Assostampa Abruzzo

Ddl intercettazioni, il 1 luglio manifestazione della Fnsi

Lo slogan della manifestazione del 1 luglio

Lo slogan della manifestazione del 1 luglio

Denunciare a gran voce “tagli e bavagli”.È questo lo scopo della nuova grande manifestazione di piazza indetta dalla Federazione nazionale della stampa, insieme ad altre organizzazioni, per il a piazza Navona, a . Dopo la giornata del silenzio della stampa, indetta per il 9 luglio si moltiplicano di giorno in giorno le iniziative contro il ddl Alfano sulle intercettazioni.

L’adunata di piazza Navona, che avverrà in contemporanea anche in altre località d’Italia, sarà “una grande mobilitazione”, dicono dal sindacato, e sarà “un’iniziativa nel segno della Costituzione, per dar voce ai soggetti e ai temi che verrebbero oscurati se passasse un provvedimento che colpisce al stesso il lavoro dei giornalisti e il diritto dei cittadini di conoscere le vicende del Paese”. Al centro delle manifestazioni del , oltre al provvedimento sulle intercettazioni anche gli interventi del governo “per punire la cultura italiana con la restrizione dei fondi per musica, cinema, teatro, danza; il rischio di sparizione di giornali ed emittenti colpiti dalla drastica e indiscriminata riduzione del finanziamento pubblico; il concreto pericolo che drammatiche vicende come quelle di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi possano in futuro rimanere a lungo ignote all’opinione pubblica e la perdurante difficoltà del mondo del lavoro ad ottenere l’attenzione dei media e a veder rappresentati gli effetti della crisi”.

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A L’Aquila una nuova casa dell’informazione

Costruire una nuova casa dell’informazione a L’Aquila per il ruolo del giornalismo abruzzese dopo il dell’Aprile scorso e per evitare la “” dei media dalla città. A rilanciare con forza il progetto è la presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane.

“Avevo già discusso a luglio dell’idea – ha detto la Pezzopane in un colloquio con , presidente e amministratore delegato dell’AGI – in un incontro con il presidente della FNSI e con Articolo 21” ma ora, il progetto “va assolutamente rilanciato”.

E la presidente non si ferma alla Casa per l’informazione: “vanno potenziate le redazioni aquilane – ha continuato – per le quali si devono individuare nuovi spazi, dopo il sisma. Il non ha risparmiato neanche le sedi dei e dei media locali, rendendo difficoltosa l’attività dei giornalisti. Tuttavia – ha osservato ancora la Pezzopane – l’informazione non si è fermata neanche un solo secondo, dopo il 6 aprile. Con grandi sacrifici e all’inizio con mezzi di fortuna i giornalisti aquilani, hanno continuato a raccontare la di quei , svolgendo, come sempre, un indispensabile , tempestivo e capillare.

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Terremoto Abruzzo, a l’Aquila presto una nuova casa dei giornalisti

L’ avrà presto una nuova “casa dei giornalisti”. La nuova sede dell’ d’Abruzzo sarà una vera e propria “casa comune” per tutti gli operatori dell’informazione abruzzese, ma anche un presidio di conoscenza e legalità.

La decisione è stata formalizzata nei tenutisi il primo maggio nel capoluogo abruzzese, tra il segretario Fnsi, (insieme con il segretario regionale Lodovico Petrarca), il sindaco Massino Cialente e il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi Chiodi.

La costruzione di una nuova casa dei giornalisti, resa possibile anche grazie alla generosità dei , vuole rappresentare un segnale di speranza per tutta la città, così pesantemente provata dal terribile sisma che l’ha colpita il 6 aprile scorso, e vuole essere un messaggio anche ad altre categorie professionali e produttive, per la rinascita del capoluogo abruzzese.

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