Ebook l’inchiesta. Il libro digitale sfida il cartaceo. Prospettive dal futuro
Leggi tutti gli articoli di Andrea Tirone
Ebook vs libro:due modi di leggere a confronto. Il nuovo libro digitale manderà in soffitta il vecchio e caro libro tradizionale. O le due forme di lettura potranno convivere? Il dibattito è aperto. Se ne è parlato al digITAL cafè, lo spazio dedicato a dibattiti e tavole rotonde all’interno della fiera “Più libri, più liberi” che si è tenuta a Roma.
Tradizionalisti e innovatori hanno espresso le loro convinzioni sottolineando gli elementi vincenti del libro e del Ebook. Un dibattito che si ripete ogni volta che nuove tecnologie prendono piede nella società insidiando il primato altre più datate ma molto radicate. È la disputa che da anni c’è tra l’informazione su carta stampata e quella su internet e che prima aveva messo di fronte radio e tv, e in generale media analogici e media digitali.
In alcuni casi le forme più arcaiche sono scomparse in favore di quelle più moderne, spesso però vecchio e nuovo sono riusciti a convivere. È questo il caso del libro elettronico e di quello cartaceo, secondo Enrico Iacometti amministratore della casa editrice “Armando Armando” e presidente del Gruppo piccoli editori. Secondo Iacometti, “le due tecnologie troveranno modo di convivere” perché il libro cartaceo è troppo immerso nella nostra cultura. L’Ebook – continua Iacometti intervenuto all’incontro “Ebook e piccola editoria. Tra ricerca dell’innovazione e minacce” – ancora non si è insediato, è una realtà marginale e anche quando prenderà piede produrrà delle modifiche in alcuni tipi di produzione editoriale, ma non cancellerà il libro”.
“E poi – continua Iacometti nel suo intervento – al giorno d’oggi la mobilità è fondamentale e niente e più mobile del vecchio libro cartaceo”. Non la pensa così Kylee Dust che nella vita è un’agente letterario e rappresenta autori come Federico Moccia e Niccolò Amanniti. Lei per lavoro porta sempre con se una trentina di libri, chiaramente Ebook, e sulla mobilità del libro tradizionale non è molto d’accordo. Portare trenta libri in una borsa non è il massimo della mobilità mentre è molto più comodo in un Ereader che pesa pochi grammi.
La Dust sottolinea come il mercato italiano dell’Ebook sia in uno stadio “primitivo”: nessuno chiede i diritti per gli Ebook quando vuole produrre un libro, mentre invece sono più avanti di noi inglesi e tedeschi. La verità è che, per quanto in crescita, la tecnologia dell’Ebook è ancora troppo “giovane” per essere paragonata al libro.
Il confronto potrà essere fatto tra qualche anno, dove veramente si potrà vedere se la nuova tecnologia avrà preso talmente piede da insidiare la vecchia. O se come è più probabile ciascuna troverà la sua fetta di mercato continuando a marciare parallelamente.