Premio Ischia, chiusura con musica e cultura

Un'immagine dal premio Ischia

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La XXXI edizione del Premio internazionale Ischia di giornalismo è andata in soffitta con il grande spettacolo musicale offerto dalle esibizioni dei Manhattan Transfer, degli Zero Assoluto, di Simone Cristicchi e della recente vincitrice di “Italia’s got talent”, Carmen Masola. Per i Manhattan, storico gruppo vocalist americano, si è trattato della prima esibizione all’interno di una manifestazione giornalistica e culturale, nonché dell’unica tappa italiana del loro tour.

La platea di giornalisti e comunicatori hanno goduto del loro originalissimo sound, ma anche della musica di Simone Cristicchi che, nell’occasione ha ricevuto anche la “Coppa di Nestore” assegnata agli artisti che si sono particolarmente distinti per la scrittura dei testi. Il riconoscimento, nell’ambito della cerimonia di premiazione del premio Ischia, è stato fortemente voluto da Beppe Cova, direttore artistico della kermesse ischitana.

L’evento, che si è svolto al teatro Negombo di Lacco Ameno, sarà trasmesso in differita su Rai Uno venerdì 16 luglio alle 23,30. “La grande qualità degli artisti sul palco del premio Ischia – hanno spiegato gli organizzatori – testimonia la volontà di unire il grande giornalismo e la comunicazione con la musica di eccellenza italiana e mondiale”.

La serata è stata presentata del giornalista e conduttore televisivo napoletano, Franco Di Mare. Quest’anno, il format completamente rinnovato dagli autori Helga Leoni, Giancarlo De Andreis e Gino Aveta, ha contribuito a restituire nuovo smalto e vigore ad uno dei più prestigiosi e antichi premi di giornalismo italiano. Sul palco del teatro Negombo si sono succeduti i vincitori delle varie categorie in cui è suddiviso il premio.

Quest’anno il riconoscimento principale, il premio “Ischia Internazionale di Giornalismo”, è andato a John Simpson, caporedattore per gli affari internazionali della Bbc News. La giuria internazionale composta tra gli altri da Joaquin Navarro Valls, Peter Stothard, David Grossman ha voluto riconoscere la grande qualità del giornalismo di Simpson, testimone diretto dei grandi avvenimenti del nostro tempo ed in grado di raccontarli con precisione ed imparzialità alla vasta opinione pubblica mondiale.

Altri premi sono andati a Emilio Carelli, direttore di Sky Tg 24, vincitore per la sezione “Giornalista italiano dell’anno”, a Giampaolo Pansa, cui è stato assegnato un premio speciale alla carriera, e ad Enrico Varriale, inviato di Raisport, che è stato designato giornalista sportivo dell’anno.

Nella sezione Mediterraneo il premio è andato a Tarak Ben Ammar, “per la validità del suo poliedrico impegno di finanziere, di economista, di pubblicista, di produttore-editore nel mondo delle comunicazione e dei media”. Infine sono stati assegnati a Bianca Frondoni, responsabile relazioni esterne di Parmalat, a Cristina Corazza, direttore comunicazione ed eventi dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, e a Filippo Ungaro, responsabile comunicazione di Save the children Italia, i premi di Comunicatore dell’anno, istituito dal Premio Ischia internazionale di giornalismo in collaborazione con Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana).

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