Minzolini ad Unomattina: “Berlusconi ha rivoluzionato la politica”
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Augusto Minzolini, direttore del Tg1
Interrogato da Pierluigi Diaco sull’impatto portato dalla discesa in campo del Cavaliere sulla politica italiana, ha detto: “Berlusconi ha rivoluzionato la politica italiana”, introducendo in Italia “una politica più moderna”. Cosa che invece non è riuscita alla sinistra a cui, secondo Minzolini, sarebbe “mancato il coraggio”. In particolare, continua il direttore “l’esperienza del governo D’Alema a un certo punto si bloccò. E si bloccò perché la base, la tribù, come la definiva D’Alema, non lo seguiva. La sinistra italiana deve fare un processo profondo. La caduta del muro non fu vissuta come doveva essere. È stata intrapresa una scorciatoia”.Berlusconi invece, spega Minzolini, è riuscito a trasformare “una democrazia parlamentare dove i governi duravano in media un anno e mezzo” in una più moderna in cui i governi “durano di più”.
L’arrivo di Enrico Mentana alla direzione del TgLa7 e i suoi buoni risultati di ascolto, invece, non preoccupano il direttore del Tg1. “Francamente non mi sento in competizione con Mentana - ha detto Minzolini – Ha un grande seguito sui media, che parlano di questo successo de La7, che è meritato – aggiunge Minzolini -. Anche noi, però, ad agosto, rispetto all’anno scorso, abbiamo avuto 500 mila spettatori in più, mentre Mentana ne ha guadagnati 240 mila. Di fatto noi abbiamo guadagnato il doppio. Il Tg5 ne ha persi all’incirca 270 mila. Semmai il problema non è mio, ma di Clemente Mimun”.
Infine arriva la spiegazione sulla trasformazione impressa a quello che era considerato il Tg più istituzionale. “Quello che ho cercato di dare al Tg1 è un’anima - racconta il direttore -, renderlo meno asettico, anche prendendomi delle responsabilità. Sapevo che con la scelta degli editoriali sarei stato preso di mira, ma in questo modo ho detto quello che pensavo ma ho anche liberato il giornale, perché a questo punto non ho coinvolto l’intera testata sulla mia posizione”. “I miei nemici sono l’ideologismo e il dogmatismo - sottolinea -. C’è un politicamente corretto che normalmente vive più a sinistra che a destra. Non dico che devo sempre avere ragione, ma mi piacerebbe essere più giudicato sui fatti che su una posizione quasi pregiudiziale. Secondo me – conclude – sarebbe necessario che nel mondo dei media venga rivalutata una categoria importante, cioè il dubbio”.
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