebenin non abbia lasciato alcun biglietto, che era appena tornato dalle vacanze in Grecia con la sua famiglia (moglie e due figli) e che aveva un sacco di progetti.

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Iraq, ucciso giornalista di Al Iraqiya

Un immagine dell'agguato al giornalista Assaray

Un immagine dell'agguato al giornalista Assaray

Lo hanno assalito mentre andava a lavoro a bordo della sua auto. È morto così Riyad Assaray, giornalista iracheno della tv di stato al Iraqiya. L’agguato è avvenuto nel quartiere di Baghdad, Harithiya ad opera di un commando armato che ha sparato contro il giornalista diversi colpi di pistola con il silenziatore.

Laureato in legge, Assaray da cinque anni lavorava ad al Iraqiya, dove aveva iniziato come cronista, poi conduttore di programmi religiosi ed era di recente passato a presentare un prestigioso talk-show politico. In segno di lutto, il canale tv trasmette da questa mattina con una barra nera nell’angolo in alto a sinistra dello schermo.

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Tailandia, granata contro la tv di Stato

Il logo della Nbt

Il logo della Nbt

Granate contro la televisione di stato. È accaduto in Tailandia, a Bangkok dove una bomba M79 è stata fatta esplodere contro la sede del “National Broadcasting Services of Thailand (NBT)”, la televisione pubblica tailandese.

A riferirlo è l’agenzia di stampa Xinhua, spiegando che l’esplosione ha provocato danni ai veicoli che si trovavano nella zona. Da un primo bilancio, non risultano invece morti o feriti. Secondo la polizia, l’ordigno è stato lanciato da una vicina autostrada, ma è stato deviato da alcuni alberi, cadendo in un parcheggio vicino alla sede di NBT.

L’attacco è solo l’ultimo di una serie che ha colpito Bangkok negli scorsi mesi e che, secondo il governo, giustifica il mantenimento nella città dello stato d’emergenza imposto durante le proteste antigovernative di aprile e maggio, in cui 91 persone hanno perso la vita e circa 1.400 sono rimaste ferite.

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Bild, numero speciale in 3D

Un paio di occhiali per la visione in 3D

Un paio di occhiali per la visione in 3D

Un’edizione speciale per l’arrivo del 3D sulla carta stampata. Lo ha annunciato, in Germania, la Bild. Il numero speciale che suggellerà l’ abbraccio della tecnologia 3D al tabloid tedesco, è previsto per sabato, e sarà accompagnato, sul sito Internet del giornale, da video, immagini e giochi tridimensionali.

“Dalla prima all’ultima pagina – promette il quotidiano più letto della Germania – potrete guardare tutte le fotografie con gli appositi occhiali” (inclusi nel prezzo del giornale). Oltre alle immagini di attualità realizzate in 3D, il tabloid pubblicherà anche foto storiche in versione tridimensionale, come quelle dell’incoronazione di re Edoardo VII d’Inghilterra e di Mahatma Gandhi durante una sua visita a Londra.

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Germania, provverdimento rafforza libertà di stampa

Il parlamento tedesco

Il parlamento tedesco

Italia e Germania hanno idee diverse in materia di libertà di stampa. Mentre nel nostro Paese si continua a parlare di inasprimento delle sanzioni per i giornalisti che pubblicano intercettazioni telefoniche ad indagini in corso, in Germania si approva una legge che proteggerà maggiormente i cronisti, rafforzando, così, la libertà di stampa nel paese.

Il disegno di legge, approvato oggi dal consiglio dei Ministri tedesco, stabilisce, infatti, che i reporter non saranno più perseguibili in caso di concorso nella pubblicazione di materiale riservato ottenuto da terzi. Ad essere perseguita legalmente sarà solo la la fonte del giornalista, cioè la persona che passa le informazioni ai media.

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Usa, Newsweek ceduto per un dollaro

Una copertina di Neewsweek

Una copertina di Neewsweek

É costata un dollaro l’acquisizione del settimanale Newsweek da parte del magnate americano Sidney Harman. Il celebre rotocalco, tra i più letti e popolari negli Stati Uniti, passa così di mano dopo 49 anni di appartenenza al Washington Post.

Il nuovo editore, il 91enne Harman, ha ottenuto il successo fondando la società di attrezzature audio “Harman International Industries”. In realtà dietro la cifra simbolica di un dollaro, si nascondono i circa 30 milioni di dollari di perdite accumulati dalla rivista nel 2009 e che Harman ha deciso di accollarsi acquisendola. La crisi finanziaria del magazine era acclarata da tempo da quando, cioè, un’emorragia degli investimenti pubblicitari cominciata tre anni or sono, l’aveva messo in ginocchio.

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Ecco Apollo, il giornale su misura

Il giornale del futuro, Apollo

Il giornale del futuro, Apollo

Il giornale del futuro? Si chiama Apollo ed è un servizio informativo telematico in grado di offrire un giornale personalizzato, su misura per il lettore. Lo hanno messo appunto tre ingegneri dell’azienda statunitense “Hawthorne Labs” e funziona in modo simile alla nota internet radio Pandora che, grazie ad un algoritmo, è in grado di trovare canzoni simili a quelle preferite dagli utenti.

Apollo, già ribattezzato il “Pandora delle news”, sfrutta lo stesso principio. L’algoritmo di Apollo, infatti, tiene conto di molti fattori per apprendere gli interessi dell’utente in materia di informazione. Memorizza le sue preferenze esplicite (è possibile indicare “mi piace/non mi piace” per qualunque articolo ci venga offerto), ma tiene conto anche in automatico di altri aspetti, come per esempio, le segnalazioni di articoli fatte sui social network dall’utente e dai suoi amici, le fonti più consultate, il tempo dedicato alla lettura di una notizia. Elaborando questi dati, in tempo reale, l’algoritmo di Apollo è in grado di comporre un giornale su misura per ogni singolo lettore.

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