Federazione nazionale stampa italiana

San Marino, giornalista scomodo minacciato di morte

Un'immagine della Repubblica di San Marino

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Ancora un giornalista minacciato di morte per le sue denunce e per aver svolto onestamente il suo lavoro di cronista. Solo che questa volta l’intimidazione non arriva dalla Calabria né dalla Sicilia, come ci si potrebbe aspettare, ma dalla “irreprensibile” Repubblica di San Marino. La vittima della minaccia è David Oddone, cronista de “L’informazione di San Marino”, che da tempo si sta occupando del caso spinoso che ha preso il nome di “licenzopoli”.

Si tratta di licenze industriali per i locali di aziende, necessarie agli imprenditori per insediarsi con la propria attività nella repubblica sanmarinese, concesse illegalmente in “multiproprietà” a più imprenditori contemporaneamente. Per la legge di San Marino, infatti, le imprese necessitano di una sede reale e non fittizia, onde evitare che aziende non in territorio di sanmarinese ne ottengano i vantaggi fiscali.

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Free lance, l’allarme arriva dalla Sicilia

FnsiI giornalisti free lance siciliani dicono basta. Denunciano una situazione insostenibile e chiedono con forza all’Ordine nazionale di rivedere le regole di accesso alla professione. Il grido di allarme dei giornalisti autonomi arriva dalla prima assemblea regionale di free-lance, co.co.co, collaboratori, precari e indipendenti della Sicilia orientale, organizzata dalla Federazione nazionale della stampa e dall’Associazione siciliana della stampa.

All’assemblea, che si è tenuta a Palermo, hanno partecipato i vice-segretari nazionali della Fnsi, Daniela Stigliano e Luigi Ronsisvalle, e il segretario regionale dell’Assostampa, Alberto Cicero. Secondo i dati forniti dalla gestione separata dell’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti, in Sicilia i giornalisti che svolgono la professione in modo autonomo sono 1.256; di questi 474 hanno un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa.

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Palermo, chiuso l’ufficio stampa del comune

Casse vuote al comune di Palermo. A pagarne le conseguenze è l’ufficio stampa: chiuso per mancanza di fondi. Così 13 giornalisti assunti attraverso un regolare concorso pubblico hanno perso il posto di lavoro.

La notizia è di questi giorni, ma la situazione al municipio del capoluogo siciliano era degenerata già da tempo: da gennaio scorso, a quanto sembra, a Palazzo delle Aquile, di giornalisti non vi era più traccia. A dire il vero fin dalla sua nascita, la struttura dell’ufficio stampa palermitano ha avuto una vita molto travagliata. Il Comune di Palermo, dalla amministrazione Orlando in poi, può contare su un Ufficio Stampa che da oltre dieci anni informa, ogni giorno, giornalisti e cittadini palermitani, su tutte le iniziative del Municipio.

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Scontri al G8 di Torino, Assostampa Piemonte rifiuta di consegnare le foto alla Questura

I delegati dei giornalisti piemontesi, riuniti a fine maggio per il Congresso regionale dell’Associazione stampa subalpina, hanno rigettato le richieste presentate a giornali e tv dalla Questura di Torino, che voleva acquisire fotografie e filmati sugli scontri tra studenti e polizia del 19 maggio a Torino, in concomitanza con il “G8 dell’Università”.

La decisione, formalizzata in un documento inviato alla Questura torinese e pubblicato in questi ultimi giorni dal sito web di “Autonomia e Solidarietà” del Piemonte, affronta un problema che è tra i più delicati della professione, perché pone il singolo giornalista davanti alla non facile scelta tra i doveri della disciplina professionale e quelli stabiliti dalle leggi dello Stato.

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Crisi, raggiunto accordo su piano riorganizzazione de “Il Gazzettino”

Dopo mesi di trattative e aspre discussioni è stato raggiunto venerdì scorso l’accordo sul piano di riorganizzazione aziendale de Il Gazzettino, storico quotidiano veneto che versa in un grave stato di crisi. Di conseguenza l’azienda ritirerà, dal primo luglio, le lettere di sospensione dal lavoro e messa in cassa integrazione già spedite unilateralmente a 19 giornalisti della redazione.

L’intesa raggiunta porterà a regime l’organico del Gazzettino da 120 a 104 giornalisti. Al contrario di quanto previsto dal piano aziendale, viene mantenuta la redazione di Bassano che curerà l’edizione Bassano-Vicenza mentre quella di Roma chiuderà da luglio.

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