Ebook l’inchiesta. Il libro digitale sfida il cartaceo. Prospettive dal futuro

ebook3 vs :due modi di leggere a confronto. Il nuovo digitale manderà in soffitta il vecchio e caro tradizionale. O le due forme di lettura potranno convivere? Il dibattito è aperto. Se ne è parlato al digITAL cafè, lo spazio dedicato a dibattiti e tavole rotonde all’interno della fiera “Più libri, più liberi” che si è tenuta a Roma.

Tradizionalisti e innovatori hanno espresso le loro convinzioni sottolineando gli elementi vincenti del e del . Un dibattito che si ripete ogni volta che nuove tecnologie prendono piede nella società insidiando il primato altre più datate ma molto radicate. È la disputa che da anni c’è tra l’informazione su carta stampata e quella su internet e che prima aveva messo di fronte radio e tv, e in generale media analogici e media digitali.

In alcuni casi le forme più arcaiche sono scomparse in favore di quelle più moderne, spesso però vecchio e nuovo sono riusciti a convivere. È questo il caso del elettronico e di quello , secondo Enrico Iacometti amministratore della casa editrice “Armando Armando” e presidente del Gruppo piccoli editori. Secondo Iacometti, “le due tecnologie troveranno modo di convivere” perché il è troppo immerso nella nostra cultura. L’ – continua Iacometti intervenuto all’incontro “ e piccola editoria. Tra ricerca dell’innovazione e minacce” – ancora non si è insediato, è una realtà marginale e anche quando prenderà piede produrrà delle modifiche in alcuni tipi di produzione editoriale, ma non cancellerà il ”.

“E poi – continua Iacometti nel suo intervento – al giorno d’oggi la mobilità è fondamentale e niente e più mobile del vecchio ”. Non la pensa così Kylee Dust che nella vita è un’agente letterario e rappresenta autori come Federico Moccia e Niccolò Amanniti. Lei per lavoro porta sempre con se una trentina di libri, chiaramente , e sulla mobilità del tradizionale non è molto d’accordo. Portare trenta libri in una borsa non è il massimo della mobilità mentre è molto più comodo in un che pesa pochi grammi.

La Dust sottolinea come il mercato italiano dell’ sia in uno stadio “primitivo”: nessuno chiede i diritti per gli quando vuole produrre un , mentre invece sono più avanti di noi inglesi e tedeschi. La verità è che, per quanto in crescita, la tecnologia dell’ è ancora troppo “giovane” per essere paragonata al .

Il confronto potrà essere fatto tra qualche anno, dove veramente si potrà vedere se la nuova tecnologia avrà preso talmente piede da insidiare la vecchia. O se come è più probabile ciascuna troverà la sua fetta di mercato continuando a marciare parallelamente.

Articoli simili

Leave a Reply