Assostampa Lazio

Articolo sul G8 di Genova, condannati a otto mesi Sansonetti e Antonini

Piero Sansonetti

Piero Sansonetti

Condannati a otto mesi di reclusione. É la sentenza del Tribunale di Roma nei confronti dei giornalisti , cronista di , e dell’ex direttore del quotidiano di Rifondazione comunista, Piero Sansonetti.

La sentenza – si legge in una nota dell’ – ha per oggetto un articolo del 16 settembre 2005 con la cronaca di una aspra polemica politica tra alcuni sindacati di polizia e Gigi Malabarba, allora capogruppo di Rifondazione a palazzo Madama. L’articolo in questione raccontava delle promozioni attribuite ad alcuni funzionari di Polizia coinvolti nelle violenze del G8 di Genova. In particolare venivano messi sotto accusa i criteri di valutazione usati dal capo della polizia Gianni De Gennaro.

Leggi tutto »

Nasce il coordinamento dei giornalisti con contratti irregolari

giornaliGiornalisti che lavorano come giornalisti ma che hanno contratti che nulla hanno a che fare col loro impiego. Sono tanti in i cronisti che si trovano a fare i conti con contratti anomali. Per difendere i loro diritti è nato il “Coordinamento dei giornalisti con contratti irregolari”.

L’organismo è nato nelle regioni di Lazio ed Umbria, ma analoghe organizzazioni sono già attive in altre dieci regioni italiane (Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli, Emilia Romagna, Abruzzo, Sicilia, Sardegna, Toscana, Campania). Il coordinamento si rivolge a tutti quei giornalisti che, pur essendo iscritti all’ordine e pur svolgendo la in maniera regolare e continuata all’interno delle redazioni e nelle grandi, medie e piccole aziende editoriali, hanno dovuto sottoscrivere contratti anomali, irregolari o con partita iva.

Leggi tutto »

Crisi, il Financial Times perde il 40% dei profitti. In Italia situazione difficile per Messagero, Liberazione e Metro

Può sembrare un paradosso ma purtoppo è realtà. Il Financial Times, uno dei quotidiani economici più prestigiosi al mondo è in difficoltà finanziarie. La Ft pubblishing, la sezione giornali e riviste del Financial Times group, ha dichiarato un calo dei profitti del 40% nel primo semestre del 2009 per il giornale inglese. Dai 30 milioni di sterline del giugno 2008 si è passati ai 14 milioni messi a lo scorso mese. Anche le vendite dei formati cartacei hanno subito una contrazione, fruttando 176 milioni di sterline, rispetto ai 188 milioni di un anno fa.

Le difficoltà sono, come sempre in questa crisi, dovute principalmente all’emorragia pubblicitaria: “L’effetto del declino degli utili pubblicitari è stato in parte mitigato dalla crescita della vendita dei nostri contenuti” ha detto Majore Scandino, capo esecutivo di Pearson, la società che controlla FT Group.

Leggi tutto »

Crisi, l’allarme della giunta dell’Associazione Stampa Romana

“La Giunta della Associazione Stampa Romana esprime forte preoccupazione per il moltiplicarsi degli stati di crisi e per l’uso spesso strumentale che gli editori tendono a farne“. In un documento Asr spiega che “la grave situazione, economica e occupazionale, in cui versa in nostro Paese non può essere in alcun modo il pretesto per disattendere leggi dello Stato o cancellare anni di conquiste del lavoro. Sempre più spesso, infatti, editori grandi e piccoli si nascondono dietro il paravento di conti per non ottemperare a prassi consolidate come, per esempio, la sostituzione di colleghe in congedo per maternita”.

Così come denuncia i tentativi di “far passare l’innovazione della cassa integrazione oraria che non soltanto snaturerebbe la sana flessibilità della professione, ma finirebbe per far pagare due volte ai giornalisti uno stato di crisi per il quale non hanno responsabilità alcuna”.

Leggi tutto »

Unità, avviato lo stato di crisi

Il Cdr dell’Unità, con le di stampa territoriali e la Fnsi, ha ratificato al ministero del Lavoro l’accordo con la Nie (Nuova iniziativa editoriale, società editrice del giornale) per il e l’avvio dello stato di crisi per il quotidiano.

Lo ha comunicato, in una nota congiunta lo stesso Comitato di , le territoriali e la Federazione Nazionale della Stampa. Nella nota si sottolinea la persistente incertezza “dei nuovi assetti proprietari della Nie”, così come “le prospettive patrimoniali, proprietarie ed economiche appaiono confuse e preoccupanti”.

Quello che serve adesso - si legge ancora – è uno sforzo congiunto. Uno sforzo che può essere condiviso da tutti: sarebbe un gesto di grande significato una partecipazione personale alla solidarietà, nelle forme e nei modi possibili, dei membri del Consiglio d’Amministrazione e dei vertici dell’azienda, allineandosi a quanto già deciso dalla direzione giornalistica, che potrà condividere nelle forme che riterrà opportune i sacrifici che la è chiamata a sostenere”.

Leggi tutto »