Assostampa Molise

Ddl intercettazioni, il 1 luglio manifestazione della Fnsi

Lo slogan della manifestazione del 1 luglio

Lo slogan della del 1 luglio

Denunciare a gran voce “tagli e bavagli”.È questo lo scopo della nuova grande di piazza indetta dalla Federazione nazionale della stampa, insieme ad altre organizzazioni, per il a , a . Dopo la giornata del silenzio della stampa, indetta per il 9 luglio si moltiplicano di giorno in giorno le iniziative contro il ddl Alfano sulle intercettazioni.

L’adunata di , che avverrà in contemporanea anche in altre località d’Italia, sarà “una grande mobilitazione”, dicono dal sindacato, e sarà “un’iniziativa nel segno della Costituzione, per dar voce ai soggetti e ai temi che verrebbero oscurati se passasse un provvedimento che colpisce al tempo stesso il lavoro dei giornalisti e il diritto dei cittadini di conoscere le vicende del Paese”. Al centro delle manifestazioni del , oltre al provvedimento sulle intercettazioni anche gli interventi del governo “per punire la cultura italiana con la restrizione dei fondi per musica, cinema, teatro, danza; il rischio di sparizione di giornali ed emittenti colpiti dalla drastica e indiscriminata riduzione del finanziamento pubblico; il concreto pericolo che drammatiche vicende come quelle di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi possano in futuro rimanere a lungo ignote all’opinione pubblica e la perdurante difficoltà del mondo del lavoro ad ottenere l’attenzione dei media e a veder rappresentati gli effetti della crisi”.

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Regione Molise contro Tgr locale, a colpi di querela

Informazione e . Due poteri che dovrebbero controbilanciarsi in nome del controllo reciproco e dell’. Due poteri che, invece, sono sempre più ai ferri corri. L’ultima puntata di questa battaglia arriva dal . Alcuni giornalisti del regionale della Rai, tra cui il (reo di aver inserito nella rassegna stampa il quotidiano Nuovo ) e la collega Enrica Cefaratti (per l’enfasi profusa nella lettura di un titolo) sono stati “minacciati” di una querela per risarcimenti milionari, dalla per aver leso l’onore dell’ente. L’annuncio dell’azione è arrivato anch’esso a mezzo stampa. Una vicenda surreale e per certi versi inquietante.

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