Giornata mondiale della libertà di stampa. Il Welt esce con la prima bianca

La prima pagina bianca del Welt

La prima pagina bianca del Welt

Il Die Welt è uscito in edicola con la prima pagina completamente bianca in nome della libertà di stampa nel mondo. L’iniziativa del quotidiano tedesco è stata senza dubbio quella di maggior impatto tra le tante che ieri hanno celebrato la giornata mondiale della libertà di stampa. La ricorrenza, che va in scena ogni anno dal 1983 per volere dell’Assemblea generale dell’Onu che la organizza, è stata interpretata così dal Welt, che ha voluto dimostrare, attraverso la prima pagina bianca, che senza libertà di stampa non ci sarebbero neanche le notizie.

Così la “prima “ classica è finita a pagina tre mentre al suo posto, sul primo foglio del quotidiano campeggiava solitaria la scritta “così sarebbe il vostro giornale senza la libertà di stampa”.

Anche in Italia si è onorata la ricorrenza, con diverse iniziative. A Milano, il Gruppo cronisti lombardi, insieme all’Assostampa lombarda, all’Ordine e all’Unione nazionale cronisti, hanno organizzato una manifestazione per ricordare i giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo. All’Auditorium Gaber sono intervenuti tra gli altri Benedetta Tobagi, figlia di Walter Tobagi, il giornalista del Corriere ucciso dalla Brigate Rosse trent’anni fa, Lirio Abbate e Rosaria Capacchione, giornalisti dell’Espresso e del Mattino di Napoli, che vivono sotto scorta per i loro articoli su Cosa Nostra e sulla Camorra.

In Puglia, l’Assostampa locale ha organizzato un’assemblea in cui è intervenuto in segretario generale della Fnsi, Franco Siddi. “Oggi celebriamo la giornata della libertà di stampa – ha detto Siddi nel suo discorso – per ritrovare il massimo di identità professionale, nella ricerca del valore dell’indipendenza da difendere, e per il giornalista indipendenza e autonomia significa fuggire quanto più possibile dalle pressioni dei poteri ma anche da quelle delle fazioni”.“Sono convinto – ha aggiunto Siddi – che un giornalismo più indipendente è un giornalismo più credibile e più autorevole. Più diventa fazioso, invece e più è facile che sia esposto a pressioni”.

Foto @cdt.ch

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